Archive for agosto, 2010

Passaggio pellicola moviola KEM

La necessità di un intervento di riallineamento della testa di lettura sonoro e dell’obiettivo di proiezione ha richiesto lo smontaggio dello schermo e del sistema di specchi che sono parte della moviola, in questo modo è diventato completamente visibile il passaggio pellicola:

Passaggio pellicola moviola Kem

la moviola è in azione con il solo sonoro acceso, la foto successiva, meno dettagliata, dà un’idea del piano di lavoro:

Vista piano pellicola moviola Kem

Tracce di cinema: Imperiale Bologna

Bacheca dei manifesti Cinema Imperiale

A due passi da Piazza Maggiore, nel vicolo su cui si affacciavano le uscite di sicurezza, questo manifesto, incorniciato in quella che era la bacheca che annunciava il film in programmazione, resta a testimonianza della presenza del Cinema Imperiale.
Qui viene ricostruita la storia dell’immobile fin da prima che fosse adibito a sala cinematografica, con foto e testi che documentano il progetto della sala, scorci degli interni a seguito di una ristrutturazione e l’originale cupola apribile, ai tempi soluzione avveniristica per rinfrescare la sala nel periodo estivo, estremamente suggestiva, soprattutto se si aveva la fortuna di assistere alla sua apertura sul cielo stellato quando si era già in sala.

Credo che molti ricorderanno questa sala per aver programmato Titanic di James Cameron, ininterrottamente, dalla sua uscita nel gennaio del 1998 per un periodo attorno ai sei mesi, con proiezioni a partire dal primo pomeriggio tutti i giorni, ma anche per questo erano altri tempi, non esistevano le uscite in contemporanea in più sale e non esistevano neanche i multiplex.

KDM naming convention

Allo stesso modo dei film, anche le chiavi di sblocco dei contenuti protetti (Key Delivery Message) sono identificate da una stringa di testo, a prima vista incomprensibile, la cui decifrazione è estremamente utile, soprattutto nei casi in cui la chiave non sblocca il film o sorgono problemi d’altro genere.
Al sito KDM naming convention, tutte le indicazioni per una corretta interpretazione delle chiavi di sicurezza.

Aspect ratio nella proiezione digitale 2K

Anche nell’installazione per la proiezione digitale arriva il momento della realizzazione dei mascherini, la cui impostazione avviene via software con un processo di mascheramento di quella parte di matrice del DLP volta a volta non utilizzata, di seguito la tabella di riferimento per i principali formati in uso:

Base in pixel Altezza in pixel
Cinemascope 2.39 2048 858
Panoramico 1.85 1998 1080
Panoramico 1.75 1890 1080
Panoramico 1.66 1792 1080
Academy 1.37 1479 1080
Muto 1.33 1436 1080

Da un punto di vista teorico, con un proiettore piazzato esattamente al centro dello schermo e senza inclinazione non ci sarebbero deformazioni e con film in formato digitale (DCP) predisposti in maniera corretta, cioè con un livello del nero alla massima profondità per i pixel non utilizzati, non ci sarebbe bisogno del mascherino, ma solo della memorizzazione della posizione della lente richiamata ad ogni cambio formato.
Considerando che la situazione con proiettore perfettamente centrato è molto rara da ricreare in cabine di vecchia progettazione o con limiti strutturali non superabili, è buona prassi impostare i mascherini per ogni formato per avere la copertura dei pixel che fuoriescono dallo schermo per deformazione a trapezio o per parallasse, per le quali le specifiche DCI non prevedono la possibilità di correzione come invece è prassi nella videoproiezione.

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