Archive for the ‘sala cinematografica’ Category

Quanti proiezionisti con il digitale?

In base ai dati più recenti che circolano in rete, i grossi circuiti che hanno programmato un percorso di conversione dalla pellicola al digitale, in ambito europeo, sono arrivati, a seconda dei casi fra il 70 e il 90% delle sale digitali.
L’Italia, pur sotto la media europea, vive lo stesso processo, per alcuni circuiti si parla del completamento del programma di digitalizzazione addirittura entro il prossimo anno.
Cosa succederà in questi complessi? I proiezionisti saranno formati per affrontare il digitale o saranno personale in esubero per mancanza di mansioni specifiche?
La “scomparsa” della figura del proiezionista che non è avvenuta nelle piccole strutture sarà una pecularità dei complessi multischermo?

Ancora sulla fine della pellicola 35mm

Voglio segnalare uin interessante articolo su Manice che finalmente prospetta uno scenario un pò più articolato, nel tentativo di ipotizzare quando il passaggio al digitale nelle sale cinematografiche comporterà la fine della pellicola.
Finalmente una riflessione che non si limita a tagliare con l’accetta, ma numeri da un lato ed analisi dei meccanismi economici dall’altro indica i fattori che stanno portando ad una riduzione della produzione e distribuzione di film in pellicola, cercando di fare delle ipotesi su quando la pellicola nei cinema diverrà marginale, separando le aree geografiche in America del Nord, Europa dell’est e centrale ed Europa dell’Ovest, che stanno marciando a velocità molto diverse fra di loro.
Trovo interessante che nell’analizzare la questione si sia separata la produzione della pellicola dalla post produzione dei laboratori e dalla distribuzione, descrivendo le particolarità di ogni settore.
L’unico limite è rappresentato dal fatto che resta una analisi molto “occidentale”, non si prende in considerazione quello che sta accadendo nel Medio oriente, in Asia, nell’America del Sud e in Africa, mercati che avranno ognuno una loro specificità e che, nel loro insieme, non sono marginali.
Per concludere cercherei di tenere presente che queste analisi si concentrano sulla produzione e distribuzione di film in pellicola attuali, ma nel pensare alla scomparsa della proiezione in pellicola c’è da tenere presente i film che sono usciti finora, che, non solo nelle cineteche, continueranno ad essere proiettati, visto che la loro digitalizzazione completa è praticamente impossibile in tempi umani, anche per i costi, ma questa è già un’altra storia.

Ultimatum alla terra: dal 2013 niente più pellicola al cinema

Con questo annuncio la 20th Century Fox si inserisce nel processo di conversione dalla pellicola al digitale che sta avvenendo nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, una annuncio simile era stato fatto tempo fà dalla Universal e credo che dovremmo abituarci a sentire ultimatum di questo tipo che, in questa fase, hanno un valore di marketing, più che tecnico.

Il processo di digitalizzazione è un processo avviato e non reversibile, basta pensare che i circuiti The Space e UCI hanno piani di sostituzione dei proiettori in pellicola nelle sale italiane che dovrebbero concludersi nella prima metà del prossimo anno, tuttavia ipotizzare o cercare di forzare la scomparsa della pellicola nel giro di poco più di un anno mi sembra eccessivo, adesso che il 3D non è più un traino, che i piccoli circuiti insieme alle sale parrocchiali, arene estive, piccole sale di proprietà di comuni o enti pubblici si stanno affacciando alla novità cercando di attingere a finanziamenti che non saranno disponibili per tutti e che avranno dei tempi di erogazione non brevi.

In questo blog segnaleremo i vari ultimatum che si susseguiranno aspettando le scadenze per vedere se saranno rispettati.

Tracce di cinema: multisala Nosadella Bologna

Insegna ex Nosadella Bologna

In via Nosadella, ormai a qualche anno dalla chiusura, è rimasta ancora l’insegna, in corrispondenza dell’ingresso della multisala a due schermi che prendeva il nome della via.
Questo cinema ha avuto una storia veramente particolare, dopo la chiusura per scadenza del contratto e la trasformazione in appartamenti, complice il progetto di recupero dell’area del “Bestial market” dopo un pò di tempo, ha riaperto con lo stesso nome, sempre con due schermi, in una zona diversa della città, cercando di trasformare il nome con lo collegava con la via con una sorta di marchio.

Tree of life a rulli invertiti: ora l’eco internazionale

Alla fine, sempre grazie alle caratteristiche di internet, per l’episodio di inversione dei rulli che ha coinvolto la Cineteca di Bologna, è arrivato il momento della risonanza internazionale, mentre continua il dibattito sulle responsabilità, anche oltre oceano si comincia a parlare dell’episodio, primo fra tutti il sito Firstshowing.net dal quale comincierà il rimbalzo nei forum di settore.

Intanto nel dibattito nostrano segnalo la lettera che uno dei proiezionisti dello staff del cinema Lumière ha inviato a Repubblica.

The tree of life a rulli invertiti: le scuse della Cineteca di Bologna

In breve, brevissimo tempo l’episodio della inversione del primo e secondo rullo del film di Terrence Malick, accaduto al cinema Lumière di Bologna, partito da internet, ha ottenuto le prime pagine dei quotidiani, è finito fra le prime notizie dei telegiornali, ed è stato citato nei programmi radiofonici per essere poi ripreso con effetto eco da numerosi blog e siti del settore.
Tutto questo è dovuto dal fatto che all’errore si è aggiunto che è il film così montato è rimasto “in proiezione” per molto, troppo tempo, rendendo ancora più grottesco il tutto.
La Cineteca di Bologna ha emesso un comunicato di scuse ufficiali sul suo sito replicandolo anche nella pagina di Facebook dove resta aperta la possibilità di commentare ulteriormente l’accaduto.
Chissà se si ritornerà a rivedere i flussi di lavoro, ripristinando qualche forma di controllo della proiezione?

Tracce di cinema: Olimpia Bologna

Olimpia Bologna

Appena fuori le mura, facilmente raggiungibile a piedi, mi pare che sia l’ultimo cinema, in ordine temporale, che ha chiuso i battenti.
Dopo la prima serie di chiusure, qualche anno fa’, il Comune di Bologna ha disposto un vincolo sugli edifici che ospitavano le sale cinematografiche, vietando il cambio di destinazione d’uso; è stato l’ultimo, vano, tentativo di fermare lo stillicidio di cinema in dismissione definitiva.
Sono finiti per rientrare nel provvedimento anche palazzi come questo, pur senza particolare valore storico, forse è per questo che nonostante sia chiuso da tempo l’edificio resta, sempre uguale, a testimoniare il suo passato.
Se in futuro dovesse cambiare qualcosa cercheremo di testimoniare anche questo passaggio.

Buio in sala

E’ il trailer del documentario dal titolo Buio in sala che Riccardo Marchesini ha girato per raccontare della trasformazione dell’esercizio cinematografico nell’ultimo decennio, fatta soprattutto di chiusure di sale cinematografiche a ripetizione.
Visto dalla prospettiva dell’Emilia Romagna, il documentario dovrebbe essere visibile nelle sale cinematografiche nell’ambito della rassegna Doc in Tour 2011.
Per chiudere gli appunti allegati alle note di regia:
Dal 2000 ad oggi in Italia hanno abbassato le saracinesche 616 sale cinematografiche.
La maggior parte di queste erano sale storiche delle nostre città. In quei cinema i film muti lasciarono spazio al sonoro, i cinegiornali permisero di scoprire il mondo, i grandi film incantarono il pubblico e la televisione fece capolino per intrattenere gli spettatori di “Lascia o raddoppia”.
Buio in sala raccoglie gli aneddoti e le storie di artisti cresciuti al cinema e le testimonianze di gestori ed esercenti di quelle sale che oggi non ci sono più… Racconta di com’è cambiato il modo di vivere il cinema nel nostro paese dalle sue origini ad oggi, di come televisioni commerciali, nuove tecnologie e multisala abbiano trasformato radicalmente le nostre abitudini e mutato le nostre città, modificando per sempre il ruolo del cinema nella vita delle persone.

Dizionario storico e fotografico delle sale cinematografiche

Girovagando su internet mi sono imbattuto nel sito personale di Giuseppe Rausa, che, fra le altre cose, ospita delle sezioni dedicate alle sale cinematografiche di Milano, Monza e Sesto San Giovanni.
Con un meticoloso lavoro di ricostruzione storica e fotografica il sito offre una anagrafica delle sale cinematografiche in attività, oppure ormai chiuse con molte notizie sulle trasformazioni subite negli anni. Il dizionario è molto articolato e consente di seguire in maniera entusiamante le tracce di cinema nel corso del tempo.

Tracce di cinema: Adriano d’essai Bologna

Ex Cinema Adriano Bologna

A volte le tracce lasciate sono soltanto piccoli indizi, in questo caso il residence ha mantenuto il nome della sala cinematografica, che per l’esattezza era Adriano d’essai, per la programmazione che faceva, ma solo chi sa che questo era il nome della sala è in grado di seguire la traccia.

Cinema digitale nell’Estremo oriente

In questo articolo del Film Journal International il quadro a fine 2010 della conversione al cinema digitale nei paesi dell’Estremo Oriente, con indicazioni delle specificità dei vari paesi, dalla Cina alla Corea, dal Giappone all’Australia.

Schermi digitali in Italia: novembre 2010

SALE XPAND DOLBY REALD MASTERIMAGE NESTRI ?
LOMBARDIA 80 30 14 7 4 25
LAZIO 76 9 33 6 5 2 21
TOSCANA 55 1 3 51
EMILIA ROMAGNA 53 9 23 7 2 12
CAMPANIA 52 14 11 21 6
PIEMONTE 45 7 8 12 3 15
SICILIA 44 7 13 17 3 4
PUGLIA 38 10 10 1 4 13
VENETO 38 27 1 1 9
MARCHE 23 5 15 3
LIGURIA 22 5 2 14 1
FRIULI VENEZIA GIULIA 17 7 3 7
SARDEGNA 15 9 1 5
ABRUZZO 14 2 5 1 1 5
UMBRIA 11 3 8
CALABRIA 10 2 8
TRENTINO 9 2 5 2
BASILICATA 5 1 1 1 1 1
VALLE D’AOSTA 5 1 2 2
MOLISE 2 1 1
TOTALE 614 149 145 99 28 4 189

Questa tabella è il frutto di una rielaborazione dei dati pubblicati sul Giornale dello Spettacolo a fine novembre 2010: ho suddiviso i dati innanzi tutto per regione, poi per tipologia di tecnologia per il 3D che è stata adottata, in modo da avere un’idea della percentuale di diffusione delle varie soluzioni possibili.
Tuttavia, come si può vedere dall’ultima colonna, troppi sono ancora i dati non dichiarati per poter fare una analisi approfondita, in un primo momento, visto che non ci sono altre indicazioni, avevo supposto che questo fosse il dato relativo agli schermi digitali che non si sono attrezzati per il 3D, ma, incrociando questi dati con altri in mio possesso ho verificato che così non è.
Ho tentato di fare ulteriori verifiche ricorrendo ai siti dei produttori delle varie tecnologie per il 3D, che riportano le installazioni a livello mondiale, ma purtroppo risultano non aggiornate o presentano indicazioni contrastanti, per cui, ad esempio, quelle sale cinematografiche che si sono attrezzate con una tecnologia per il 3D per poi passare ad un’altra (ed è un caso più frequente di quanto si pensi) sono censite in entrambi i siti di riferimento, oppure per i casi di passaggio di un sistema 3D da una sala ad un’altra dello stesso circuito, non viene rettificato il dato.
Tenendo ben presenti questi limiti la tabella può essere utilizzata per avere qualche idea in più su come sta avvenendo il passaggio alla proiezione cinematografica digitale, del resto non è facile trovare dati completi e aggiornati.

Tracce di cinema: Castiglione Bologna

Cinema Castiglione Bologna

Era un piccolo cinema parrocchiale, ai margini del Parco dei Giardini Margherita di Bologna, con una sala che nella struttura aveva ben poco di cinematografico, anche per il soffitto a volta con due colonne laterali che dividevano la sala in due, in cabina un unico vecchio proiettore Cinemeccanica con amplificatore a valvole, apertura classica nei fine settimana e nei giorni festivi.
Da quello che so io è l’unico cinema parrocchiale della città che ha chiuso.

Tracce di cinema: Embassy Bologna

Cinema Embassy Bologna

Nonostante sia stato uno dei primi a chiudere, non ci sono state ristrutturazioni che lo hanno smantellato e la cosa è un pò particolare, visto che l’intero quartiere ha subito negli ultimi 10 anni un profondo intervento di recupero.
La scala esterna ricoperta di erbacce era l’accesso alla cabina di proiezione, la prima che ho visto nel mio periodo di praticantato per diventare proiezionista.

Tracce di cinema: Ambasciatori Bologna

Ex cinema Ambasciatori

Questa sala ha cessato la sua attività molti anni fa prima, prima ancora della crisi portata dalla nascita ed affermazione delle multisale ed è rimasta chiusa per moltissimo tempo. Regolarmente si parlava ora di una sua riapertura, ora di una sua trasformazione, finché un paio d’anni fà non c’è stato il recupero per destinarla ad una libreria. Del cinema resta la traccia del nome e quella insolita scala esterna.

Schermo cinematografico… d’epoca

Credo proprio che in questo caso non si possa parlare di vintage, ma più semplicemente di vecchiaia da guinness..

Vecchio schermo cinematografico

questo schermo cinematografico di  una sala parrocchiale, che per la verità ospita proiezioni solo saltuariamente, è stato montato nel 1964, potrebbe sembrare uno schermo silver per il 3D, ma appena ci si avvicina….

Ovviamente il resto delle attrezzature è in tema.

Tracce di cinema: Metropolitan Bologna

A volte le tracce restano, anche a lungo, perché nella ristrutturazione qualche dettaglio sfugge al rinnovamento, è il caso di queste bacheche per locandine fuori dal vecchio Cinema Metropolitan di Bologna, in pieno centro, che per un periodo ha proiettato anche in 70mm con proiettori Prevost P70:

Bacheca manifesti Metropolitan Bologna

Bacheca locandine Metropolitan Bologna

altre volte più che tracce sono veri e propri segni indelebili della presenza di una sala cinematografica:

Ingresso Cinema Metropolitan

Chissà quanti, passando, si accorgono di camminare sopra la scritta che segnava l’ingresso alla sala?

Tracce di cinema: Imperiale Bologna

Bacheca dei manifesti Cinema Imperiale

A due passi da Piazza Maggiore, nel vicolo su cui si affacciavano le uscite di sicurezza, questo manifesto, incorniciato in quella che era la bacheca che annunciava il film in programmazione, resta a testimonianza della presenza del Cinema Imperiale.
Qui viene ricostruita la storia dell’immobile fin da prima che fosse adibito a sala cinematografica, con foto e testi che documentano il progetto della sala, scorci degli interni a seguito di una ristrutturazione e l’originale cupola apribile, ai tempi soluzione avveniristica per rinfrescare la sala nel periodo estivo, estremamente suggestiva, soprattutto se si aveva la fortuna di assistere alla sua apertura sul cielo stellato quando si era già in sala.

Credo che molti ricorderanno questa sala per aver programmato Titanic di James Cameron, ininterrottamente, dalla sua uscita nel gennaio del 1998 per un periodo attorno ai sei mesi, con proiezioni a partire dal primo pomeriggio tutti i giorni, ma anche per questo erano altri tempi, non esistevano le uscite in contemporanea in più sale e non esistevano neanche i multiplex.

Tracce di cinema: Arcobaleno Bologna

Insegna Cinema Arcobaleno

Se non fosse per i manifesti attaccati attraverso la serranda, potrebbe sembrare una normale chiusura estiva, invece il cinema Arcobaleno, ha cessato la sua attività già da un pò, bruscamente, nel giro di una notte, per il repentino fallimento della gestione.

Ingresso Cinema Arcobaleno

Quello della foto è l’ingresso della sala 1, a pochi passi nella strada adiacente c’era la sala 2, nata dalla trasformazione del vecchio cinema Royal, chiusa da parecchi anni per scarsa redditività e subito trasformata in un negozio di articoli sportivi.

Tracce di cinema: Fulgor Bologna

Inizio una nuova rubrica, seguendo quelle piccole tracce che le sale cinematografiche lasciano, anche dopo la loro chiusura, non solo nella memoria di chi le ha frequentate.

Ingresso Cinema Fulgor Bologna

Non potevo che iniziare dalla sala grazie alla quale ancora oggi mi occupo di proiezione cinematografica: il Cinema Fulgor di Bologna, con la vista delle saracinesche di ingresso alla sala e alla cabina di proiezione.
Le bacheche per i manifesti del film in programmazione sono rimaste vuote con la scritta chiuso per lavori per anni, fino a poco tempo fa, quando la banca proprietaria dell’immobile ha deciso di riempirle con i propri manifesti pubblicitari, mentre l’insegna al neon blu e rossa ha perso una lettera, chissà come.

Cinema Fulgor Bologna insegna

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