Anche nell’installazione per la proiezione digitale arriva il momento della realizzazione dei mascherini, la cui impostazione avviene via software con un processo di mascheramento di quella parte di matrice del DLP volta a volta non utilizzata, di seguito la tabella di riferimento per i principali formati in uso:
| Base in pixel | Altezza in pixel | |
| Cinemascope 2.39 | 2048 | 858 |
| Panoramico 1.85 | 1998 | 1080 |
| Panoramico 1.75 | 1890 | 1080 |
| Panoramico 1.66 | 1792 | 1080 |
| Academy 1.37 | 1479 | 1080 |
| Muto 1.33 | 1436 | 1080 |
Da un punto di vista teorico, con un proiettore piazzato esattamente al centro dello schermo e senza inclinazione non ci sarebbero deformazioni e con film in formato digitale (DCP) predisposti in maniera corretta, cioè con un livello del nero alla massima profondità per i pixel non utilizzati, non ci sarebbe bisogno del mascherino, ma solo della memorizzazione della posizione della lente richiamata ad ogni cambio formato.
Considerando che la situazione con proiettore perfettamente centrato è molto rara da ricreare in cabine di vecchia progettazione o con limiti strutturali non superabili, è buona prassi impostare i mascherini per ogni formato per avere la copertura dei pixel che fuoriescono dallo schermo per deformazione a trapezio o per parallasse, per le quali le specifiche DCI non prevedono la possibilità di correzione come invece è prassi nella videoproiezione.
agosto 2nd, 2010
Genesio
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