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Scenari e tendenze per il 3D

Dagli Stati Uniti arrivano segnali di un forte calo degli incassi in 3D, è presto per trarre delle conclusioni e ogni paese è un caso specifico, tuttavia voglio segnalare questo articolo, dal titolo un pò apocalittico, in attesa di altri elementi, primo fra tutti il risultato dell’atteso ultimo capitolo della saga di Shrek, che diano indicazioni più precise.

Obiettivo 3D per proiettore Sony

Un’immagine presa al volo del film test proiettato per l’allineamento dei due obiettivi che consentono la proiezione in 3D nel proiettore Sony SRX-320.

Obiettivo 3D per Sony

Con un articolato lavoro di allineamento in primo luogo meccanico ed a seguire elettronico, i due obiettivi vengono settati in modo da avere sullo schermo la sovrapposizione delle due immagini che corrispondono una all’occhio sinistro e l’altra al destro, in questo caso proiettati contemporaneamente e non alternativamente come nella tecnologia DLP.

I filtri RealD posti davanti alla lente, lo schermo silver e gli occhiali passivi consentono di ottenere l’effetto tridimensionale.

KDM naming convention

Allo stesso modo dei film, anche le chiavi di sblocco dei contenuti protetti (Key Delivery Message) sono identificate da una stringa di testo, a prima vista incomprensibile, la cui decifrazione è estremamente utile, soprattutto nei casi in cui la chiave non sblocca il film o sorgono problemi d’altro genere.
Al sito KDM naming convention, tutte le indicazioni per una corretta interpretazione delle chiavi di sicurezza.

Sul destino della pellicola 35mm

A circa un anno dall’affermazione della proiezione digitale si può tentare qualche bilancio.
Nonostante dati ufficiali continuamente aggiornati non siano facili da reperire, siamo ormai vicini ai 600 schermi attrezzati con proiettore digitale e uno dei sistemi per il 3D, siamo quindi, in Italia, sull’ordine del 12% degli schermi che hanno affiancato alla proiezione in pellicola quella in digitale.
Il primo dato infatti è questo: i due sistemi sono sempre compresenti, rarissimi sono i casi di sale che hanno già rinunciato alla possibilità di proiettare in pellicola e si tratta comunque di complessi con più sale.
Di seguito propongo una serie di elementi per delineare il quadro: un film di successo viene distribuito in 600-700 copie e quindi abbiamo una certa corrispondenza con il numero di sale digitalizzate, anche perché, finora, non ci sono stati casi di film che non venissero distribuiti sul supporto in pellicola. Resta infatti una cospicua fetta di spettatori che al digitale 3D preferisce la pellicola, non solo per la recente polemica sui rischi e pericoli della visione con gli occhialini, basta pensare che Toy stories 3 sta vedendo i suoi incassi fra il 22 e il 25% venire dalla proiezione tradizionale in pellicola.
Da un punto di vista geografico la diffusione del digitale è avvenuta con omogeneità nelle varie zone del paese, senza divario fra nord e sud o fra città e piccoli centri, inoltre in Italia è presente un fenomeno caratteristico rappresentato dalle arene estive cittadine, in provincia ed anche in riva al mare che, per un periodo che va dai 50 agli 80 giorni, ripropongono i film di maggiore successo della stagione passata, è un fenomeno che ha ancora una sua rilevante quota di mercato; alla seconda estate “digitale”, con ormai un certo numero di film in 3D usciti, per le arene estive tutto è rimasto come prima, con i vecchi proiettori in pellicola che ancora una volta sono stati rimessi in moto.
Immaginare come si evolverà la situazione non è facile, la transizione è in atto è proseguirà, ma considerando tutto credo che gli scenari che ipotizzano la scomparsa della pellicola nel giro di tempi molto brevi siano un pò troppo ottimisti.

Guida per la cabina di proiezione digitale

La Commission Supérieure Technique de l’Image et du Son (CST) insieme alla Fédération Nationale des Cinémas Français (FNCF) hanno elaborato una guida sulla proiezione digitale che mi sembra estremamente interessante.

La Guide technique de la cabine de cinema numerique, liberamente scaricabile in Pdf, rappresenta il tentativo di analizzare tutti gli aspetti che si devono affrontare nel momento in cui si decide di integrare la proiezione in pellicola con quella in digitale e può risultare utile al proiezionista per avere un’idea generale e un primo approccio alla nuova tecnologia, al gestore della sala che può valutare quali sono i problemi da risolvere a partire dalle caratteristiche della propria sala, ma risulta essere anche un utile strumento e un punto di riferimento per una serie di “buone pratiche” nell’opera di installazione.

Proiettore Sony 4k… un pò di formazione

La visita alle Officine Prevost, questa volta è avvenuta in occasione di un primo contatto con il nuovo modello del proiettore digitale 4K della Sony, per il quale è stata organizzata una prima tornata di formazione, cui dovrebbe esserci un seguito, per la partnership fra le due aziende, per il mercato italiano.

Sony 4k dettaglio frontale

Sony 4k dettaglio posteriore

Queste le uniche foto (purtroppo non di ottima qualità) pubblicabili, vista la riservatezza prevista in questi casi in cui si lavora con il proiettore completamente aperto, cablaggi, schede e componenti a vista.
Il modello che è stato presentato è siglato SRX-R320 e si caratterizza per una complessa opera di riduzione di peso ed ingombri a parità di prestazioni, si è passati infatti dai quasi 400kg del precedente ai circa 200, che sicuramente sono molti, anche se bisogna considerare che all’interno è alloggiato sia il raddrizzatore che il server.
La Sony ha compiuto la scelta di entrare nel mercato del cinema digitale sviluppando un sistema proprietario completamente diverso dal DLP della Texas Instruments, che è appunto l’SXRD, sulle caratteristiche, vantaggi e limiti il dibattito è aperto, apertissimo, basta girare nei vari forum di settore per rendersene conto.
Intanto, probabailmente già nel corso di ques’anno, le due tecnologie si confronteranno sul terreno del 4k, visto che anche la Texas ha rilasciato i nuovi DLP a 4k, appunto.

Elenco installazioni proiettori digitali

Quella che segue è una tabella, che continuerò ad aggiornare costantemente, con le installazioni per la proiezione digitale cui ho partecipato. Ho escluso tutte quelle installazioni fatte in occasione di noleggi o per demo, indicando solo quelle fisse e definitive.

SALA PROIETTORE DIGITALE SISTEMA 3D SERVER PROIETTORE 35MM RESPONSABILE INSTALLAZIONE
BOLOGNA CAPITOL SALA 1

NEC 2500S REALD KODAK CINEMECCANICA VICTORIA 5

1 di 2

ANDREA TINUPER &C Snc
CESENA ALLADIN SALA 4

BARCO DP1500 REALD KODAK PREVOST P93
2 di 2
ANDREA TINUPER &C Snc
FORLIMPOPOLI CINEFLASH SALA 1 BARCO DP1500 REALD KODAK CINEMECCANICA VICTORIA 5

2 di 2

ANDREA TINUPER &C Snc
FORLIMPOPOLI CINEFLASH SALA 2 BARCO DP1500 REALD KODAK CINEMECCANICA VICTORIA 5

2 di 2

ANDREA TINUPER &C Snc
RAVENNA CINEMACITY SALA 3 NEC 1600C REALD KODAK PREVOST P93
1 di 2
ANDREA TINUPER &C Snc
RAVENNA CINEMACITY SALA 4 NEC 1600C REALD KODAK PREVOST P93
1 di 2
ANDREA TINUPER &C Snc
CECINA MULTISALA TIRRENO SALA 2 NEC 1600C REALD KODAK PREVOST P93
2 di 2
ANDREA TINUPER &C Snc
FOLLONICA ASTRA NEC 1600C REALD KODAK PREVOST P55
1 di 2
ANDREA TINUPER &C Snc
SESTO FIORENTINO GROTTA
SALA 2
NEC 1600C XPAND KODAK PREVOST P93
2 di 2
ANDREA TINUPER &C Snc
STARCITY RASTIGNANO SALA 1 SONY SRX-320 REALD SONY CINEMECCANICA VICTORIA 5

2 di 2

ANDREA TINUPER &C Snc
PIOMBINO ODEON NEC 2000C REALD DOREMI PREVOST P60
1 di 2
ANDREA TINUPER &C Snc
CESENA ALLADIN SALA 3

NEC 2000C MASTER IMAGE GDC SX-2001 PREVOST P93
2 di 2
ANDREA TINUPER &C Snc
SESTO FIORENTINO GROTTA
SALA 1
NEC 3200S XPAND GDC SX-2001 PREVOST P93
2 di 2
ANDREA TINUPER &C Snc

Ho pensato di utilizzare come elementi utili per interpretare le caratteristiche di questa transizione al digitale, sia l’elemento rappresentato dal 3D, in modo da verificare quante installazioni vanno di pari passo con la sua affermazione, sia la scelta compiuta relativamente alla proiezione in pellicola, cioè se si è mantenuta la dotazione esistente, se è stato tolto un proiettore 35mm o se, invece, la proiezione in pellicola è stata abbandonata completamente.
Ho inoltre predisposto una colonna da cui risulta il responsabile dell’installazione, in modo da ospitare, in futuro, anche segnalazioni provenienti da altri tecnici.
In rete è possibile trovare elenchi delle sale attrezzate per il 3D, regione per regione, come quello su Ainu, che ha il pregio di essere continuamente aggiornato, ma che è limitato al 3D, oppure quello di AVMagazine, che specifica se la sala è attrezzata solo per la proiezione digitale o anche per il 3D, ma che è meno aggiornato.

Installazione per Avatar: NEC1600 con Xpand

Qualche foto dall’installazione del cinema Multigrotta di Sesto Fiorentino che si sta attrezzando la sua cabina per il 3D,  in vista dell’uscita di Avatar:

Sei occhiali XpanD

Kodak e Dcinema: the end

Dopo le prime voci e indiscrezioni, è stata la volta delle comunicazioni ufficiose, da non rivelare perché riservate, per arrivare, abbastanza rapidamente, alla notizia di dominio pubblico: la Kodak esce dal mercato del DCinema.
I server digitali non saranno più prodotti, verrà garantita l’assistenza per 10 anni, ma sin d’ora il mercato del cinema digitale non è più al centro degli interessi e dei progetti della multinazionale.
Questa la notizia, per quel che mi riguarda, aldilà, della sensazione rinnovata che il progetto di digitalizzazione delle sale cinematografiche sta vivendo una bella dose di bizzarria, significa che oltre due anni di lavoro, prove, apprendimento e “sperimentazione”, d’un colpo sono azzerati, si ricomincia con nuovi server, nuovo training, nuove problematiche da affrontare…..
Avrò sicuramente modo di fare un confronto, anche se ancora non so con quale marca di server.

Dcinema, formazione e proiezionisti

Vengo da un tour de force legato all’installazione di quattro impianti digitali per l’uscita di Up, per la cronaca si è trattato della, per me, classica combinata proiettore Nec, server Kodak, 3D della RealD, ma quello di cui vorrei parlare è l’aspetto della formazione sul digitale per i proiezionisti.
A margine della installazione è prevista una forma di addestramento dei proiezionisti che dovranno “maneggiare” le nuove attrezzature installate, purtroppo i tempi sono sempre strettissimi, per vari motivi legati all’organizzazione, alla forte richiesta per il 3D ed ai vari inconvenienti che tradizionalmente accompagnano ogni installazione.
Normalmente, lo scenario prevede un’orda di persone che cominciano a sballare ed installare i numerosi componenti per la proiezione digitale, dal proiettore al server, dai computer di controllo allo scaler, dai dispositivi per il 3D all’interfaccia per gli automatismi, invadendo la cabina di proiezione con ritmi che hanno poco a che fare con la routine di un lavoro che si confronta con tempi ragionevoli.
Da lì cominciano i problemi, con il vetro di proiezione che deve essere sostituito per evitare riflessi e raddoppi di immagini su qualche punto dello schermo, condizionatori che devono essere installati al volo perché il proiettore digitale, a differenza di quello in pellicola, oltre una certa temperatura smette di funzionare, tendaggi attorno allo schermo che devono essere spostati e via dicendo.
Dopo aver subito questa invasione il proiezionista aspetta che qualcuno cominci a dirgli cosa deve fare con tutte queste novità: ma la mancanza di tempo incide anche su questo.
Sarebbe pratico ed utile che a questo fosse dedicato il massimo dl tempo possibile, con sessioni dedicate e, se necessario, ripetute, con dispense pensate ad hoc, in italiano, e consegnate al proiezionista, con prove svolte assieme, con possibilità di ripercorrere le varie fasi per evitare errori grossolani.
Per ora non è così, insieme ai tecnici, anche i proiezionisti stanno rincorrendo le nuove tecnologie, nella speranza di saperne di più, insieme a quella di non esserne travolti.

Norvegia, dcinema e digital divide

Ne avevo parlato in un vecchio post, il progetto della Norvegia per una gestione del passaggio al cinema digitale, cercando di garantire uguali possibilità di accesso a tutti, indipendentemente dalle caratteristiche e grandezza della sala cinematografica, ha avuto i suoi sviluppi e la sua messa a punto durata oltre un anno.
Adesso ci siamo, mi sembra inevitabile la segnalazione di quello che, a mio modo di vedere, rappresenta un interessante esempio di come sia possibile governare trasformazioni epocali, senza lasciare tutto in mano al mercato e scongiurando il pericolo del digital divide.

DCinema: dal 2k al 4k

E’ un annuncio ufficiale e recente: la Texas Instruments ha cominciato lo sviluppo di un DLP 4K, ovvero con matrice da 4096×2160 pixel, di riflesso i produttori di proiettori digitali (Barco, Christie, Nec) cominciano a muoversi, annunciando nuovi proiettori, accordi e quant’altro.
Finora, quando si parlava di 4K, il riferimento obbligato era alla Sony, che ha sviluppato una tecnologia proprietaria, completamente autonoma dal brevetto del DLP, pur nel rispetto delle specifiche della Digital Cinema Initiatives.
Presumibilmente dal 2010 sul mercato ci saranno proiettori 4K di tutti i produttori, questo modifica lo scenario del digitale, ancor prima che si sia delineato.
Siamo tutti ancora in rodaggio sul 2K ed ecco che le necessità e possibilità dell’innovazione tecnologica spostano l’attenzione sul 4K.
E’ vero che alcuni dicono che il 4k, per le sue caratteristiche di grande luminosità, è dedicato a schermi molto grandi, ma le possibilità offerte dalla tecnologia e come si comporta il mercato non sempre vanno nella stessa direzione.
Intanto per chi volesse seguire quel che se ne dice, segnalo questa discussione su AVMagazine, oppure, per avere un prospettiva internazionale, l’intenso dibattito nel forum di Film-Tech, che purtroppo non ha un link diretto, ma è facilmente raggiungibile nella sezione Straight to video con il titolo TI to do 4K:Cinemark to get the new projectors.

Le cinéma numerique

Per i francesi è il cinema digitale, descritto nei suoi aspetti principali dal sito Manice – Comprendre le cinéma numerique che presenta una home page in cui, oltre alla segnalazione di eventi ed approfondimenti, sono ospitate, in ordine cronologico, news relative al mondo del DCinema ed alla fine della quale si trova il link per accedere all’archivio completo delle notizie pubblicate.
Le sezioni del sito si aprono tematicamente per approfondimenti tecnici, notizie sugli aspetti economici, un “chi fa cosa” che ci offre il punto di vista francese su produzione, installazione, circuiti di sale, pubblicità in digitale, ecc., il classico glossario ed infine una utile sezione pratica con foto e descrizione di installazioni e componenti di alcuni proiettori e server.
Certo non è una panoramica esaustiva di tutti i modelli e le marche di proiettori, server e sistemi 3D, tuttavia resta un ottimo punto di riferimento, sia per la possibilità che ci offre di arricchire le conoscenze, sia per avere il punto di vista di un altro paese europeo riguardo all’affermazione del digitale, aspetti estremamente importanti in questa fase di transizione al nuovo supporto per il cinema.

3D: video, tutorial, informazioni da cinetechgeek.com

Mi sono reso conto, in questa fase di affermazione del digitale e nello specifico del 3D, di quanto sia forte la richiesta di informazioni sulle nuove tecnologie, sulle loro caratteristiche, sui meccanismi di funzionamento e le modalità di gestione, tanto per i proiezionisti che devono gestire apparecchiature nuove, che per i gestori che stanno valutando gli aspetti del passaggio dalla pellicola al digitale, con particolare attenzione al cinema tridimensionale.

Per questo segnalo la scelta fatta dal blog cinetechgeek, di affrontare i temi legati al Dcinema e al 3D attraverso video, tutorial e interviste ad operatori del settore, che credo possano risultare molto utili per avere un quadro più completo ed articolato sullo stato dell’arte.

Fra l’altro la scelta di utilizzare materiale video si colloca, dal mio punto di vista, all’avanguardia nella gestione e presentazione di informazioni attraverso il web.

Faccio riferimento al sito in generale, senza dare indicazioni specifiche su un singolo tema, poiché nel blog è possibile trovare molte notizie, per cui ognuno potrà approfondire gli aspetti che più gli interessano.

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