La prima notizia viene dal Wall Street Journal ripresa e approfondita con un secondo articolo di un paio di giorni fà, introduce lo scenario dell’amministrazione controllata per Kodak.
Una sorta di fallimento pilotato è il destino che si apre per il colosso della pellicola fotografica e cinematografica che ristruttura radicalmente il suo modello di business rinunciando a molte delle sue attività per sopravvivere.
La società smentisce i toni da ultima spiaggia attraverso un comunicato sul sito ufficiale che parla di semplice riorganizzazione, scindendo la realtà nordamericana da quella europea ed inviando una lettera rassicurante ai suoi partner e clienti, in cui si sottolinea che non si tratta di fallimento.
Sarebbe paradossale se al destino della pellicola cinematografica, che molti danno per segnato, si unisse anche quello del progetto di proiezione al laser per il quale si è appena concluso, con annunci roboanti, l’accordo con il circuito IMAX.
Potrebbe essere un altro scacco che si unisce alla affrettata fuoriuscita compiuta dal mondo della proiezione digitale nel quale la Kodak era entrata con i server.
Il tentativo di monetizzare parte dei numerosissimi brevetti che le appartengono in cosa trasformerà la Kodak che vanta questa storia?
Archive for gennaio, 2012
Kodak in fallimento?
gennaio 23rd, 2012
Genesio Proiettori cinematografici nelle teche
gennaio 10th, 2012
Genesio Questo è secondo me uno degli esempi più rappresentativi che ho incontrato, dell’abitudine di esporre i vecchi proiettori nell’atrio del cinema.
In questo caso è stata costruita una vera e propria teca con tanto di “arredamento” interno, l’ho fotografata in occasione dello smontaggio dei macchinari, per chiusura definitiva, del Cinema Ducale di Lido degli Estensi.
Nei prossimi giorni metterò anche le foto che documentano lo smontaggio delle due sale e dell’Arena estiva
Il 2012 sarà l’anno del cinema digitale?
gennaio 3rd, 2012
Genesio Questa è l’attesa per l’anno appena iniziato, per una scadenza evocata da tempo, fuori da ogni contesto di crisi.
Senz’altro questo sarà un anno decisivo, con molti nuovi cinema che si apriranno alla proiezione digitale complice l’apertura di linee di finanziamento anche per il circuito delle monosale d’essai, tuttavia credo che anche da questo punto di vista lo scenario sia troppo articolato per non rivelare qualche sorpresa.
Il mondo dei multiplex riuscirà a completare la conversione nei tempi previsti? In Italia non ci sono solo multiplex che fanno parte di circuiti internazionali, ma anche realtà con proprietà interamente nazionale che non hanno fatto un piano di conversione ma vanno avanti alla giornata.
Le multisale che finora sono passate al digitale con 1 o 2 sale e che fanno i conti con una contrazione degli incassi, al punto da richiedere al personale una riduzione dell’orario di lavoro, staranno a vedere ancora per un pò?
Le piccole realtà cittadine o di provincia rappresentate da monosale, cinema parrocchiali, cinema teatri hanno un bilancio che prevede un investimento economico del genere? Bisogna pensare che questi cinema molto spesso non solo hanno proiettori molto vecchi, ma anche un impianto sonoro inadeguato o incompatibile con la proiezione digitale, quindi di colpo l’investimento necessario è su due fronti.
Tutte le sale di proprietà di comuni che in questo momento devono gestire con maggiore attenzione i loro bilanci sono pronte per lasciare la pellicola?
La mia esperienza di questi ultimi mesi è che tutto sia abbastanza fermo e che nell’attesa si cerca di andare avanti con i mezzi esistenti, sempre più obsoleti, per l’età e per l’abitudine sempre più consolidata a non fare manutenzione, perché “tanto, ormai, la pellicola sta scomparendo”.
Ma se proprio deve scomparire perché non gli facciamo fare una una uscita di scena con onore?
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