Archive for the ‘risorse’ Category

European Audiovisual Observatory

Lo European Audiovisual Observatory è il progetto nato nel 1992, nell’ambito del Consiglio d’Europa, con lo scopo di studiare il settore dell’audiovisivo nel suo complesso in Europa.
Il sito è fonte di report, analisi, database molto articolati, per quel che riguarda il settore del mercato cinematografico da segnalare la recentissima pubblicazione del rapporto sull’andamento della conversione al cinema digitale nelle sale dell’Europa, aggiornato al 31 dicembre 2010, con dati che risultano molto interessanti soprattutto se letti “spulciando” le tabelle e non limitandosi al dato del raddoppio delle sale digitale avvenuto nell’ultimo anno.
Buona lettura!

Mascherino cinematografico ed obiettivi

Segnalo l’interessante messaggio pubblicato dall’amministratore del forum di Proiezionisti.com in cui, anche attraverso l’ausilio di immagini ed animazioni si spiega come si arriva alla scelta e preparazione del giusto formato di proiezione. In questo caso si fa riferimento al formato Flat 1.85.

Approfondimenti sulla tecnica del 3D digitale

A questo link si trova un bell’articolo sulle tipologie, caratteristiche e problematiche che ruotano attorno al 3D, penso meriti una segnalazione specifica, pur se mancano gli aspetti relativi a Master Image per la quale viene annunciato un articolo specifico che non mancherò di linkare.

Vecchio manuale per calcolo obiettivi

La scelta degli obiettivi in una sala cinematografica è in funzione della grandezza dello schermo e della distanza di proiezione, non voglio qui toccare la questione che magari approfondirò in un post a parte, ma più semplicemente segnalare un vecchissimo catalogo della ISCO che continua a girare in ufficio dalla seconda metà degli anni cinquanta, che in appendice ha delle tabelle per il calcolo degli obiettivi per i vari formati cinematografici.
Presenta una tabella con tre colonne per ogni formato, si traccia una linea fra la colonna di sinistra che riporta le possibili dimensioni dello schermo e la colonna di destra che indica la distanza, il punto di incrocio sulla colonna centrale dà la misura della focale.
Certo, basterebbero un paio di operazioni o il ricorso a semplici programmini per computer per ottenere lo stesso risultato, tuttavia, questo catalogo pieno di appunti e segni del tempo resta per noi uno strumento imprescindibile, immediato e con un fascino un pò retrò.

Precinema e cinema delle origini

Spesso conoscere le origini delle cose contribuisce a dare una visione diversa, più complessa, al proprio fare e qui voglio proporre incursioni in territori che risultano abbastanza lontani; sono richieste la conoscenza della lingua inglese e la curiosità di tracciare percorsi personali.

Per me si tratta di segnalare alcuni siti che aprono la possibilità di ricerche ed approfondimenti sulla storia del precinema, le fasi della nascita del cinema,  la tecnica che accompagna i diversi periodi, partendo dalle suggestioni delle lanterne magiche per arrivare alla ricostruzione di aspetti non solo tecnici del periodo del muto. Questo è il mio percorso:

Lanterne magiche
Storia del precinema
La prima decade
Attorno al cinema muto
Documenti dal periodo del muto

a voi il vostro.

Dati tecnici: capacità e diametro bobine 35mm Prevost

Con questo post inauguro la sezione Dati tecnici, che consiste, molto semplicemente, nella indicazione di dati utili al mio lavoro, ma che, puntualmente, finisco per non ricordare con precisione quando ne ho bisogno. Mettendoli on line dovrei aver risolto il problema, essendo sufficiente una connessione internet per recuperare ciò che serve, ovviamente, con il vantaggio che in questo modo sono a disposizione di chiunque dovesse averne bisogno.

Nella tabella che segue faccio riferimento alle bobine per pellicola 35mm di fabbricazione Prevost, specifico la ditta poiché fra marche diverse vi sono differenze nella grandezza del nucleo, che fanno sì che il diametro esterno cambi.

I dati indicati nella tabella sono rappresentati dalla capacità in metri della bobina, dal tempo di proiezione a 24 fotogrammi al secondo e dal diametro esterno della bobina, utile da sapere poiché ogni modello di proiettore è in grado di ospitare bobine fino ad una certa grandezza e non oltre.

Capacità bobina in metri

Tempo di proiezione in minuti

Diametro bobina in millimetri

600

22′

355

1000

36′

440

1350

49′

540

1500

55′

590

2000

1h 13′

645

2500

1h 31′

715

2800

1h 42′

780

3000

1h 50′

800

3500

2h 08′

860

4000

2h 26′

900

I tempi di proiezione sono stati arrotondati al minuto e sono da considerarsi approssimativi, visto anche che fanno riferimento alle pellicole in triacetato, non al polyester, che è estremamente più sottile.

Aspect ratio: la guerra dei formati

Nella proiezione cinematografica quello che vediamo sullo schermo è il risultato della riquadratura e dell’ingrandimento della lunghissima serie di fotogrammi di cui è composto il film: l’ingrandimento viene fatto dall’obiettivo di proiezione, scelto in funzione della grandezza dello schermo e della distanza di proiezione, mentre la riquadratura avviene grazie al mascherino, un foro rettangolare posto sul piano pellicola che interviene sulla porzione di immagine da proiettare. Questo disegno può dare un’idea di ciò che accade più di tante parole.

Una sala di prima visione, normalmente, ha a sua disposizione i due formati oggi più diffusi che sono rappresentati dal Panoramico widescreen di origine nordamericana e  dal Cinemascope, ma la storia del cinema è anche una storia della tecnica cinematografica, in poco più di cento anni si è svolta una sperimentazione continua con formati di proiezione legati ad una fase o anche ad una zona geografica, che sono nati, si sono affermati per un periodo più o meno breve e poi sono stati abbandonati. Qui si trova una breve ricostruzione storica che dà un’idea dell’evoluzione dei formati cinematografici.

In tutte quelle situazioni in cui si tratta di riproporre film appartenenti ad un periodo storico passato, quali possono essere festival cinematografici, rassegne, proiezioni all’interno delle cineteche, diventa necessario un lavoro di ricerca sul formato cinematografico del film, lavoro del quale spesso non si considera a sufficienza l’importanza e che, in alcuni casi, porta ad ottenere indicazioni contraddittorie.

A tale scopo voglio segnalare due risorse che in questi anni mi sono state di aiuto in tutte quelle situazioni in cui era necessaria una ricerca per proiettare fedelmente film appartenenti al passato; in primo luogo Internet Movie Database, un ricchissimo database fruibile liberamente per molte sezioni, in cui è possibile inserire nel campo di ricerca, ad esempio, il titolo del film anche in italiano, e che consente di ottenere una quantità di informazioni che possono soddisfare persino le curiosità di semplici appassionati. Le indicazioni sui formati sono sotto la voce technical specs nella colonna di sinistra; a questo si aggiunge Turner Classic Movies che, a dispetto del nome, offre ottimi risultati anche su film recenti.

Pochissime sono state le volte in cui la ricerca svolta attraverso questi siti non ha prodotto risultati, sono veramente una miniera di informazioni, per me fondamentale per non incappare in errori grossolani. E’ vero che quando si tratta di proiettare film di repertorio provenienti da restauri o ristampe questi siti sono da considerare un punto di partenza, con la successiva necessità di effettuare verifiche dirette con i restauratori o con i detentori delle copie; non è poi così raro che si intervenga sui formati o che ci siano differenze di interpretazioni sul “giusto” mascherino di proiezione.

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