Questa è l’attesa per l’anno appena iniziato, per una scadenza evocata da tempo, fuori da ogni contesto di crisi.
Senz’altro questo sarà un anno decisivo, con molti nuovi cinema che si apriranno alla proiezione digitale complice l’apertura di linee di finanziamento anche per il circuito delle monosale d’essai, tuttavia credo che anche da questo punto di vista lo scenario sia troppo articolato per non rivelare qualche sorpresa.
Il mondo dei multiplex riuscirà a completare la conversione nei tempi previsti? In Italia non ci sono solo multiplex che fanno parte di circuiti internazionali, ma anche realtà con proprietà interamente nazionale che non hanno fatto un piano di conversione ma vanno avanti alla giornata.
Le multisale che finora sono passate al digitale con 1 o 2 sale e che fanno i conti con una contrazione degli incassi, al punto da richiedere al personale una riduzione dell’orario di lavoro, staranno a vedere ancora per un pò?
Le piccole realtà cittadine o di provincia rappresentate da monosale, cinema parrocchiali, cinema teatri hanno un bilancio che prevede un investimento economico del genere? Bisogna pensare che questi cinema molto spesso non solo hanno proiettori molto vecchi, ma anche un impianto sonoro inadeguato o incompatibile con la proiezione digitale, quindi di colpo l’investimento necessario è su due fronti.
Tutte le sale di proprietà di comuni che in questo momento devono gestire con maggiore attenzione i loro bilanci sono pronte per lasciare la pellicola?
La mia esperienza di questi ultimi mesi è che tutto sia abbastanza fermo e che nell’attesa si cerca di andare avanti con i mezzi esistenti, sempre più obsoleti, per l’età e per l’abitudine sempre più consolidata a non fare manutenzione, perché “tanto, ormai, la pellicola sta scomparendo”.
Ma se proprio deve scomparire perché non gli facciamo fare una una uscita di scena con onore?
Archive for the ‘cinema digitale’ Category
Il 2012 sarà l’anno del cinema digitale?
gennaio 3rd, 2012
Genesio 50000 sale cinematografiche digitali nel mondo
dicembre 19th, 2011
Genesio Con regolarità mi perdo in rete cercando di trovare statistiche aggiornate sulle sale cinematografiche, il digitale, i produttori di proiettori.
Quello che rimbalza di sito in sito è il dato che sto dando anch’io aggiornato ad un mese fà circa, ma se non si sa quante sono in totale le sale cinematografiche nel mondo, il numero di per sé non dice molto.
Resta un adato che è comparabile, di queste sale oltre la metà sono attrezzate con un proiettore Christie… la ricerca continua
La tecnologia per la proiezione al laser
ottobre 18th, 2011
Genesio Doveva essere la grande novità per il 2011, doveva entrare in concorrenza con gli attuali proiettori digitali, doveva rivoluzionare il mondo dell’esercizio cinematografico che avrebbe visto l’abbandono della lampada allo xenon dopo oltre trenta anni di dominio incontrastato, invece la tecnologia del laser, brevetto Kodak, per il momento vedrà la luce nella seconda metà del 2013 e solo negli IMAX, secondo un accordo esclusivo annunciato reciprocamente dai due colossi in questione, questo il link per maggiori dettagli.
Sempre di più dopo gli annunci roboanti e le fantasiose interpretazioni che ne vengono fatte, la velocità ed il campo di affermazione delle nuove tecnologie sono meno fulminee di quanto sperato.
Ultimatum per la proiezione digitale
agosto 26th, 2011
Genesio La nuova stagione cinematografica si apre con due scadenze che riguardano la proiezione digitale che sembrano degli ultimatum.
La prima riguarda i proiettori digitali serie 1, vale a dire tutti quelli installati fino al gennaio/febbraio 2010 (data valida almeno per l’Italia) per i quali già da tempo si parla della necessità di un aggiornamento hardware importante, per un cifra di qualche migliaio di euro, a carico degli esercenti, senza il quale non sarebbero più in grado di proiettare DCP a partire dal 31 dicembre 2011.
La seconda scadenza è dettata dalla Paramount con la richiesta che entro il 7 dicembre 2011 tutti i server siano DCI compliant, cioè compatibili con le specifiche aggiornate dettate dalla DCI, pena la mancata consegna delle KDM di sblocco dei film.
Al momento sembra che solo la Doremi rispetti appieno le condizioni, aspettiamo 3/4 mesi per vedere la forza di questi ultimatum.
Per la Norvegia la digitalizzazione dei cinema è compiuta
luglio 3rd, 2011
Genesio La Norvegia è il primo paese al mondo che ha completato la digitalizzazione di tutte le sale cinematografiche, piccole o grandi che siano.
Il progetto, pensato e sostenuto anche economicamente già dal 2008, ha consentito uno sviluppo del mercato dell’esercizio cinematografico in termini numerici, riuscendo a tutelare anche le realtà più piccole e marginali che, non solo sono sopravvissute, ma nella conversione al digitale hanno trovato un più ampio accesso ai contenuti e quindi nuovi spettatori.
Il processo si è concluso addirittura con un anno di anticipo rispetto ai tempi previsti ed anche questo è un elemento che stupisce, non basta dire che si tratta di solo 410 sale cinematografiche, perché quello che è stato messo in piedi è un processo che ha coinvolto tutti gli attori distribuendo compiti e ripartendo il carico economico con un rigore di cui tutti avremo bisogno.
Un dato che non è facile reperire, ma per me molto interessante è la tipologia di installazioni fatte, le quote per le varie marche di proiettori e server, quali sistemi sono stati scelti per il 3D, se i proiettori in pellicola sono stati dismessi e in che misura.
Si sa solo che la quota di penetrazione del 3D è attorno al 70% delle installazioni totali.
1999: Addio vecchia pellicola, arriva il proiettore digitale
maggio 2nd, 2011
Genesio Di solito, rileggere i vecchi articoli che annunciavano la fine della proiezione in pellicola nelle sale cinematografiche ha un effetto un pò “straniante”: si ritrovano scenari fantasiosi e si danno come imminenti trasformazioni mai avvenute, questa volta però ho trovato un articolo del 1999 su Repubblica che fa eccezione, dietro il titolo Addio vecchia pellicola, arriva il proiettore digitale si ipotizzano alcuni scenari che sono esattamente quelli che si stanno realizzando, non solo per gli aspetti tecnici, ma anche per modelli economici che sono dietro la conversione.
Le monosale e il cinema digitale: una storia dagli Stati Uniti
aprile 26th, 2011
Genesio Sul Los Angeles Times della scorsa settimana un bell’articolo sulle difficoltà delle monosale nel processo di conversione al digitale, il quadro è riferito ad un paese che ha convertito circa il 50% delle sue sale cinematografiche, raccontando quanto sia difficile per le vecchie strutture a schermo unico investire nelle nuove tecnologie e di quanto sia forte il rischio chiusura.
Nonostante le specificità del mercato è importante vedere quello che accadrà oltreoceano per avere indicazioni sugli sviluppi che attendono l’Europa che spesso, con qualche anno di ritardo, replica il modello statunitense.
Cinema digitale con la proiezione al laser
febbraio 26th, 2011
Genesio Dopo le prime dimostrazioni, Kodak sembra voler continuare sulla strada della proiezione al laser attraverso la richiesta delle dovute autorizzazioni per la nuova tecnologia, annunciando l’implementazione dei nuovi proiettori entro i prossimi due anni.
A prescindere dal fatto che non sappiamo se il prodotto saprà imporsi nel mercato della conversione al digitale delle sale cinematografiche, chissà quale sarà la reazione al prodotto di quegli esercenti che hanno investito nel server della Kodak e hanno suo visto il repentino ritiro dal mercato nel giro di poco più di un anno.
Cinema in digitale senza proiezionista
febbraio 3rd, 2011
Genesio Non so se sia il primo caso e neanche se si possa considerare un caso unico, però la notizia che sia stato progettata e realizzata una multisala interamente digitale che non prevede più la figura del proiezionista è sicuramente da segnalare.
Si tratta del B&B Theatres Wilwood Cinema 10 nel Missouri che è interamente equipaggiata con proiettori digitali Christie Solaria CP2220 e che in sei sale è attrezzata anche per il 3D con tecnologia RealD, il tutto comandato da una sala di controllo separata.
Non sono riuscito a trovare foto che documentano l’installazione che avrebbero dato qualche elemento in più per valutare l’impostazione generale del progetto, tuttavia il fatto che si tratti, da quel che ho potuto capire, di una sala di nuova costruzione e che la cosa sia negli Stati Uniti è significativo.
Le competenze necessarie nel cinema digitale
gennaio 8th, 2011
Genesio Il sito Manice – Comprendre le cinéma numerique è una fonte molto importante di notizie, ma soprattutto di approfondimenti relativamente al cinema digitale.
L’ultimo articolo pubblicato in ordine di tempo nel sito, propone una interessante schematizzazione delle competenze necessarie per la gestione delle necessità della proiezione digitale individuando tre tipologie di competenze:
1. competenze necessarie per la gestione della routine della proiezione digitale;
2. competenze necessarie per garantire la manutenzione dei componenti della proiezione digitale;
3. competenze necessarie per la gestione dei guasti;
individuando per ognuna quattro livelli di formazione: il primo è considerato necessario per poter avere a che fare con la proiezione digitale, potrebbe essere considerata la formazione di base che viene fatta alla consegna dell’impianto al proiezionista che lo dovrà gestire, il secondo intende qualificare maggiormente la figura di riferimento fornendogli un’autonomia specifica, il terzo potrebbe essere rivolto al responsabile tecnico della sala cinematografica digitale, mentre il quarto prevede competenze da installatore.
Un’occhiata alle tabelle impostate nell’articolo ci fa capire immediatamente a quale livello ci collochiamo, subito dopo pensare che in Francia su tutto questo esistono percorsi formativi strutturati ci fà capire le motivazioni dei limiti del panorama italiano.
Dcinema per i proiezionisti e per gli installatori
dicembre 13th, 2010
Genesio Quando si è cominciato a parlare di cinema digitale (i primi ragionamenti attorno a questo, per quel che mi riguarda, li ho sentiti già nel 1992) la rivoluzione da tutti prospettata e temuta era relativa alla scomparsa delle professioni che ruotavano attorno alla pellicola, quindi, nell’anello finale rappresentato dalla cabina di proiezione, il più preoccupato è sempre stato il proiezionista.
Ad un paio d’anni dall’inizio dell’”era digitale”, la mia sensazione è che, mentre i proiezionisti non abbiano perso il loro lavoro, il settore con più difficoltà sia quello che ruota attorno alla installazione.
Il proiezionista in sostanza ha visto il proiettore digitale affiancarsi a quello in pellicola, ha dovuto imparare a gestire le nuove tecnologie, spesso finisce per alternare l’uso della pellicola con quello del server, dovrà sicuramente confrontarsi con il fatto che il suo sapere accumulato attraverso gli anni sarà progressivamente irrilevante per la sua professione, anche se resta ancora difficile capire quanto sarà lungo questo tempo, ma resta sempre la figura di riferimento della cabina di proiezione.
Per i tecnici installatori tutto sembra essere più complesso, spesso ci si ritrova a dover agire in tempi stretti senza le necessaria formazione ed informazione, con la necessità di imparare strada facendo e con il rischio che quello che sai sia già superato dai continui aggiornamenti tipici del lavoro “digitale”.
Certo la figura del tecnico non scomparirà, ma il ricambio generazionale sarà rapido, molto di più che per i proiezionisti…. ciò che deve imparare un tecnico è molto di più di quello che deve sapere un proiezionista.
Conversione al digitale dei cinema d’essai
novembre 21st, 2010
Genesio Una interessante dichiarazione d’intenti parte a livello europeo, dal Consiglio della UE, come invito agli stati membri, affinché siano messi in atto tutti i tentativi per aiutare i cinema d’essai, le piccole sale o le sale dislocate in zone scarsamente popolate nel passaggio alla proiezione digitale.
Vengono toccati tutti i punti cruciali del processo di conversione dalla pellicola al digitale, nel tentativo di evitare il digital divide anche nell’esercizio cinematografico, ho letto l’articolo sul Giornale dello Spettacolo al quale rimando per i dettagli.
La sensazione, almeno per quel che riguarda l’Italia, è che ci sia già molto ritardo nella pianificazione degli interventi necessari.
Kodak: proiezione digitale laser
settembre 20th, 2010
Genesio Dopo anni di voci e annunci relativi alla proiezione laser sembra che sia arrivato il momento in cui la nuova tecnologia sia pronta ad entrare sul mercato rimescolando ulteriormente le carte sul tavolo della proiezione senza pellicola.
Almeno così sembra dagli annunci della Kodak che dopo essersi ritirata dalla produzione dei server per il dcinema meno di un anno fa, ritorna con l’annuncio delle prime dimostrazioni dei suoi proiettori digitali a New York, già dalla fine di settembre di quest’anno.
Che seguito avranno queste dimostrazioni lo vedremo, senza fare troppe ipotesi, vista l’estrema fluidità del mondo che ruota attorno al cinema digitale.
Obiettivo 3D per proiettore Sony
settembre 2nd, 2010
Genesio Un’immagine presa al volo del film test proiettato per l’allineamento dei due obiettivi che consentono la proiezione in 3D nel proiettore Sony SRX-320.
Con un articolato lavoro di allineamento in primo luogo meccanico ed a seguire elettronico, i due obiettivi vengono settati in modo da avere sullo schermo la sovrapposizione delle due immagini che corrispondono una all’occhio sinistro e l’altra al destro, in questo caso proiettati contemporaneamente e non alternativamente come nella tecnologia DLP.
I filtri RealD posti davanti alla lente, lo schermo silver e gli occhiali passivi consentono di ottenere l’effetto tridimensionale.
KDM naming convention
agosto 13th, 2010
Genesio Allo stesso modo dei film, anche le chiavi di sblocco dei contenuti protetti (Key Delivery Message) sono identificate da una stringa di testo, a prima vista incomprensibile, la cui decifrazione è estremamente utile, soprattutto nei casi in cui la chiave non sblocca il film o sorgono problemi d’altro genere.
Al sito KDM naming convention, tutte le indicazioni per una corretta interpretazione delle chiavi di sicurezza.
Sul destino della pellicola 35mm
luglio 25th, 2010
Genesio A circa un anno dall’affermazione della proiezione digitale si può tentare qualche bilancio.
Nonostante dati ufficiali continuamente aggiornati non siano facili da reperire, siamo ormai vicini ai 600 schermi attrezzati con proiettore digitale e uno dei sistemi per il 3D, siamo quindi, in Italia, sull’ordine del 12% degli schermi che hanno affiancato alla proiezione in pellicola quella in digitale.
Il primo dato infatti è questo: i due sistemi sono sempre compresenti, rarissimi sono i casi di sale che hanno già rinunciato alla possibilità di proiettare in pellicola e si tratta comunque di complessi con più sale.
Di seguito propongo una serie di elementi per delineare il quadro: un film di successo viene distribuito in 600-700 copie e quindi abbiamo una certa corrispondenza con il numero di sale digitalizzate, anche perché, finora, non ci sono stati casi di film che non venissero distribuiti sul supporto in pellicola. Resta infatti una cospicua fetta di spettatori che al digitale 3D preferisce la pellicola, non solo per la recente polemica sui rischi e pericoli della visione con gli occhialini, basta pensare che Toy stories 3 sta vedendo i suoi incassi fra il 22 e il 25% venire dalla proiezione tradizionale in pellicola.
Da un punto di vista geografico la diffusione del digitale è avvenuta con omogeneità nelle varie zone del paese, senza divario fra nord e sud o fra città e piccoli centri, inoltre in Italia è presente un fenomeno caratteristico rappresentato dalle arene estive cittadine, in provincia ed anche in riva al mare che, per un periodo che va dai 50 agli 80 giorni, ripropongono i film di maggiore successo della stagione passata, è un fenomeno che ha ancora una sua rilevante quota di mercato; alla seconda estate “digitale”, con ormai un certo numero di film in 3D usciti, per le arene estive tutto è rimasto come prima, con i vecchi proiettori in pellicola che ancora una volta sono stati rimessi in moto.
Immaginare come si evolverà la situazione non è facile, la transizione è in atto è proseguirà, ma considerando tutto credo che gli scenari che ipotizzano la scomparsa della pellicola nel giro di tempi molto brevi siano un pò troppo ottimisti.
Lampade xenon dalla pellicola al digitale
marzo 22nd, 2010
Genesio I proiettori digitali, analogamente ai proiettori in pellicola, adottano lampade allo xenon che vanno dai 1200 agli 8000 Watt di potenza, a seconda dei modelli e della grandezza dello schermo di proiezione.
Sulle caratteristiche e specificità di queste lampade ritornerò con un post dedicato, cercando di dare qualche elemento sulla varietà di modelli, sulle compatibilità, nonché sulla durata delle stesse, quello che mi interessa sottolineare in questo articolo è la questione del cambio della lampada.
Da sempre il cambio delle lampade è considerato lavoro da “specialisti”, non tanto per la difficoltà, quanto per la pericolosità, le lampade allo xenon sono da maneggiare con grande attenzione e prudenza, poiché la pressione del gas contenuto all’interno le rendono estremamente pericolose in caso di rottura.
Con l’avvento del digitale ciò che è cambiato, sostanzialmente, è che mentre nei proiettori in pellicola l’abitudine diffusa è quella di cambiare la lampada non sulla base della durata indicata dalle case produttrici, ma solo quando la luce diventa ai limiti del visibile o fastidiosamente instabile, con i proiettori digitali, per ogni modello di lampada viene impostata obbligatoriamente la durata indicata dalla casa produttrice ed al raggiungimento di delle ore previste il proiettore dà un segnale di allarme, ricordando la necessità di provvedere al cambio lampada.
L’altra differenza sostanziale è rappresentata dal fatto che le necessità del 3D (che si ritrova nella quasi totalità delle installazioni digitali in Italia) comportano un utilizzo della lampada praticamente al massimo della potenza sin dall’inizio, il che riduce la vita della lampada, mentre nei proiettori in pellicola, generalmente, si parte da una potenza più bassa per arrivare al massimo solo nella fase finale della vita della lampada, e questo incide notevolmente sulla luminosità e sulla vita media della lampada.
Le visite per la sostituzione delle lampade si fanno molto più frequenti e spesso per esercenti e proiezionisti si avverte l’esigenza di essere autonomi, da un punto di vista tecnico la procedura di sostituzione è abbastanza semplice, per il successivo azzeramento del contaore e allineamento della lampada il software di controllo rende la procedura più semplice di quello che avviene per la pellicola, tuttavia il problema della sicurezza rende consigliabile affidarsi ad un tecnico o in alternativa avere tutti gli strumenti e le conoscenze necessarie, tenendo presente che in caso di “danni collaterali” per errori o distrazioni la situazione potrebbe diventare molto complicata.
Proiettore Sony 4k… un pò di formazione
gennaio 24th, 2010
Genesio La visita alle Officine Prevost, questa volta è avvenuta in occasione di un primo contatto con il nuovo modello del proiettore digitale 4K della Sony, per il quale è stata organizzata una prima tornata di formazione, cui dovrebbe esserci un seguito, per la partnership fra le due aziende, per il mercato italiano.
Queste le uniche foto (purtroppo non di ottima qualità) pubblicabili, vista la riservatezza prevista in questi casi in cui si lavora con il proiettore completamente aperto, cablaggi, schede e componenti a vista.
Il modello che è stato presentato è siglato SRX-R320 e si caratterizza per una complessa opera di riduzione di peso ed ingombri a parità di prestazioni, si è passati infatti dai quasi 400kg del precedente ai circa 200, che sicuramente sono molti, anche se bisogna considerare che all’interno è alloggiato sia il raddrizzatore che il server.
La Sony ha compiuto la scelta di entrare nel mercato del cinema digitale sviluppando un sistema proprietario completamente diverso dal DLP della Texas Instruments, che è appunto l’SXRD, sulle caratteristiche, vantaggi e limiti il dibattito è aperto, apertissimo, basta girare nei vari forum di settore per rendersene conto.
Intanto, probabailmente già nel corso di ques’anno, le due tecnologie si confronteranno sul terreno del 4k, visto che anche la Texas ha rilasciato i nuovi DLP a 4k, appunto.
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