Cinema Ritrovato 2010: il 3D delle origini

Il festival ha vissuto una serata molto particolare dedicata ai Fratelli Lumière, con la proiezione di una serie di filmati delle origini del cinema, fra i quali hanno spiccato i primi tentativi di introdurre la terza dimensione al cinema.
Ovviamente si tratta di esperimenti, basati sulla tecnica dell’anaglifo, con effetto tridimensionale spesso molto rudimentale, tuttavia rappresentano la testimonianza che il tentativo di introdurre la profondità sul grande schermo non è un’invenzione dell’ultimo anno, ma ha percorso sin dall’inizio, ciclicamente, la storia della tecnica cinematografica, con esiti più o meno fortunati, anche a prescindere dalla complessità di gestione della proiezione.
Per contestualizzare l’evoluzione della proiezione stereoscopica al cinema il rimando più semplice è all’excursus che si trova su Wikipedia, buon punto di partenza per ulteriori ricerche.
Quella che segue è una foto a testimonianza della serata, gentilmente concessa da Lorenzo Burlando, che ha svolto un lavoro di documentazione fotografica dell’intera manifestazione:

Il pubblico con gli occhialini 3D per la serata Lumière in Piazza Maggiore

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