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LIPA, ovvero Laser Illuminated Projector Association

Non è una notizia originale, delle ricerche sui proiettori cinematografici al laser se ne parla dovunque, in rete, fra addetti del settore e non, però che si sia costituito una sorta di consorzio di cui fanno parte tutti i principali attori del passaggio al cinema digitale, mi sembra una cosa da sottolineare, il rimando obbligato è al sito della LIPA per scoprire il consorzio, tra vecchie e nuove conoscenze.

Produttori proiettori cinematografici 35mm

La produzione di proiettori cinematografici in pellicola per il mercato italiano è sostanzialmente ferma, nel momento in cui si è cominciato a parlare di cinema in digitale, gli ordini di proiettori in pellicola sono calati drasticamente, fino al momento attuale in cui credo che nessuno investa più nella proiezione in pellicola.
Per il momento nessuna delle case produttrici presenti sul mercato italiano ha annunciato la fine della produzione dei proiettori in pellicola, cosa che invece è accaduta negli Stati Uniti, tutte invece sono entrate nel mercato del digitale, in rigoroso ordine alfabetico, vediamo in che modo:

Cinemeccanica: ha stretto un accordo con la Barco che le ha consentito di implementare un proiettore rimarcato ed al contempo di installare proiettori digitali originali;

Kinoton: ha compiuto una scelta analoga alla Cinemeccanica per l’implementazione di un proiettore rimarcato basato sulla testa Barco, non so se propone anche il prodotto originale nelle sue installazioni;

Prevost: ha stretto un accordo prima battuta con la NEC cui si è aggiunta la distribuzione del proiettore 4k della Sony;

Veronese: la ditta è nella rete dei rivenditori ufficiali Christie per l’installazione dei suoi proiettori.

Sostanzialmente si è passati, prevalentemente, dalla produzione interna alla installazione ed assistenza, senza esclusiva, tranne per il caso Sony, ma anzi con forte concorrenza che viene da nuove realtà che sono entrate nel mercato cinematografico proprio perché adesso la produzione e la installazione sono separate.
Anche per la produzione i cambiamenti in atto sono profondi, anche perché nel frattempo la nuova frontiera del digitale ha subito un vistoso rallentamento.

Cinema in digitale senza proiezionista

Non so se sia il primo caso e neanche se si possa considerare un caso unico, però la notizia che sia stato progettata e realizzata una multisala interamente digitale che non prevede più la figura del proiezionista è sicuramente da segnalare.
Si tratta del B&B Theatres Wilwood Cinema 10 nel Missouri che è interamente equipaggiata con proiettori digitali Christie Solaria CP2220 e che in sei sale è attrezzata anche per il 3D con tecnologia RealD, il tutto comandato da una sala di controllo separata.
Non sono riuscito a trovare foto che documentano l’installazione che avrebbero dato qualche elemento in più per valutare l’impostazione generale del progetto, tuttavia il fatto che si tratti, da quel che ho potuto capire, di una sala di nuova costruzione e che la cosa sia negli Stati Uniti è significativo.

Christie e la proiezione in pellicola

Con questo comunicato Christie annuncia (per quel che la riguarda) la fine di un epoca: nell’arco di un mese la produzione di proiettori in pellicola 35mm sarà dismessa.

E’ esperienza comune dei tecnici ed installatori del settore la mancanza di richiesta di nuovi proiettori in pellicola, già da molto tempo, tuttavia, in ogni caso è bene interpretare nel giusto modo il quadro di riferimento: Christie ha sempre avuto quote importanti nel mercato americano, meno in quello europeo o asiatico, quindi questa scelta va interpretata anche sulla base delle caratteristiche dell’esercizio cinematografico statunitense; attualmente è uno dei tre produttori mondiali di proiettori digitali 2K e, almeno in parte, le scelte relative alla pellicola sono strettamente legate alle strategie e ai piani di mercato relativi al cinema digitale.

Non voglio attenuare il tono, la transizione è in atto ed è repentina, ma piuttosto che dare scenari netti cercherei di leggere un pò alla volta le tendenze, tenendo conto che annunci di questo tipo hanno un forte impatto, soprattutto emotivo.

DCinema: dal 2k al 4k

E’ un annuncio ufficiale e recente: la Texas Instruments ha cominciato lo sviluppo di un DLP 4K, ovvero con matrice da 4096×2160 pixel, di riflesso i produttori di proiettori digitali (Barco, Christie, Nec) cominciano a muoversi, annunciando nuovi proiettori, accordi e quant’altro.
Finora, quando si parlava di 4K, il riferimento obbligato era alla Sony, che ha sviluppato una tecnologia proprietaria, completamente autonoma dal brevetto del DLP, pur nel rispetto delle specifiche della Digital Cinema Initiatives.
Presumibilmente dal 2010 sul mercato ci saranno proiettori 4K di tutti i produttori, questo modifica lo scenario del digitale, ancor prima che si sia delineato.
Siamo tutti ancora in rodaggio sul 2K ed ecco che le necessità e possibilità dell’innovazione tecnologica spostano l’attenzione sul 4K.
E’ vero che alcuni dicono che il 4k, per le sue caratteristiche di grande luminosità, è dedicato a schermi molto grandi, ma le possibilità offerte dalla tecnologia e come si comporta il mercato non sempre vanno nella stessa direzione.
Intanto per chi volesse seguire quel che se ne dice, segnalo questa discussione su AVMagazine, oppure, per avere un prospettiva internazionale, l’intenso dibattito nel forum di Film-Tech, che purtroppo non ha un link diretto, ma è facilmente raggiungibile nella sezione Straight to video con il titolo TI to do 4K:Cinemark to get the new projectors.

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