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Cinema Ritrovato 2011: le cabine di proiezione

Manifesto Cinema Ritrovato 2011

Dopo l’apertura lasciata al manifesto del festival, per me particolarmente suggestivo, ecco qualche foto delle cabine di proiezione, organizzate in una piccola galleria:

Cinema Ritrovato 2011: al via le proiezioni

Ingresso Cinema Lumière

Il Festival del Cinema Ritrovato è nel pieno delle sue attività tutte le sale macinano pellicola e DCP, Piazza Maggiore ha già avuto la classica serata con l’orchestra, le installazioni sono finite, come sempre, sul filo di lana e ciò mi ha impedito di pubblicare le foto delle varie cabine di proiezione, fra qualche giorno dovrei riuscire a far vedere dietro le quinte.

Cinema Ritrovato 2011: lavori in corso

Piazza Maggiore lavori per il Festival del Cinema Ritrovato


Anche quest’anno la macchina organizzativa del Festival del Cinema Ritrovato è partita, il lungo allestimento del cinema in Piazza Maggiore a Bologna, vede quest’anno tempi decisamente più stretti, considerando che l’apertura sarà il 20 giugno con la Lectura Dantis di Benigni e che a seguire senza soluzione di continuità ci saranno proiezioni di film anche prima dell’apertura del Festival che sarà il 25 giugno con la proiezione di Nosferatu il vampiro di Murnau accompagnato dall’orchestra.

La cabina è stata ingrandita per ospitare ormai stabilmente il proiettore digitale che anche quest’anno sarà un proiettore della NEC, che in linea con quanto sta accadendo nel cinema industriale avrà uno spazio nettamente maggiore a scapito delle proiezioni in pellicola.

La proiezione digitale irrompe nel festival con forza, considerando che una delle due sale del cinema Lumière nel corso dell’anno è stata attrezzata con un proiettore digitale della Christie e che per il cinema Jolly, che quest’anno si aggiunge alla lista delle sale che ospiteranno le proiezioni, verrà attrezzato con un proiettore NEC2000S, per cui 3 sale su 5 saranno in grado di proiettare film in digitale.

Cinema Ritrovato 2010: il 3D delle origini

Il festival ha vissuto una serata molto particolare dedicata ai Fratelli Lumière, con la proiezione di una serie di filmati delle origini del cinema, fra i quali hanno spiccato i primi tentativi di introdurre la terza dimensione al cinema.
Ovviamente si tratta di esperimenti, basati sulla tecnica dell’anaglifo, con effetto tridimensionale spesso molto rudimentale, tuttavia rappresentano la testimonianza che il tentativo di introdurre la profondità sul grande schermo non è un’invenzione dell’ultimo anno, ma ha percorso sin dall’inizio, ciclicamente, la storia della tecnica cinematografica, con esiti più o meno fortunati, anche a prescindere dalla complessità di gestione della proiezione.
Per contestualizzare l’evoluzione della proiezione stereoscopica al cinema il rimando più semplice è all’excursus che si trova su Wikipedia, buon punto di partenza per ulteriori ricerche.
Quella che segue è una foto a testimonianza della serata, gentilmente concessa da Lorenzo Burlando, che ha svolto un lavoro di documentazione fotografica dell’intera manifestazione:

Il pubblico con gli occhialini 3D per la serata Lumière in Piazza Maggiore

Cinema ritrovato 2010: la conclusione

La rassegna, sabato scorso, si è conclusa passando la mano a Sotto le stelle del cinema, la vera particolarità di questa edizione, dal punto di vista del mio lavoro, è stata la presentazione di film muti delle origini del cinema non in pellicola, ma in digitale, il restauro compiuto, che ormai passa immancabilmente per il supporto digitale 2K, non ha visto, in questo caso, la stampa su pellicola e, probabilmente, questa è la tendenza verso la quale stiamo andando.
Fa un certo effetto veder film muti, con tutti i difetti classici del film recuperato da copie in condizioni precarie, quali graffi sull’emulsione e sul supporto, scarti di formato, fuoco non perfetto, riprodotti con un mascherino elettronico, perfettamente squadrato e senza sbavature.
In questo caso il digitale sembra, come dire …. dissonante.

Cinema Ritrovato 2010: film muto con orchestra

L’intento è quello di riprodurre le condizioni originarie in cui i film muti avevano l’accompagnamento musicale, anche se in questo caso si tratta di una partitura originale composta ad hoc ed un’orchestra di 50 elementi, il film è 3 bad men di John Ford.

Stasera arrivano i restauri in digitale……

Cinema Ritrovato 2010: Il gattopardo, pellicola o digitale?

Cabina proiezione Piazza Maggiore

Cabina di proiezione in Piazza Maggiore

Ieri, la serata inaugurale del Festival del Cinema Ritrovato, con un lungo ed impegnativo prologo per gli addetti ai lavori, cominciato nei due giorni precedenti.
A causa di un disguido, non c’era la certezza che la copia in pellicola de Il gattopardo di Luchino Visconti sarebbe arrivata in tempo, dalla 20th Century Fox.
Visto che la cabina quest’anno è attrezzata anche per la proiezione in digitale 2K, per sicurezza, si sono avviate le procedure per ottenere la copia digitale con relativa KDM: arrivati a venerdì sera la situazione che si prospettava era che nella tarda mattinata di sabato sarebbe arrivato l’hard disk, mentre nel pomeriggio inoltrato sarebbe arrivata la copia in pellicola.
Considerando i margini di incertezza che rimanevano e che, contrariamente a quanto viene fatto di solito, non c’era più la possibilità di fare una prova di proiezione, la decisione è quella di predisporre tutto sia per la proiezione in pellicola che per quella in digitale.
Quindi, per il digitale, a mezzogiorno inizia il caricamento del film sul server, processo che avrebbe impegnato le successive due ore e mezza abbondanti, visto che il tempo di caricamento è quasi equivalente al tempo di proiezione, nel frattempo ci si organizza per il recupero della pellicola in aeroporto, la quale deve essere portata nella sala di revisione per il controllo cui viene sottoposta ogni copia che va in proiezione.
Alle 15,30 in cabina arrivano i primi due rulli per la prova del sonoro, mentre viene caricata la chiave che sblocca il file sul server, a seguire viene lanciato il file per verificare che non ci siano problemi e per controllare il sonoro e subito dopo comincia il check sound per la pellicola.
Tutto pronto in entrambi i casi, senza però aver avuto modo di vedere la proiezione, alle 19 arriva la decisione, la proiezione sarà in pellicola, per il proiezionista tour de force con 10 cambi macchina!
La piazza gremita ha avuto modo di godersi le meraviglie del Technicolor come raramente capita di vedere, per il digitale, questa volta, solo una funzione di backup, ma nei prossimi giorni sono già in programma restauri del periodo del muto in 2K.

Stasera un classico del festival: film muto accompagnato dall’orchestra.

Aspettando… il Cinema Ritrovato 2010

Dopo le prove per la messa a punto finale,  ieri sera sono partire le proiezioni cinematografiche, questo lo scorcio della piazza, poco prima dell’inizio:

Apertura proiezioni Piazza Maggiore 2010

e queste alcune foto prese al volo, durante il lavoro, dietro le quinte:

l’appuntamento è per sabato, con il via ufficiale al Festival del Cinema Ritrovato.

Al cinema…, ma non solo, in Piazza Maggiore

Lo schermo per l'estate di Piazza Maggiore

Una piccola anticipazione dei lavori che porteranno il cinema, anche quest’anno, in Piazza Maggiore: l’apertura, del tutto inconsueta, sarà lunedì 21 con la proiezione delle riprese del concerto di Vasco Rossi, cui seguirà uno spettacolo teatrale il 23 e, a partire dal 24 giugno, per oltre un mese, proiezioni di tutti i generi, dai film muti accompagnati dall’orchestra nell’ambito del Festival del Cinema Ritrovato, a Fellini.
Le novità sono rappresentate da uno schermo nuovo di zecca, che sostituisce il vecchio, ormai ingiallito e deteriorato dai continui montaggi e smontaggi, e l’installazione, a fianco dei consueti proiettori Prevost 35/70mm , di un proiettore NEC 3200 2K, con server Doremi, per presentare i restauri in digitale.

Festival dopo festival

Se girando per Bologna, cominciate a vedere nei luoghi che frequentate abitualmente strutture un pò insolite come questa:

Cortile Lumière per il Biografilm festival

Cortile Lumière per Biografilm Festival

sappiate che sta arrivando l’estate e con essa i festival cinematografici. E’ cominciata la corsa degli allestimenti, primo, in ordine di tempo il Biografilm Festival, ma intanto anche la macchina del Festival del Cinema Ritrovato si è messa in moto, con qualche novità di cui avremo modo di parlare.

Cineramnia: festival del cinema stereoscopico

A Teramo, nella seconda metà di luglio, si svolge Cineramnia, festival giunto alla VI edizione organizzato dall’associazione Cineforum Teramo e che si caratterizza per il fatto di ospitare all’interno delle sue attività, oltre alla consueta presentazione di film, un ricco panorama di attività collaterali di formazione e divulgazione, con laboratori di ripresa che coinvolgono direttamente il territorio di riferimento ed i suoi abitanti.
Quest’anno la novità rappresentata dall’affermazione del fenomeno del 3D è entrata a pieno titolo nel festival, tanto da trasformare il nome del festival in Cineramnia 3D.

Sotto le stelle del cinema 2009: the end

Smontaggio Piazza Maggiore 2009

Smontaggio Piazza Maggiore 2009

Questo è il nome della manifestazione che, dopo il Festival del Cinema Ritrovato, continua ad animare le serate di Piazza Maggiore per tutto il mese di luglio.  Come ogni anno, siamo arrivati alla conclusione, con la piazza che viene riconsegnata alla sua normalità.
Normalmente lo smontaggio dei proiettori segna la fine dell’intenso periodo di lavoro estivo e l’arrivo delle vacanze, è così anche quest’anno, con qualche variante legata alle esigenze delle installazioni di proiettori digitali.
I ritmi si rallentano, soltanto le arene estive e qualche cinema cittadino continuano ad animare le attività cinematografiche, per noi cambio di passo almeno fino a dopo ferragosto.

Cinema Ritrovato 2009: brivido in proiezione con happy ending

Classica serata del festival: film restaurato (Senso di Luchino Visconti, in questo caso) con proiezione a rulli, dopo la presentazione un prologo con un breve film muto e a seguire la partenza del film. Dopo pochi minuti di proiezione, mentre controlliamo fuoco e luminosità, lo schermo di colpo diventa nero, un secondo, due…. non è una dissolvenza, c’è solo il sonoro, corsa in cabina, la lampada si è spenta. Perché?

Vengono accese le luci di sala, prime valutazioni: i ventilatori funzionano, la lampada è a posto, ma non si accende… la questione si complica. Riavvolgere il rullo dall’inizio e ripartire con l’altro proiettore, questa la scelta, abbiamo venti minuti di tempo per risolvere il problema.

Tutto quello che è successo nei successivi venti minuti è stata concitazione pura, impossibile da raccontare con corse per le scale, viti bloccate, collegamenti da controllare, attrezzi sparsi ovunque, decisioni da prendere al volo, ce la facciamo oppure bisogna montare il film? Il tempo passa, si continuano a scartare le cause, finché troviamo il guasto al raddrizzatore di corrente per la lampada!

Si può fare! Un paio di cacciavite, in totale emergenza, bloccano il congegno nella posizione di lavoro e riaccendiamo la lampada, ma intanto il secondo rullo sta finendo, non ce la facciamo ad evitare una seconda sosta. Annuncio al pubblico, guasto riparato, si riparte fra qualche minuto.

Con qualche patema d’animo, andando continuamente a controllare che i cacciavite resistano nella posizione fino alla fine, la serata si conclude così:

Guasto su raddrizzatore

Non ci voleva, alla fine è andata bene, se fosse successo la sera prima chiedere all’orchestra di ripartire al volo ogni volta sarebbe stata molto più dura, meglio non pensarci.

Cinema Ritrovato 2009: dietro le quinte, la revisione pellicole

In occasione del festival la sala set della Cineteca diventa il luogo deputato alla revisione e preparazione di tutte le pellicole che verranno proiettate. Il gruppo dei revisori, a partire dall’inizio di giugno, compie un complesso lavoro di verifica delle copie controllandone lo stato ed effettuando verifiche e controlli incrociati sui formati e le velocità di proiezione, in modo da arrivare ad elaborare una scheda con dettagliate indicazioni per il  proiezionista.

La revisione delle copie

La revisione delle copie

In questo festival non è previsto il montaggio del film, le proiezioni avvengono a rulli con cambi macchina ogni venti minuti circa, per cui al proiezionista devono essere fornite tutte le indicazioni sulla tipologia dei segnalini, che sono diversi per ogni copia, oltre che sugli eventuali scostamenti dagli standard internazionali delle code, in modo che sia messo in condizione di non preoccuparsi di nient’altro che della proiezione che deve essere seguita costantemente.

Il proiezionista, infatti, collegato in interfono con il responsabile di sala che gli comunica eventuali necessità di variazioni di velocità, di modifica dell’intensità dell’amperaggio della lampada di proiezione, oltre ad avere l’incombenza di caricare in macchina il rullo ad ogni cambio parte, deve controllare costantemente fuoco e quadro, visto che non è raro trovare supporti in bianco e nero con continue variazioni di fuoco o di quadro.

Il gruppo dei revisori si occupa anche di ricontrollare lo stato delle copie a proiezione avvenuta per verificare che la copia non abbia subito danneggiamenti, segnalando ogni eventuale anomalia alla Cineteca di provenienza.

Cinema Ritrovato 2009: immagini da Piazza Maggiore

Postazione fonici

La postazione dei fonici

Una breve sequenza di foto di lavoro notturno, in occasione della proiezione di The Crowd di King Vidor

Cinema Ritrovato 2009: i luoghi, le proiezioni

Manifesto Cinema Ritrovato 2009

Manifesto Cinema Ritrovato 2009

Ormai siamo agli ultimi ritocchi, dopo il prologo ieri sera in Piazza Maggiore con Il tempo si è fermato di Ermanno Olmi, oggi pomeriggio ha inizio la manifestazione che vedrà per otto giorni proiezioni dalle 9 del mattino fino a notte inoltrata, in primo luogo nelle due sale del Cinema Lumière che, nella sala Scorsese ospita la sezione dedicata al film muto, mentre nella sala Mastroianni presenta restauri di film sonori.

Al Cinema Arlecchino, dove vengono riproposti quei formati della storia del cinema, dal Cinemascope magnetico al Perspecta sound, che sono esaltati dal grande schermo, mentre al Teatro Comunale vengono, invece, presentati film accompagnati dall’orchestra. La chiusura ogni giorno viene affidata a Piazza Maggiore in cui si può ritrovare un pò di tutto questo.

In questo festival, che ripercorre la storia del cinema, le cineteche di tutto il modo presentano annualmente i loro lavori di recupero e restauro del patrimonio filmico; per me è la XIII edizione a cui partecipo a vario titolo, dalla proiezione, alla supervisione tecnica, all’allestimento: speriamo di aver fatto un buon lavoro, la prova sarà subito con il restauro della UCLA del Technicolor di The red shoes di Michael Powell.

Cinema Ritrovato 2009: allestimento sonoro e proiezione

In contemporanea al montaggio dello schermo, proseguono i lavori di allestimento, per l’impianto sonoro, che comincia con il piazzamento dei diffusori in corrispondenza dei tre fori nella pannellatura retroschermo con il cablaggio dell’impianto audio: processore DTS XD10P con DA20 per il digitale,

mentre in cabina continua il settaggio dei proiettori cinematografici, in vista del primo set di lavoro serale dedicato alla centratura rispetto allo schermo, alla scelta degli obiettivi, alla centratura delle lampade ed alla preparazione dei mascherini di proiezione, che in questo caso prevedono i formati cinematografici Cinemascope, Panoramico 1.66 e 1.85, Academy 1.37 oltre al mascherino del muto, visto che nell’ambito del Festival vengono riproposti anche restauri di film muti accompagnati dal vivo dall’orchestra.

A tutto questo si affianca l’allestimento della parte video con due videoproiettori dedicati rispettivamente alla proiezione di inserti, slideshow pubblicitarie o di presentazione dei contenuti delle serate, in un caso, ed alla sottotitolazione dei film, nell’altro. Infatti tutte le sere i film in programma sono presentati in lingua originale e tradotti attraverso sottotitolazione elettronica tramite un computer, che con un software dedicato, ma gestito manualmente dall’operatore, invia sullo schermo posto sotto quello di proiezione i sottotitoli.

Cinema Ritrovato 2009: il montaggio dello schermo

Il mimo e lo schermo

Ieri, dopo che la pannellatura dello schermo è stata dipinta di nero, in modo da evitare riflessi indesiderati in proiezione, è iniziata l’operazione di montaggio del telo con l’ausilio di un camion gru, indispensabile vista la superficie dello schermo.

L’operazione nel complesso richiede almeno una giornata, vista la delicatezza del lavoro, la necessità di  gestire le immancabili folate di vento, ma anche perché con la gru si provvede al montaggio della tettoia di protezione e successivamente al lavaggio di uno schermo che,  contrariamente a quanto accade nel cinema al chiuso, subisce continui montaggi e smontaggi.

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