Archive for the ‘personale’ Category

Proiettori 16mm con loop al MAMbo

Proiettore 16mm con loop

La settimana scorsa al MAMbo di Bologna ha inaugurato la mostra dedicata a Marcel Broodthaers, che prevede, nell’ambito dell’installazione, 5 proiettori 16mm, modificati con l’aggiunta di un piatto in modo da avere loop per la proiezione a ciclo continuo.
I proiettori, in questo caso sono dei Bauer, modificati da una ditta tedesca specializzata in questo tipo di allestimenti per mostre ed eventi che hanno la necessità di riprodurre filmati in 16mm, a ciclo continuo e senza la presenza di un operatore.
Questa è la seconda volta in cui mi confronto con proiettore 16mm con piatto, la volta precedente era accaduto qualche anno fà, sempre al MAMbo, in un’allestimento curato dalla stessa ditta e sinceramente, vista la particolarità della situazione, non avrei immaginato che l’occasione si sarebbe ripetuta.
Per quel che mi riguarda il lavoro consiste nella manutenzione dei proiettori, sostituzione delle copie in caso di rottura o per deterioramento, intervento in caso di guasti, da qui alla chiusura della mostra agli inizi di maggio.

In chiusura un dettaglio del piatto:

Dettaglio loop 16mm

Kodak in fallimento?

La prima notizia viene dal Wall Street Journal ripresa e approfondita con un secondo articolo di un paio di giorni fà, introduce lo scenario dell’amministrazione controllata per Kodak.
Una sorta di fallimento pilotato è il destino che si apre per il colosso della pellicola fotografica e cinematografica che ristruttura radicalmente il suo modello di business rinunciando a molte delle sue attività per sopravvivere.
La società smentisce i toni da ultima spiaggia attraverso un comunicato sul sito ufficiale che parla di semplice riorganizzazione, scindendo la realtà nordamericana da quella europea ed inviando una lettera rassicurante ai suoi partner e clienti, in cui si sottolinea che non si tratta di fallimento.
Sarebbe paradossale se al destino della pellicola cinematografica, che molti danno per segnato, si unisse anche quello del progetto di proiezione al laser per il quale si è appena concluso, con annunci roboanti, l’accordo con il circuito IMAX.
Potrebbe essere un altro scacco che si unisce alla affrettata fuoriuscita compiuta dal mondo della proiezione digitale nel quale la Kodak era entrata con i server.
Il tentativo di monetizzare parte dei numerosissimi brevetti che le appartengono in cosa trasformerà la Kodak che vanta questa storia?

Cinema Mobile

Cinema Mobile

Carina l’idea, per un attimo ho pensato ci fosse un proiettore in pellicola… invece solo video.

Copia d’archivio: comunicazioni per il proiezionista

Comunicazioni per il prioiezionista

Occhiali per… il 2D

Questa la trovata di Hank Green, puntando sul fatto che a molti la visione del 3D provoca fastidio, bruciore agli occhi o mal di testa, propone gli occhiali per il 2D che consentono di vedere un film in 3D come se fosse un film normale, ricevendo la stessa immagine in entrambi gli occhi.
Viene da chiedersi perché pagare il sovrapprezzo del biglietto per il 3D quando si può vedere lo stesso film nella versione in 2D, ma sicuramente aver attivato un sito dedicato, una buona campagna di web marketing uniti alla vendita su Amazon e ad investimento minimo porteranno un guadagno anche a questa ennesima iniziativa nata attorno alla proiezione digitale.
Scherzi della tecnologia!

De Rijke/De Rooij: installazione proiettori al MAMbo

Nel 2008 al MAMbo è stata presentato l’allestimento dei due artisti olandesi Jeroen De Rijke e Willem De Rooij, in una installazione che spaziava dalle foto, ai quadri, alla proiezione in pellicola.
Proprio su quest’ultima è stato il mio intervento con l’allestimento di tre cabine cinematografiche per la proiezione di brevi filmati in pellicola, due in 16mm e uno in 35mm.
Questo è uno di quei lavori particolari,  in cui esci dalla sala cinematografica e ti trovi a dover risolvere problemi tecnici in un contesto completamente diverso e in cui tutte le tue competenze sono al servizio dell’artista e di come ha immaginato l’allestimento.
In questo caso le cabine di proiezione sono state eseguite su indicazione dell’artista con misure, ingombri e disposizione studiate meticolosamente, con la preoccupazione di nascondere ogni elemento che facesse percepire i volumi delle cabine come luoghi di lavoro, nascondendo o cammuffando accessori considerati di disturbo: dalla maniglia delle porte di accesso alle cabine ai diffusori del sonoro.
Il mio contributo, oltre all’allestimento, è stato, insieme ad Antonino di Prinzio e Alfredo Cau, anche quello di curare le proiezioni che per oltre due mesi, tutti i giorni, accoglievano i visitatori.
Sostanzialmente al proiezionista era richiesto di andare, nell’ordine prefissato, di cabina in cabina e, ad orari stabiliti, far partire la proiezione, controllare che non ci fossero inconvenienti, riavvolgere la copia, predisporla per la proiezione successiva per poi passare alla cabina seguente, attraversando così per tutto il giorno il percorso della mostra.
Al tempo non avevo ancora l’abitudine di fotografare allestimenti, cabine, luoghi del mio lavoro per cui di questa mostra mi era rimasta solo una delle targhette che annunciavano il titolo dell’opera e gli orari di proiezione:

I'm coming home in forty days

Grazie ad Antonino, che invece ha scattato molte foto e me le ha messe a disposizione, ho avuto la possibilità di rivivere questa esperienza così particolare e di documentarla con una piccola galleria:

White sands… Tracce nella sabbia

Scorcio dell'Archivio film della Cineteca di Bologna

Scorcio dell'Archivio film della Cineteca di Bologna


In occasione dell’ultima giornata di manutenzione nell’Archivio della Cineteca di Bologna, passando fra gli scaffali dei film, l’occhio è caduto su White Sands,

White Sands sugli scaffali

l’avevo quasi dimenticato, è il film con cui è iniziata la mia esperienza di proiezionista, visto e rivisto fin troppe volte in quelle due settimane di programmazione, a compensare il timore e l’insicurezza per ciò che stavo facendo.

Un rullo di White Sands

Vintage cinema: targa Cinemeccanica

Questa targa è esposta, insieme ad altro materiale cinematografico appartenente al passato, in una bacheca in ufficio, mi sono sempre chiesto da dove venisse, viste le dimensioni di 25-30 cm per lato non me la immagino attaccata ad un proiettore, in rete non sono riuscito a trovare nulla che dia qualche indicazione in più. Non mi resta che mostrarla:

Targa Cinemeccanica Milano

Vintage cinema: scatola e bobina Ferrania film

Bobina e scatola Ferrania Film

Unico il fascino di queste bobine e scatole per rulli di pochi minuti di pellicola in 16mm, della Ferrania Film, che continua le sue attività fra difficoltà e riconversioni e della quale si può conoscere un pò di storia in questo sito dedicato alla fotografia.

Scatola per film 16mm

Il proiezionista digitale

In rete, sui giornali, fra gli addetti del settore, ma anche su questo blog, si parla molto più del digitale che della pellicola, nonostante siamo ancora soltanto al 10% circa degli schermi italiani digitalizzati.
Le grandi attese, la novità e, soprattutto, gli incassi che arrivano dal 3D, sono una buona spiegazione di questa travolgente ondata che sembra aver decretato la scomparsa della pellicola in tempi brevi, brevissimi.
Dal mio punto di vista, resto ancora del parere che è abbastanza difficile leggere gli scenari futuri, le modalità ed i tempi di questa transizione, niente sarà più come prima e non siamo qui per fare i nostalgici, tuttavia in questa fase c’è bisogno del sapere accumulato in poco più di cento anni di pellicola e di una buona formazione per il proiezionista che comincia ad avere a che fare con il digitale.
Le sale sono spesso ibride e pellicola e digitale convivono non solo nei multiplex, che cominciano a riconvertire le prime sale, ma anche nelle strutture più piccole, per questo sarebbe interessante un progetto formativo che avvicini i proiezionisti in pellicola alle nuove tecniche e problemi posti dal digitale, ma dia ai proiezionisti neo patentati una buona base di conoscenze sulla tecnica della proiezione in pellicola, poiché una buona proiezione è fatta anche da un proiezionista ben formato.
E’ un progetto che sto mettendo in cantiere, al quale voglio lavorare nei prossimi mesi.

Officine Prevost

Neon Officine Prevost

Vecchio neon nelle Officine Prevost

Un giro in una fabbrica di proiettori cinematografici ha sempre il suo fascino, ho colto l’occasione della giornata di formazione di cui ho parlato nel precedente post, per gironzolare fra i banchi delle Officine Prevost in cui, un pò a sorpresa, ho trovato le linee di produzione di proiettori in pellicola ancora molto attive, sia per i portatili che per proiettori fissi, destinati prevalentemente al mercato del Medio Oriente.
E’ estremamente interessante avere modo di scambiare quattro chiacchiere con chi conosce del proiettore tutti i dettagli, i piccoli trucchi per ottenere un allineamento perfetto dei componenti, la capacità di riconoscere al volo il difetto di un pezzo.
E’ il punto di vista di chi vede nascere i proiettori, così diverso da quello dei tecnici installatori e manutentori, per questo ancor più suggestivo.

Vintage cinema: amplificatore Cinemascope Prevost

Cinemascope Prevost

E’ l’amplificatore a valvole installato in occasione del passaggio alla “nuovissima” tecnologia del Cinemascope al Cinema Medica di Bologna, adesso è depositato in fondo al corridoio della cabina, alto oltre due metri e con un peso considerevole, resta così, in bella vista, ad ogni passaggio dell’operatore.

Vintage cinema: insegne segnalazione uscite

Insegne segnalazione uscita

Questo è un modello abbastanza comune di segnalatore, non più utilizzabile, anche perché le attuali normative di sicurezza prevedono per la segnalazione delle vie di fuga un livello di luminosità maggiore di quello fornito da una scritta verde su fondo nero. Le ho trasformate in lampade casalinghe.

Vivi l’avventura del…. 2D?

Locandina in un cinema senza 3D

Locandina in un cinema senza 3D

Vintage cinema: targhette Prevost

Targhetta Officine Prevost

Targhetta Prevost
Quando c’era il tempo per curare dettagli che oggi sono stati sostituiti da adesivi.

Vintage cinema: targa cinema Settebello

Mi frullava in testa da un pò di tempo: una nuova rubrica dedicata al vintage nel mondo della proiezione cinematografica, l’idea è di raccogliere materiale che a causa delle rapide trasformazioni che stanno avvenendo, invecchia a vista d’occhio, raccontando del passato di cabine di proiezione, sale cinematografiche, proiettori e quant’altro.

Per quel che mi riguarda comincio da questa targa recuperata in occasione della dismissione del Cinema Settebello di Bologna, cui ho partecipato qualche anno fa: me la sono tenuta come “cimelio”, ricordandomi di quando veniva appesa alla vetrata del cinema nel giorno di riposo settimanale.

Targa cinema Settebello

A proposito, lo sapevate che le sale cinematografiche che si chiamano Settebello sono (o forse è meglio dire erano) di proprietà del DopoLavoro Ferroviario? Il nome deriva dallo storico treno degli anni ‘50.

Trasformazioni cinematografiche

La vecchia sede Cinemeccanica a Bologna

La vecchia sede Cinemeccanica a Bologna

Meno male che l’insegna resta a testimoniare un passato che sta subendo profonde trasformazioni.

Pazzi di cinema

E’ il titolo del documentario che Alfredo Cau, anche lui con un passato da proiezionista, nel 1999 ha dedicato ad alcune figure storiche di proiezionisti di Bologna e provincia, il documentario si chiama Pazzi di cinema.

Con la concessione dell’autore, siete invitati alla visione.

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Potete trovare una sua intervista sul sito proiezionisti on line.

Cd-rom sulla proiezione cinematografica

Un mio progetto, al momento finito nel cassetto, è quello di creare un cd rom dedicato alla proiezione cinematografica. L’idea nasce da un interesse personale che ho sempre avuto per l’elemento della didattica e della trasmissione dei saperi legati alla propria professione.

Per un periodo ho lavorato attorno a questa idea definendo la struttura generale e cominciando a raccogliere contenuti, avevo ipotizzato tre livelli di approfondimento: il primo dedicato a chi di proiezione non sapeva nulla, il secondo rivolto ai proiezionisti ed il terzo, decisamente più tecnico, prevedeva la raccolta di manuali di settore e risorse utilizzabili a livello professionale.

I temi e la struttura sarebbero stati gli stessi per tutti e tre i livelli, la differenza sarebbe stata essenzialmente a livello di linguaggio.  Avevo già definito la struttura completa, girato piccoli video con un amico, scritto sezioni per il primo livello ed una parte di testi per il secondo, individuato fonti per il terzo, poi la mancanza di tempo e di risorse ha fatto sì che tutto rimanesse sospeso.

Questo materiale grezzo in questi giorni mi è passato di nuovo fra le mani, devo dire che nonostante sia passato un bel pò di tempo e che forse alcune cose richiedono una rivisitazione, l’idea suscita ancora il mio interesse.

Alcune cose potrebbero confluire qui, altre potrebbero aprirsi nuove prospettive… beh, ci sto rimuginando sopra, se qualcosa si muoverà penso che questo mio blog sarà il punto di partenza.

Pellicole dal passato

Questo è quello che capita di trovare, non si sa se conservato o abbandonato, ancora oggi, girando per le cabine dei cinema:

è semplicemente uno spezzone di pellicola che veniva utilizzato normalmente nelle sale cinematografiche per gli auguri al pubblico.

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