Kodak in fallimento?

La prima notizia viene dal Wall Street Journal ripresa e approfondita con un secondo articolo di un paio di giorni fà, introduce lo scenario dell’amministrazione controllata per Kodak.
Una sorta di fallimento pilotato è il destino che si apre per il colosso della pellicola fotografica e cinematografica che ristruttura radicalmente il suo modello di business rinunciando a molte delle sue attività per sopravvivere.
La società smentisce i toni da ultima spiaggia attraverso un comunicato sul sito ufficiale che parla di semplice riorganizzazione, scindendo la realtà nordamericana da quella europea ed inviando una lettera rassicurante ai suoi partner e clienti, in cui si sottolinea che non si tratta di fallimento.
Sarebbe paradossale se al destino della pellicola cinematografica, che molti danno per segnato, si unisse anche quello del progetto di proiezione al laser per il quale si è appena concluso, con annunci roboanti, l’accordo con il circuito IMAX.
Potrebbe essere un altro scacco che si unisce alla affrettata fuoriuscita compiuta dal mondo della proiezione digitale nel quale la Kodak era entrata con i server.
Il tentativo di monetizzare parte dei numerosissimi brevetti che le appartengono in cosa trasformerà la Kodak che vanta questa storia?

Proiettori cinematografici nelle teche

Proiettore Prevost nella teca del Cinema Ducale

Questo è secondo me uno degli esempi più rappresentativi che ho incontrato, dell’abitudine di esporre i vecchi proiettori nell’atrio del cinema.
In questo caso è stata costruita una vera e propria teca con tanto di “arredamento” interno, l’ho fotografata in occasione dello smontaggio dei macchinari, per chiusura definitiva, del Cinema Ducale di Lido degli Estensi.
Nei prossimi giorni metterò anche le foto che documentano lo smontaggio delle due sale e dell’Arena estiva

Il 2012 sarà l’anno del cinema digitale?

Questa è l’attesa per l’anno appena iniziato, per una scadenza evocata da tempo, fuori da ogni contesto di crisi.
Senz’altro questo sarà un anno decisivo, con molti nuovi cinema che si apriranno alla proiezione digitale complice l’apertura di linee di finanziamento anche per il circuito delle monosale d’essai, tuttavia credo che anche da questo punto di vista lo scenario sia troppo articolato per non rivelare qualche sorpresa.
Il mondo dei multiplex riuscirà a completare la conversione nei tempi previsti? In Italia non ci sono solo multiplex che fanno parte di circuiti internazionali, ma anche realtà con proprietà interamente nazionale che non hanno fatto un piano di conversione ma vanno avanti alla giornata.
Le multisale che finora sono passate al digitale con 1 o 2 sale e che fanno i conti con una contrazione degli incassi, al punto da richiedere al personale una riduzione dell’orario di lavoro, staranno a vedere ancora per un pò?
Le piccole realtà cittadine o di provincia rappresentate da monosale, cinema parrocchiali, cinema teatri hanno un bilancio che prevede un investimento economico del genere? Bisogna pensare che questi cinema molto spesso non solo hanno proiettori molto vecchi, ma anche un impianto sonoro inadeguato o incompatibile con la proiezione digitale, quindi di colpo l’investimento necessario è su due fronti.
Tutte le sale di proprietà di comuni che in questo momento devono gestire con maggiore attenzione i loro bilanci sono pronte per lasciare la pellicola?
La mia esperienza di questi ultimi mesi è che tutto sia abbastanza fermo e che nell’attesa si cerca di andare avanti con i mezzi esistenti, sempre più obsoleti, per l’età e per l’abitudine sempre più consolidata a non fare manutenzione, perché “tanto, ormai, la pellicola sta scomparendo”.
Ma se proprio deve scomparire perché non gli facciamo fare una una uscita di scena con onore?

50000 sale cinematografiche digitali nel mondo

Con regolarità mi perdo in rete cercando di trovare statistiche aggiornate sulle sale cinematografiche, il digitale, i produttori di proiettori.
Quello che rimbalza di sito in sito è il dato che sto dando anch’io aggiornato ad un mese fà circa, ma se non si sa quante sono in totale le sale cinematografiche nel mondo, il numero di per sé non dice molto.
Resta un adato che è comparabile, di queste sale oltre la metà sono attrezzate con un proiettore Christie… la ricerca continua

Cinema Mobile

Cinema Mobile

Carina l’idea, per un attimo ho pensato ci fosse un proiettore in pellicola… invece solo video.

Quanti proiezionisti con il digitale?

In base ai dati più recenti che circolano in rete, i grossi circuiti che hanno programmato un percorso di conversione dalla pellicola al digitale, in ambito europeo, sono arrivati, a seconda dei casi fra il 70 e il 90% delle sale digitali.
L’Italia, pur sotto la media europea, vive lo stesso processo, per alcuni circuiti si parla del completamento del programma di digitalizzazione addirittura entro il prossimo anno.
Cosa succederà in questi complessi? I proiezionisti saranno formati per affrontare il digitale o saranno personale in esubero per mancanza di mansioni specifiche?
La “scomparsa” della figura del proiezionista che non è avvenuta nelle piccole strutture sarà una pecularità dei complessi multischermo?

Ancora sulla fine della pellicola 35mm

Voglio segnalare uin interessante articolo su Manice che finalmente prospetta uno scenario un pò più articolato, nel tentativo di ipotizzare quando il passaggio al digitale nelle sale cinematografiche comporterà la fine della pellicola.
Finalmente una riflessione che non si limita a tagliare con l’accetta, ma numeri da un lato ed analisi dei meccanismi economici dall’altro indica i fattori che stanno portando ad una riduzione della produzione e distribuzione di film in pellicola, cercando di fare delle ipotesi su quando la pellicola nei cinema diverrà marginale, separando le aree geografiche in America del Nord, Europa dell’est e centrale ed Europa dell’Ovest, che stanno marciando a velocità molto diverse fra di loro.
Trovo interessante che nell’analizzare la questione si sia separata la produzione della pellicola dalla post produzione dei laboratori e dalla distribuzione, descrivendo le particolarità di ogni settore.
L’unico limite è rappresentato dal fatto che resta una analisi molto “occidentale”, non si prende in considerazione quello che sta accadendo nel Medio oriente, in Asia, nell’America del Sud e in Africa, mercati che avranno ognuno una loro specificità e che, nel loro insieme, non sono marginali.
Per concludere cercherei di tenere presente che queste analisi si concentrano sulla produzione e distribuzione di film in pellicola attuali, ma nel pensare alla scomparsa della proiezione in pellicola c’è da tenere presente i film che sono usciti finora, che, non solo nelle cineteche, continueranno ad essere proiettati, visto che la loro digitalizzazione completa è praticamente impossibile in tempi umani, anche per i costi, ma questa è già un’altra storia.

La tecnologia per la proiezione al laser

Doveva essere la grande novità per il 2011, doveva entrare in concorrenza con gli attuali proiettori digitali, doveva rivoluzionare il mondo dell’esercizio cinematografico che avrebbe visto l’abbandono della lampada allo xenon dopo oltre trenta anni di dominio incontrastato, invece la tecnologia del laser, brevetto Kodak, per il momento vedrà la luce nella seconda metà del 2013 e solo negli IMAX, secondo un accordo esclusivo annunciato reciprocamente dai due colossi in questione, questo il link per maggiori dettagli.
Sempre di più dopo gli annunci roboanti e le fantasiose interpretazioni che ne vengono fatte, la velocità ed il campo di affermazione delle nuove tecnologie sono meno fulminee di quanto sperato.

Proiettore Prevost Alfa

Proiettore Prevost Alfa dettaglio passaggio pellicola

Ricevo da Luigi Bacci e pubblico una piccola galleria di foto relativa al proiettore Alfa della Prevost, in funzione in un cinema all’aperto fino al 1951/1952:

Pezzi di ricambio per proiettori cinematografici

Un segno di quanto stiano cambiando le cose con il passaggio alla proiezione digitale è rappresentato dal fatto che reperire pezzi di ricambio e accessori necessari per la proiezione in pellicola comincia ad essere più difficile.
I produttori tradizionali si stanno disimpegnando progressivamente dalla costruzione di pezzi di ricambio e questo con il tempo renderà sempre più difficile la manutenzione, ma anche le ditte che producono accessori come gli obiettivi cinematografici hanno rivisto il loro listino prodotti, riducendo la gamma dei prodotti disponibili.
Questo significa che questi componenti saranno sempre meno diffusi e che i canali tradizionali di approvvigionamento potrebbero rivelarsi non più efficienti.
Almeno nel breve termine, anche grazie ad internet, potrebbero aver qualche chance i produttori di pezzi non originali, per il medio termine meglio non azzardare previsioni.

Cabine di proiezione: cinema Corso Ravenna

Cabina proiezione Corso Ravenna

Si rianima dopo anni di chiusura la cabina di proiezione, in occasione del Mosaico d’Europa Film Fest di Ravenna, in corso di svolgimento.  Per l’occasione, dopo molti anni di chiusura, la cabina è stata revisionata, anche se al momento non si sa se il festival sarà un’occasione unica di riapertura o se questo cinema avrà un futuro di proiezione regolare.

Ultimatum alla terra: dal 2013 niente più pellicola al cinema

Con questo annuncio la 20th Century Fox si inserisce nel processo di conversione dalla pellicola al digitale che sta avvenendo nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, una annuncio simile era stato fatto tempo fà dalla Universal e credo che dovremmo abituarci a sentire ultimatum di questo tipo che, in questa fase, hanno un valore di marketing, più che tecnico.

Il processo di digitalizzazione è un processo avviato e non reversibile, basta pensare che i circuiti The Space e UCI hanno piani di sostituzione dei proiettori in pellicola nelle sale italiane che dovrebbero concludersi nella prima metà del prossimo anno, tuttavia ipotizzare o cercare di forzare la scomparsa della pellicola nel giro di poco più di un anno mi sembra eccessivo, adesso che il 3D non è più un traino, che i piccoli circuiti insieme alle sale parrocchiali, arene estive, piccole sale di proprietà di comuni o enti pubblici si stanno affacciando alla novità cercando di attingere a finanziamenti che non saranno disponibili per tutti e che avranno dei tempi di erogazione non brevi.

In questo blog segnaleremo i vari ultimatum che si susseguiranno aspettando le scadenze per vedere se saranno rispettati.

Film muto ritrovato

Rulli de L'enigma della casa bianca

Grazie a Stefano Bognar, che in questi tempi sta visitando molte cabine per l’impegno nel processo di conversione dalla pellicola al digitale, posso pubblicare le foto che testimoniano del ritrovamento di un film muto in una cabina di proiezione di un cinema di Pietra Ligure.
Si tratta de L’enigma della casa bianca del 1920, ed è finito in cabina di proiezione, piuttosto casualmente, da una cantina dove è stato, inconsapevolmente, ben conservato.
Del film rimangono 4 rulli su 5, non appena ci si è resi conto del valore della scoperta è stata contattata la Cineteca di Bologna, per una conservazione e messa in sicurezza, visto che il film è in nitrato di cellulosa e quindi altamente infiammabile.

Di seguito un paio di foto che dimostrano il buono stato di conservazione, chiaramente visibile dalla brillantezza dei colori della pellicola.

Dettaglio bobina 1

Dettaglio bobina 2

Ultimatum per la proiezione digitale

La nuova stagione cinematografica si apre con due scadenze che riguardano la proiezione digitale che sembrano degli ultimatum.
La prima riguarda i proiettori digitali serie 1, vale a dire tutti quelli installati fino al gennaio/febbraio 2010 (data valida almeno per l’Italia) per i quali già da tempo si parla della necessità di un aggiornamento hardware importante, per un cifra di qualche migliaio di euro, a carico degli esercenti, senza il quale non sarebbero più in grado di proiettare DCP a partire dal 31 dicembre 2011.
La seconda scadenza è dettata dalla Paramount con la richiesta che entro il 7 dicembre 2011 tutti i server siano DCI compliant, cioè compatibili con le specifiche aggiornate dettate dalla DCI, pena la mancata consegna delle KDM di sblocco dei film.
Al momento sembra che solo la Doremi rispetti appieno le condizioni, aspettiamo 3/4 mesi per vedere la forza di questi ultimatum.

La ruota danneggiata del MasterImage

Ruota MasterImage danneggiata 1

Questo è il risultato del tentativo di pulire dalla polvere la ruota del MasterImage mentre sta girando: al proiezionista è sfuggito il panno e con oltre 2000 giri al minuto il gioco è fatto, del resto le istruzioni parlano chiaro: pulire sempre a dispositivo non alimentato!

Panavision 3D

Annunciato circa un anno fà, Panavision 3D, è il sistema per la stereoscopia nelle sale cinematografiche che sembrava dovesse ridefinire i rapporti di forza dei principali attori finora imposti sul mercato.
Simile, per certi versi al sistema della Dolby, i suoi punti di forza stanno nell’utilizzo del tradizionale schermo bianco, nella possibilità di essere installato, ovviamente con dotazione hardware diverse, sia nei proiettori 35mm che nei proiettori digitali e, soprattutto in un costo degli occhiali riutilizzabili decisamente più basso rispetto ai concorrenti che non ricorrono all’occhialino usa e getta, si parlava di una cifra fra i 5 e i 7 dollari al paio.
A distanza di un anno la Panavision resta leader nel mercato delle ottiche e dello sviluppo tecnologico in fase di ripresa, ma non sembra essere in grado di inserirsi nel mercato del 3D, soprattutto in una fase in cui la novità sembra giunta al suo culmine.
L’unico elemento di novità potrebbe essere rappresentato dal fatto che Panavision 3D è compatibile anche con i proiettori Sony, rompendo così il monopolio delle installazioni per i proiettori che utilizzano tecnologia SXRD, attualmente detenuto dalla RealD.
Si parla della seconda metà del 2011 per vedere i primi risultati di questa nuova possibile alleanza, ma credo che, almeno in Italia, non avremo molti riscontri, attualmente i sistemi digitali installati con questo marchio sono soltanto 6, nel resto del mondo, dove la Sony ha un mercato più ampio potrebbero esserci delle novità, anche se resta tutto da vedere qual’è il modello commerciale che verrà proposto: affitto con royalties o vendita?
Intanto una breve scheda tecnica riepilogativa del nuovo sistema per il 3D.

Copia d’archivio: comunicazioni per il proiezionista

Comunicazioni per il prioiezionista

Tracce di cinema: multisala Nosadella Bologna

Insegna ex Nosadella Bologna

In via Nosadella, ormai a qualche anno dalla chiusura, è rimasta ancora l’insegna, in corrispondenza dell’ingresso della multisala a due schermi che prendeva il nome della via.
Questo cinema ha avuto una storia veramente particolare, dopo la chiusura per scadenza del contratto e la trasformazione in appartamenti, complice il progetto di recupero dell’area del “Bestial market” dopo un pò di tempo, ha riaperto con lo stesso nome, sempre con due schermi, in una zona diversa della città, cercando di trasformare il nome con lo collegava con la via con una sorta di marchio.

Per la Norvegia la digitalizzazione dei cinema è compiuta

La Norvegia è il primo paese al mondo che ha completato la digitalizzazione di tutte le sale cinematografiche, piccole o grandi che siano.
Il progetto, pensato e sostenuto anche economicamente già dal 2008, ha consentito uno sviluppo del mercato dell’esercizio cinematografico in termini numerici, riuscendo a tutelare anche le realtà più piccole e marginali che, non solo sono sopravvissute, ma nella conversione al digitale hanno trovato un più ampio accesso ai contenuti e quindi nuovi spettatori.
Il processo si è concluso addirittura con un anno di anticipo rispetto ai tempi previsti ed anche questo è un elemento che stupisce, non basta dire che si tratta di solo 410 sale cinematografiche, perché quello che è stato messo in piedi è un processo che ha coinvolto tutti gli attori distribuendo compiti e ripartendo il carico economico con un rigore di cui tutti avremo bisogno.
Un dato che non è facile reperire, ma per me molto interessante è la tipologia di installazioni fatte, le quote per le varie marche di proiettori e server, quali sistemi sono stati scelti per il 3D, se i proiettori in pellicola sono stati dismessi e in che misura.
Si sa solo che la quota di penetrazione del 3D è attorno al 70% delle installazioni totali.

Cinema Ritrovato 2011: le cabine di proiezione

Manifesto Cinema Ritrovato 2011

Dopo l’apertura lasciata al manifesto del festival, per me particolarmente suggestivo, ecco qualche foto delle cabine di proiezione, organizzate in una piccola galleria:

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