In base ai dati più recenti che circolano in rete, i grossi circuiti che hanno programmato un percorso di conversione dalla pellicola al digitale, in ambito europeo, sono arrivati, a seconda dei casi fra il 70 e il 90% delle sale digitali.
L’Italia, pur sotto la media europea, vive lo stesso processo, per alcuni circuiti si parla del completamento del programma di digitalizzazione addirittura entro il prossimo anno.
Cosa succederà in questi complessi? I proiezionisti saranno formati per affrontare il digitale o saranno personale in esubero per mancanza di mansioni specifiche?
La “scomparsa” della figura del proiezionista che non è avvenuta nelle piccole strutture sarà una pecularità dei complessi multischermo?
Archive for novembre, 2011
Quanti proiezionisti con il digitale?
novembre 14th, 2011
Genesio Ancora sulla fine della pellicola 35mm
novembre 2nd, 2011
Genesio Voglio segnalare uin interessante articolo su Manice che finalmente prospetta uno scenario un pò più articolato, nel tentativo di ipotizzare quando il passaggio al digitale nelle sale cinematografiche comporterà la fine della pellicola.
Finalmente una riflessione che non si limita a tagliare con l’accetta, ma numeri da un lato ed analisi dei meccanismi economici dall’altro indica i fattori che stanno portando ad una riduzione della produzione e distribuzione di film in pellicola, cercando di fare delle ipotesi su quando la pellicola nei cinema diverrà marginale, separando le aree geografiche in America del Nord, Europa dell’est e centrale ed Europa dell’Ovest, che stanno marciando a velocità molto diverse fra di loro.
Trovo interessante che nell’analizzare la questione si sia separata la produzione della pellicola dalla post produzione dei laboratori e dalla distribuzione, descrivendo le particolarità di ogni settore.
L’unico limite è rappresentato dal fatto che resta una analisi molto “occidentale”, non si prende in considerazione quello che sta accadendo nel Medio oriente, in Asia, nell’America del Sud e in Africa, mercati che avranno ognuno una loro specificità e che, nel loro insieme, non sono marginali.
Per concludere cercherei di tenere presente che queste analisi si concentrano sulla produzione e distribuzione di film in pellicola attuali, ma nel pensare alla scomparsa della proiezione in pellicola c’è da tenere presente i film che sono usciti finora, che, non solo nelle cineteche, continueranno ad essere proiettati, visto che la loro digitalizzazione completa è praticamente impossibile in tempi umani, anche per i costi, ma questa è già un’altra storia.
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