In questo periodo l’affermazione del digitale a livello internazionale, dopo la forte accellerazione, con le conseguenti attese, del 2007, è sostanzialmente in una fase di stasi; si discute molto di costi, di tecnologia, di possibilità di accesso attraverso il Virtual Print Fee, si organizzano dimostrazioni, si parla di 3D come futuro del cinema.
La crisi economica non favorisce l’affermazione della nuova tecnologia, ma anche in questo ogni paese ha una storia a sé, mentre in Italia la situazione sembra abbastanza bloccata, con poche realtà che decidono di investire sul digitale, in altri paesi europei la penetrazione è maggiore ed i piani di gestione del passaggio sono maggiormente strutturati.
Un caso particolare, da questo punto di vista, è rappresentato dalla Norvegia che prevede entro il 2010 una riconversione di tutte le sale cinematografiche, non tanto con il passaggio in toto dalla pellicola al digitale, quanto con l’organizzazione di una possibilità di accesso a entrambe le tecnologie per tutte le sale del paese, grazie ad un piano di intervento con un ruolo importante delle istituzioni pubbliche.
Un rinvio all’articolo sul Giornale dello Spettacolo che descrive il progetto.
novembre 24th, 2008
Genesio
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