Archive for febbraio, 2010

Il 3D nel mondo

Attorno al 3D c’è molta curiosità e molto fermento, fra le richieste ricorrenti degli spettatori c’è quella di conoscere il sistema scelto dalle sale cinematografiche frequentate, magari per poterne scegliere uno piuttosto che un altro.
Da questo punto di vista la rete è abbastanza generosa, di seguito i siti dei quattro sistemi dove sono indicate nel dettaglio le installazioni con indicazioni per area geografica, numero degli schermi, nome del cinema e, in alcuni casi, il tutto con tanto di mappa.

Vi presento i link alle sottopagine per ognuno dei quattro sistemi operanti sul mercato in rigoroso ordine alfabetico: Dolby, Master Image (cliccare su MasterImage 3D screens in basso a sinistra), RealD, XpanD, rimandando per le caratteristiche principali ad una breve presentazione che ne ho fatto tempo fa in questo post.
Non sono riuscito a trovare lo stesso tipo di informazioni nei siti dei produttori di proiettori digitali, ma soprattutto mi sembra che non ci sia, ed è un vero peccato, un elenco aggiornato in cui sia specificato a quale marca e modello di proiettore digitale è abbinato il sistema 3D sala per sala.
Devo dire che la ricerca, per quel che mi riguarda, non è ancora completata, continuerò a cercare per vedere se riesco a trovare qualche informazione al riguardo.

Passaggio pellicola proiettore Prevost P55

Recupero una foto scattata tempo fa per far vedere il corretto montaggio della pellicola sul proiettore, con la descrizione dei componenti principali.
In questo caso si tratta di un Prevost P55, approfitterò delle prossime occasioni nelle cabine per indicare anche altri proiettori, sperando possa essere di qualche utilità per chi si accinge a fare l’esame da proiezionista.

Passaggio pellicola su proiettore prevost P55


Solo una nota per specificare che la pellicola risulta non tesa, subito prima del primo rullo dentato di trascinamento, poiché la macchina è stata fermata in proiezione durante una prova e non è stata recuperata manualmente la pancia formatasi per un arresto non “regolare”, quindi il giusto percorso prevede la pellicola tesa fra il rullo guida e il rullo dentato.

Il proiezionista digitale

In rete, sui giornali, fra gli addetti del settore, ma anche su questo blog, si parla molto più del digitale che della pellicola, nonostante siamo ancora soltanto al 10% circa degli schermi italiani digitalizzati.
Le grandi attese, la novità e, soprattutto, gli incassi che arrivano dal 3D, sono una buona spiegazione di questa travolgente ondata che sembra aver decretato la scomparsa della pellicola in tempi brevi, brevissimi.
Dal mio punto di vista, resto ancora del parere che è abbastanza difficile leggere gli scenari futuri, le modalità ed i tempi di questa transizione, niente sarà più come prima e non siamo qui per fare i nostalgici, tuttavia in questa fase c’è bisogno del sapere accumulato in poco più di cento anni di pellicola e di una buona formazione per il proiezionista che comincia ad avere a che fare con il digitale.
Le sale sono spesso ibride e pellicola e digitale convivono non solo nei multiplex, che cominciano a riconvertire le prime sale, ma anche nelle strutture più piccole, per questo sarebbe interessante un progetto formativo che avvicini i proiezionisti in pellicola alle nuove tecniche e problemi posti dal digitale, ma dia ai proiezionisti neo patentati una buona base di conoscenze sulla tecnica della proiezione in pellicola, poiché una buona proiezione è fatta anche da un proiezionista ben formato.
E’ un progetto che sto mettendo in cantiere, al quale voglio lavorare nei prossimi mesi.

Occhiali per il 3D: conformità CE ed igiene

Il fine settimana appena trascorso è stato segnato da una querelle sugli occhiali per il 3D: a partire da lamentele di spettatori per nausea o mal di testa in seguito alla visione di un film in 3D, il Codacons ha effettuato una denuncia affinché sia controllata la regolarità rispetto alle normative comunitarie degli occhiali in questione.
La situazione è ancora in evoluzione, visto che nel frattempo si sono avuti controlli dei NAS, intervento dell’AGIS, presentazione di dichiarazioni di conformità da parte dei produttori, lamentele di spettatori per occhiali sporchi o mal custoditi, tuttavia le questioni principali sembrano due: da un lato la dichiarazione di conformità CE per i dispositivi utilizzati, dall’altro la loro igiene.
Per il primo aspetto ci sono ditte che hanno presentato documentazione per dimostrare il rispetto della legge ed altre che sostengono che gli occhiali in sé non debbano avere il marchio CE, vedremo come si evolverà il tutto.
Invece, per quel che riguarda l’igiene si tratta di vedere cosa fanno i singoli esercenti, gli occhiali che possono essere riutilizzati (XpanD e Dolby) devono essere puliti e sterilizzati ad ogni spettacolo, e qui le metodologie utilizzate in questa fase iniziale sono le più disparate, dalla salviettina monouso, alla lavastoviglie, alla macchina sterilizzatrice dedicata; per gli occhiali usa e getta (RealD e Master Image) il problema non si pone in quanto sono monouso, eventualmente riutilizzabili solo dallo stesso spettatore che li conserva per la visione successiva.
La questione dei fastidi in seguito alla visione di un film in 3D è invece totalmente indipendente, visto che c’è una componente individuale legata a difetti della vista o particolare sensibilità personale che possono rendere difficoltosa o fastidiosa la visione.

Multisala Starcity Rastignano verso la chiusura?

Dal 31 gennaio, a tempo indeterminato e non si sa bene con quali prospettive, lo Starcity di Rastignano ha terminato le proiezioni. Questa multisala, passata di mano in mano attraverso fallimenti, gestioni di transizione, voci ricorrenti di dismissioni a favore di complessi residenziali, ha avuto sempre una vita difficile.
Questa volta nel braccio di ferro fra proprietà e gestione si inseriscono le autorità locali che sembrano premere per il mantenimento della struttura cinematografica, staremo a vedere il frutto delle trattative, intanto se volete mantenervi aggiornati, questa volta c’è uno strumento in più, potete seguire l’evolversi della situazione, pressoché in tempo reale, attraverso il gruppo Contro la chiusura dello Starcity nato su Facebook.

3D: dal cinema alla televisione

Si è concluso ieri a Bologna il Future Film Festival, mi ero ripromesso di andare dietro le quinte, complici amici proiezionisti, per sbirciare l’allestimento e fare qualche foto, invece non sono riuscito a passare neanche per un’occhiata veloce, l’unica cosa del festival in cui mi sono imbattuto, un pò casualmente, è stato il 3D televisivo.
Avevo letto alcune cose, ma non pensavo che i tempi fossero così serrati, invece sabato scorso, entrando per prendere il programma e fare un giro, mi sono imbattuto in un ministand della Panasonic, allestito per dimostrazioni 3D.
All’entrata venivano consegnati occhiali della XpanD, anche se la marca era coperta da adesivi generici che indicavano un 3DFullHD, la saletta era molto piccola, 15, forse 20 posti, con un televisore al plasma di oltre 100 pollici con sopra, visibili, i trasmettitori ad infrarossi di sincronizzazione dell’occhiale attivo, la ragazza che ha brevemente spiegato ciò che stavamo per vedere, ha parlato di una otturazione 120 volte al secondo e non 144 come al cinema, dovrebbe essere legato alla differenza del numero di Hz di riferimento, 60 per la tv 24 per il cinema, ma non so dire di più.
I contenuti presentati erano, oltre all’immancabile trailer di Avatar, eventi dal vivo: dalla Formula 1 al calcio, dall’atletica alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Pechino, la visione era buona e sufficientemente luminosa, quello che non so dire è l’ampiezza dell’angolo entro il quale la visione resta tale, visto che tutti i posti erano dentro un angolo abbastanza ristretto.
La maggiore differenza fra questo 3D e quello che si vede al cinema è stata l’assenza dell’effetto dell’oggetto che esce dallo schermo, tutto aveva una profondità dentro lo schermo, nulla usciva fuori. E’ una caratteristica del 3D per la televisione o un errore di settaggi?
Un’ultima nota sugli occhiali, avevo letto che la partnership fra i colossi che puntano sul 3D domestico era con la RealD che, a differenza di quello che accade al cinema, prevede per la tv occhiali attivi, scoprire che anche la XpanD è presente, con lo stesso occhiale usato al cinema, farà sicuramente pensare molti esercenti che potranno sfruttare in vari modi la convergenza.
Il limite di penetrazione commerciale dell’XpanD, almeno in Italia, è infatti legato ai costi di acquisto, gestione e manutenzione degli occhiali che non sono usa e getta, il fatto di avere spettatori che già possiedono occhiali compatibili potrebbe cambiare molte cose. I tempi sono veramente brevi, la commercializzazione della tv 3DFullHD comincerà già ad aprile.

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