Archive for the ‘sala cinematografica’ Category

Tracce di cinema: Imperiale Bologna

Bacheca dei manifesti Cinema Imperiale

A due passi da Piazza Maggiore, nel vicolo su cui si affacciavano le uscite di sicurezza, questo manifesto, incorniciato in quella che era la bacheca che annunciava il film in programmazione, resta a testimonianza della presenza del Cinema Imperiale.
Qui viene ricostruita la storia dell’immobile fin da prima che fosse adibito a sala cinematografica, con foto e testi che documentano il progetto della sala, scorci degli interni a seguito di una ristrutturazione e l’originale cupola apribile, ai tempi soluzione avveniristica per rinfrescare la sala nel periodo estivo, estremamente suggestiva, soprattutto se si aveva la fortuna di assistere alla sua apertura sul cielo stellato quando si era già in sala.

Credo che molti ricorderanno questa sala per aver programmato Titanic di James Cameron, ininterrottamente, dalla sua uscita nel gennaio del 1998 per un periodo attorno ai sei mesi, con proiezioni a partire dal primo pomeriggio tutti i giorni, ma anche per questo erano altri tempi, non esistevano le uscite in contemporanea in più sale e non esistevano neanche i multiplex.

Tracce di cinema: Arcobaleno Bologna

Insegna Cinema Arcobaleno

Se non fosse per i manifesti attaccati attraverso la serranda, potrebbe sembrare una normale chiusura estiva, invece il cinema Arcobaleno, ha cessato la sua attività già da un pò, bruscamente, nel giro di una notte, per il repentino fallimento della gestione.

Ingresso Cinema Arcobaleno

Quello della foto è l’ingresso della sala 1, a pochi passi nella strada adiacente c’era la sala 2, nata dalla trasformazione del vecchio cinema Royal, chiusa da parecchi anni per scarsa redditività e subito trasformata in un negozio di articoli sportivi.

Tracce di cinema: Fulgor Bologna

Inizio una nuova rubrica, seguendo quelle piccole tracce che le sale cinematografiche lasciano, anche dopo la loro chiusura, non solo nella memoria di chi le ha frequentate.

Ingresso Cinema Fulgor Bologna

Non potevo che iniziare dalla sala grazie alla quale ancora oggi mi occupo di proiezione cinematografica: il Cinema Fulgor di Bologna, con la vista delle saracinesche di ingresso alla sala e alla cabina di proiezione.
Le bacheche per i manifesti del film in programmazione sono rimaste vuote con la scritta chiuso per lavori per anni, fino a poco tempo fa, quando la banca proprietaria dell’immobile ha deciso di riempirle con i propri manifesti pubblicitari, mentre l’insegna al neon blu e rossa ha perso una lettera, chissà come.

Cinema Fulgor Bologna insegna

Sony 4K allo Starcity di Rastignano

l’annuncio che avevo dato si riferiva alla installazione del proiettore digitale Sony SRX-320, installato in questi giorni alla Multisala Starcity di Rastignano, che ha deciso di digitalizzare la proiezione cinematografica della sala principale.
L’allestimento si svolge in due fasi, la prima che si è conclusa oggi, ha previsto il montaggio del proiettore con taratura della proiezione in 2D ed integrazione nella automazione di cabina, per cui con l’uscita di Iron man 2 la sala sostituisce la pellicola con il digitale, la seconda fase, che prevede l’implementazione del 3D, sarà fra un paio di mesi, questo è dovuto al fatto che gli ordini degli schermi silver, indispensabili per il 3D, al momento prevedono tempi di consegna fra i tre e i quattro mesi.
Per adesso qualche foto scattata nei pochi momenti di pausa che integrerò con altre, migliori, in occasione dell’installazione del 3D.

Dettaglio del proiettore Sony 4K

Dettaglio del proiettore Sony 4K

Multisala Starcity Rastignano: la riapertura

Visto che continuano ad approdare a questo blog le ricerche sulla lunga chiusura e le difficoltà avute dalla multisala Starcity di Rastignano, di cui avevo parlato in questo post, credo che sia il caso di segnalare, anche se in questo non sono stato molto tempestivo, la riapertura, avvenuta un paio di settimane fà, con un nuovo assetto ed uno sforzo compiuto da autorità locali, proprietà e nuova gestione per mantenere in vita il complesso di Rastignano.

Su questa multisala prometto maggiori dettagli ed anche delle foto a breve, anche perché ci sono delle imminenti novità che la riguardano che mi coinvolgeranno direttamente….

KDM per Dragon trainer

E’ successo anche questo: venerdì scorso molti cinema non sono riusciti a far partire le proiezioni di Dragon Trainer, perché la cosiddetta chiave di sblocco (Key Delivery Message) che arriva alle sale cinematografiche via mail e che consiste in file xml da caricare sul server dopo aver aver caricato il film, non è arrivata in tempo.
Solo la presenza di questo file caricato correttamente consente di sbloccare il contenuto rendendolo proiettabile, per cui in molti casi sono stati annullate le proiezioni senza sapere quando si sarebbe riusciti a partire.
Non so i motivi di questo grave disguido, il problema è avvenuto un pò in tutta Italia, solo alcuni cinema, soprattutto quelli che prevedevano la prima proiezione solo alla sera sono riusciti a partire regolarmente.

Multisala Starcity Rastignano verso la chiusura?

Dal 31 gennaio, a tempo indeterminato e non si sa bene con quali prospettive, lo Starcity di Rastignano ha terminato le proiezioni. Questa multisala, passata di mano in mano attraverso fallimenti, gestioni di transizione, voci ricorrenti di dismissioni a favore di complessi residenziali, ha avuto sempre una vita difficile.
Questa volta nel braccio di ferro fra proprietà e gestione si inseriscono le autorità locali che sembrano premere per il mantenimento della struttura cinematografica, staremo a vedere il frutto delle trattative, intanto se volete mantenervi aggiornati, questa volta c’è uno strumento in più, potete seguire l’evolversi della situazione, pressoché in tempo reale, attraverso il gruppo Contro la chiusura dello Starcity nato su Facebook.

Dalla pellicola all’alta definizione

Capita anche questo: un cinema di prima visione che dopo aver programmato per un pò Parnassus (l’uomo che voleva ingannare il diavolo) smonta la copia 35mm e prosegue la programmazione con la proiezione in alta definizione, resa possibile dala presenza dell’impianto installato da Microcinema già da qualche tempo, per proiezioni di contenuti in alta definizione (quello che qualche anno fa era chiamato 1,3K).
Domani sarò in questa sala per una manutenzione di routine ai proiettori Prevost P55, spero di avere la possibilità di un confronto fra le due proiezioni, giusto per avere una impressione di prima mano.

Cartelli e cabine di proiezione

Cartello per l'uso dell'avvolgifilm

Cartello per l'uso dell'avvolgifilm al Cinema Roma d'essay di Bologna

Nelle cabine una costante è rappresentata dagli avvisi e dai cartelli appesi ovunque che servono come promemoria per procedure di lavoro, per passaggio di consegne fra i proiezionisti o per dare indicazioni su come operare in sicurezza su dispositivi che potrebbero diventare pericolosi se non adoperati in maniera appropriata.
Si va dal cartello formale e che adempie ad obblighi di legge, come quello sopra, a quelli più creativi, come questo qui sotto, in cui le istruzioni sono in “appiccicate” al proiettore:

Prevost P55 all'Europa Cinema di Bologna

Segnaletica su Prevost P55 all'Europa Cinema di Bologna

Pellicole

Nella cabina del Cinema Verdi di Forlimpopoli, la parete dietro l’avvolgifilm ha fermato il tempo a parecchi anni fa.

Quadro pellicole

Un insolito quadro

Gli spezzoni che venivano inseriti nei film in proiezione con un lavoro quasi quotidiano, si sono trasformati in un quadro che è la prima cosa che guardo ogni volta che entro in questa cabina. Nessuno ha deciso nulla al riguardo, le pellicole sono rimaste semplicemente al loro posto, giorno dopo giorno, appena un pò di polvere, guardando bene, fà capire che non sono più usate in proiezione.

E’ così che voglio festeggiare il primo anno di vita di questo blog!

Quando il cinema… va all’aperto (parte seconda, ovvero verso il Cinema Ritrovato 2009)

Dopo altri allestimenti di arene estive in cui ero senza macchina fotografica, da ieri, per me, il lavoro si è concentrato sull’allestimento di Piazza Maggiore, per l’imminente inizio delle manifestazioni della Cineteca di Bologna con il Festival del Cinema Ritrovato la cui apertura è prevista per il 27 giugno.

Questo allestimento è abbastanza complesso ed articolato e occupa oltre due settimane di lavoro a ritmo forzato, viene costruita una struttura per uno schermo di 23,5×10 metri e dalla parte opposta della piazza una piattaforma che ospita la cabina di proiezione.

Struttura dello schermo in costruzione

Struttura dello schermo in costruzione

Cabina di proiezione

Cabina di proiezione

Ieri è stato il giorno in cui i proiettori, una coppia di Prevost P35/70, in grado cioè di proiettare anche il 70mm, sono stati depositati in cabina da una gru che consente di evitare lo smontaggio in parti, cosa che, per le macchine da proiezione è sempre un pò traumatico, visto che l’allestimento si ripete ormai da anni.

A partire da qui proverò un racconto di questo cinema all’aperto con proiezioni un pò “particolari”.

Quando il cinema… va all’aperto (parte prima)

Sta per cominciare la stagione in cui i film si godono sotto le stelle;  questo è il mese in cui si rimettono in moto le attività delle arene estive con i preparativi per l’imminente riapertura ed anche il mio lavoro è coinvolto in questa fase con un cambiamento dei ritmi dettato da date di apertura abbastanza ravvicinate, oltre che dal fatto che per il cinema all’aperto le prove di proiezione si fanno al buio, e questo significa lavoro serale.

Il mondo delle proiezioni all’aperto ha un fascino ed una varietà che si fa fatica ad immaginare se non si è addetti ai lavori: si può avere a che fare con arene cittadine o in riva al mare, così come ci si può imbattere in installazioni stabili o temporanee, in piazza, ma anche in contesti più inconsueti, insomma ce n’è per tutti i gusti.

In questi giorni un giro in Romagna mi ha portato nell’Arena Borghesi di Faenza,

nell‘Arena Italia di Cervia e Arena Mare di Milano Marittima,

e, per finire, nell’Arena Eliseo di Forlì,

sono tutte installazioni stabili con cabina in muratura ed impianti che  si stanno risvegliando dal lungo letargo invernale.

Per me non è che l’inizio di una fase di lavoro che culminerà con l’installazione della cabina di Piazza Maggiore, per le manifestazioni estive della Cineteca di Bologna, di cui documenterò il lavoro a partire dai prossimi giorni.

Cinema, internet e blog

Navigando in internet ho incrociato la realtà del Supercinema Clarici, una multisala di Foligno che ha deciso di intrecciare rapporti con il web, non solo attraverso il classico sito vetrina, ma anche animando un blog.

Mi è sembrata una scelta innovativa ed interessante, oltre che un modo per dare vitalità e ricercare nuove vie al progetto di gestione di una sala cinematografica.

Il risultato è quello di una sala cinematografica che si fa conoscere attraverso il web, non solo ai suoi fruitori immediati, anche perché il gestore interviene sulle tematiche del cinema digitale in forum sia italiani che internazionali con una competenza tecnica invidiabile.

Sono incuriosito da questa esperienza, per cui regolarmente seguo questa esperienza sul web per vedere le novità, in quanto ritrovo i miei interessi verso aspetti tecnici, organizzativi, la relazione fra un progetto commerciale ed internet, oltre alla scrittura sul web, che rappresentano le cose di cui mi sto occupando da tempo.

Manutenzione programmata 2

Per arricchire il quadro relativo alla manutenzione di una sala cinematografica, rimandando al mio precedente post per le considerazioni generali, voglio proporre un altro esempio relativo al Cinema Lumière di Bologna, multisala costituita da due sale, che ospita, fra l’altro, le attività e la programmazione della Cineteca di Bologna.

Si tratta di una struttura con doppio proiettore Prevost P93, completamente manuale e con una dotazione tecnica un pò particolare rispetto a quello che siamo abituati a vedere in una tradizionale cabina cinematografica, vista l’esigenza di riproporre film dalle origini del cinema fino ad oggi.

Il programma di manutenzione, in questo caso, è stato organizzato individuando per ogni mese gli interventi da compiere, in modo da rispettare le esigenze di programmazione della sala che organizza con regolarità rassegne e festival.

GENNAIO CONTROLLO E TARATURA IMPIANTI SPECIALI
Controllo e taratura teste di lettura analogiche, Dolby Digital, Dts e Magnetiche.
FEBBRAIO TESTA PROIETTORI
Smontaggio, pulizia, lubrificazione e rimontaggio di tutti i componenti del passaggio pellicola, coneventuale sostituzione di quelli consumati o deteriorati. Serraggio dei morsetti dei motori, del cambio macchina. Controllo e registrazione movimenti torretta, mascherino e obiettivi.
MARZO TESTE LETTURA SONORO ED EQUALIZZAZIONE
Controllo ed eventuale taratura teste di lettura analogiche e Dolby Digital, con eventuale sostituzione dei componenti consumati o detriorati. Controllo ed eventuale aggiornamento delle equalizzazioni di sala. Serraggio morsetterie e pulizia armadio rack.
APRILE LANTERNE
Smontaggio, pulizia, lubrificazione e rimontaggio dei ventilatori di raffreddamento, con eventuale sostituzione dei componenti consumati o deteriorati. Serraggio dei morsetti delle lampade e delle lanterne. Pulizia specchi ed eventuale sostituzione delle lampade con centratura finale delle stesse.
MAGGIO TESTA PROIETTORI
Smontaggio, pulizia, lubrificazione e rimontaggio di tutti i componenti del passaggio pellicola, con eventuale sostituzione di quelli consumati o deteriorati. Serraggio dei morsetti dei motori, del cambio macchina. Controllo e registrazione movimenti torretta, mascherino e obiettivo.
GIUGNO 1 CONTROLLO PREPARAZIONE FESTIVAL
Controllo totale delle proiezioni, dell’impianto sonoro e dei mascherini in previsione del Festival del Cinema Ritrovato con prove di proiezione in tutti i formati 16mm e 35mm. Controllo regolatori di velocità.
GIUGNO 2 CONTROLLO PREPARAZIONE FESTIVAL
Controllo totale delle proiezioni, dell’impianto sonoro e dei mascherini in previsione del Festival del Cinema Ritrovato con prove di proiezione in tutti i formati 16mm e 35mm. Controllo regolatori di velocità.
AGOSTO CONTROLLO GENERALE DOPOFESTIVAL
Controllo e pulizia generale dei proiettori a seguito del Festival con ripristino delle originarie condizioni di lavoro con collaudo finale.
SETTEMBRE TESTE LETTURA SONORO ED EQUALIZZAZIONE
Controllo ed eventuale taratura teste di lettura analogiche e Dolby Digital, con eventuale sostituzione dei componenti consumati o deteriorati. Controllo ed eventuale aggiornamento delle eualizzazioni di sala. Serraggio morsetterie e pulizia armadio rack.
OTTOBRE BANCALI E RADDRIZZATORI
Serraggio dei morsetti di collegamento dei bancali e dei raddrizzatori. Lubrificazione ingranaggio delle bobine inferiori e posteriori.
NOVEMBRE TESTA PROIETTORI
Smontaggio, pulizia, lubrificazione e rimontaggio di tutti i componenti del passaggio pellicola, con eventuale sostituzione di quelli consumati o deteriorati. Serraggio dei morsetti dei motori, del cambio macchina. Controllo e registrazione movimenti torretta, mascherino e obiettivo.
DICEMBRE 16MM, AVVOLGIFILM ED ACCESSORI DI CABINA
Revisione dei proiettori 16mm e degli accessori di cabina quali avvolgifilm, tavolo passafilm, incollatrici 16mm e 35mm con eventuale sostituzione dei componenti consumati o deteriorati.

Il programma è strutturato in modo che almeno una volta l’anno tutti i componenti siano sottoposti a revisione, con interventi ripetuti per quei componenti soggetti ad un maggior carico di lavoro, il tutto pensato in modo da aver effettuato controlli specifici appena prima dei vari eventi organizzati, ma soprattutto prima del Festival del Cinema Ritrovato che rappresenta la manifestazione di punta della Cineteca di Bologna.

Manutenzione programmata 1

Una scelta che la ditta per la quale lavoro ha fatto, è stata quella di proporre ai propri clienti dei programmi di manutenzione annuale con visite periodiche per effettuare il controllo e la taratura degli impianti di cabina con regolarità, senza aspettare sempre e solo il presentarsi dell’inconveniente tecnico per effettuare l’intervento.

Il programma viene definito sulla base delle caratteristiche ed esigenze della sala cinematografica e consente di mantenere in buona efficienza gli impianti, a volte anche di prevenire alcuni guasti o problemi di proiezione, vista la frequenza e regolarità degli interventi.

Di seguito un esempio di manutenzione programmata proposta e praticata per il Cinemacity di Ravenna, un multiplex di 12 schermi, ognuno dei quali con doppio proiettore Prevost P93 automatico; il programma prevede interventi a cadenza mensile ed è, in questo caso, organizzato per settori di intervento in questa maniera:

TESTA DI PROIEZIONE Smontaggio, pulizia, lubrificazione e rimontaggio di tutti i componenti del passaggio pellicola, con eventuale sostituzione di quelli consumati o deteriorati. Serraggio dei morsetti dei motori, del cambio macchina e dei comandi a distanza. Controllo e registrazione dei movimenti torretta, mascherino e obiettivi.
LANTERNE Smontaggio, pulizia, lubrificazione e rimontaggio dei ventilatori di raffreddamento, con eventuale sostituzione dei componenti consumati o deteriorati. Serraggio dei morsetti delle lampade e della lanterna. Pulizia specchi ed eventuale sostituzione delle lampade con centratura finale delle stesse.
BANCALI E RADDRIZZATORI Serraggio morsetti di collegamento. Lubrificazione ingranaggio delle bobine inferiori e posteriori.
TESTE LETTURA SONORO ED EQUALIZZAZIONE Controllo ed eventuale taratura dei lettori analogici e digitali, con eventuale sostituzione dei componenti consumati o deteriorati. Controllo ed eventuale aggiornamento della equalizzazione di sala. Serraggio morsetterie e pulizia armadio rack.

Con questo programma di interventi una volta l’anno tutti i componenti sono sottoposti a revisione e manutenzione, il dibattito su quali siano le caratteristiche di una buona manutenzione è aperto, mentre credo che sia condiviso che una manutenzione regolare nella cabina di proiezione allunghi la vita dei singoli componenti e, per quanto possibile, mantenga il livello della proiezione.

Da tenere presente che questo tipo di interventi si inserisce in una manutenzione ordinaria effettuata dagli operatori di cabina che con regolarità provvedono alla pulizia dei proiettori e ai controlli di routine con la segnalazione tempestiva di problemi ed anomalie.

Cinema Teatro Bristol: riapertura

La nuova insegna

In una situazione caratterizzata da una forte crisi dell’esercizio cinematografico, la notizia della riapertura di una sala cinematografica penso si possa sottolineare: succede a Bologna, dove la sala parrocchiale del vecchio Cinema Bristol, chiusa ormai da parecchio tempo (andando a memoria attorno ai venti anni) è stata completamente ristrutturata riaprendo come cinema teatro.

I lavori di ristrutturazione sono stati lunghi e un pò tormentati, solo dopo vari aggiustamenti si è arrivati alla definitiva apertura al pubblico.

Uno scorcio della sala

Al di là della programmazione e della quantità di giornate dedicate agli spettacoli teatrali, fa piacere che un quartiere di periferia veda rinascere una sala al di fuori dei grandi circuiti dei multiplex. La sala ha forti connotati teatrali, non solo per la presenza di un palcoscenico, ma anche per una dotazione tecnica di tutto rilievo e per arredi con colori abbastanza chiari.

Per quel che riguarda la proiezione cinematografica, è stato montato un proiettore Prevost P93 con grandi bobine e riavvolgimento in macchina, una cui foto si trova nel mio precedente post sulla proiezione del film senza intervallo, mentre il sonoro è processato da un Dolby CP650 digitale che si inserisce nell’articolato impianto audio dedicato al teatro.

Il film senza intervallo

Per proiettare un film senza la classica interruzione fra primo e secondo tempo il proiezionista interviene effettuando una sincronizzazione fra la fine della prima parte e l’inizio della seconda, in modo che lo spettatore non avverta l’arresto di una macchina e la partenza dell’altra, infatti, nella cabina di proiezione, tradizionalmente, si trovano due proiettori, ognuno dei quali ospita una bobina con un  tempo.

Questa antica consuetudine, tuttavia, sta venendo meno, e oggi è sempre più facile trovare cabine con proiettore singolo, sia che si tratti di proiezione manuale che automatica, sia nelle monosale che nei multiplex.

Sicuramente i fattori che  hanno portato ad una maggiore diffusione di questa soluzione sono d’ordine economico, per il risparmio nell’acquisto della dotazione di cabina.

Ecco una breve panoramica delle soluzioni che hanno consentito alle sale con proiettore singolo di non fermare la proiezione ad ogni cambio di bobina:
la soluzione classica di maggior diffusione è rappresentata dal sistema con i piatti in cui la pellicola non viene più raccolta nelle bobine, ma montata ed adagiata in orizzontale su dei piatti che la distribuiscono al proiettore per poi raccoglierla di nuovo.

Cinema Starcity Rastignano (Bologna)

Cinema Starcity Rastignano (Bologna)

Un altro sistema utilizzato soprattutto per modifiche ed adeguamento di cabine esistenti è costituito da una sorta di torre esterna in grado di ospitare oltre tre ore di film, la quale poi gestisce anche il riavvolgimento in maniera autonoma dal proiettore.

Cinema San Biagio Cesena

Cinema San Biagio (Cesena)

E per finire un proiettore di tipo manuale con grandi bobine, ma con dispositivo di riavvolgimento che consente, alla fine della proiezione, di effettuare il riavvolgimento ad alta velocità senza rimuovere le bobine dal proiettore.

Cinema Bristol Bologna

Cinema Teatro Bristol (Bologna)

Tutti e tre i sistemi consentono di evitare il riavvolgimento all’avvolgifilm, automatizzando e semplificando in maniera diversa alcune funzioni, permettendo la proiezione senza intervallo, anche se, ovviamente, essendo dei sistemi a proiettore singolo, risentono maggiormente del rischio chiusura della sala in caso di guasto non riparabile in tempi molto brevi.

L’unico limite di questi sistemi è che non sono in grado di effettuare la cosiddetta proiezione a rulli, necessaria quando si ha a che fare con film provenienti da cineteche, restauri o collezionisti, le cui code non possono essere tagliate per il montaggio fisico su bobina. Nella proiezione a rulli, le singole parti vengono proiettate in sequenza alternando i due proiettori ed effettuando una sorta di montaggio virtuale in proiezione.

Non sparate sul proiezionista

Quando ho iniziato, come proiezionista, in un cinema di Bologna ormai chiuso, la mia preoccupazione era sempre di ottenere il massimo nella proiezione.

Ex Cinema Fulgor di Bologna

Ex Cinema Fulgor (Bologna)

Questo mi ha portato a cercare sempre una cura minuziosa dei particolari, con buoni risultati, ma anche con dei limiti, spesso dettati dalla dotazione tecnica di cabina.

Quando è finita la mia esperienza di proiezionista ed è iniziata quella di tecnico mi sono trovato a curare manutenzione ed installazione in diversi cinema, dalla multisala al parrocchiale, dalla sala singola all’arena estiva e da allora qualcosa è cambiato. Pur cercando di introdurre attraverso il mio lavoro la massima qualità nella proiezione, mantenendo lo stesso scrupolo ed attenzione per i dettagli, ho cominciato a vedere la sala cinematografica con un occhio diverso.

Mi sono imbattuto in una varietà di realtà che non potevo neanche immaginare e ho cominciato ad apprezzare il fatto che le sale cinematografiche raggiungessero il loro risultato attraverso dotazioni spesso diversissime fra di loro.

Anch’io rimango affascinato da quelle sale che si collocano ad un livello di eccellenza ed ho le mie difficoltà quando mi imbatto in proiezioni molto approssimative, tuttavia oggi vivo la sala cinematografica come un luogo attorno al quale si riunisce una comunità di spettatori, comprendo maggiormente i limiti che ognuna ha e questo mi porta a vivere il mio intervento al servizio delle necessità e delle possibilità dei cinema che incontro.

Sullo sfondo è sempre presente la mia ambizione alla perfezione, ma la utilizzo, più semplicemente, per fare meglio il mio lavoro.

| Layouts by BestWpThemeZ supported by AccuWeb - Windows VPS with 4 GB Ram..