… l’annuncio che avevo dato si riferiva alla installazione del proiettore digitale Sony SRX-320, installato in questi giorni alla Multisala Starcity di Rastignano, che ha deciso di digitalizzare la proiezione cinematografica della sala principale.
L’allestimento si svolge in due fasi, la prima che si è conclusa oggi, ha previsto il montaggio del proiettore con taratura della proiezione in 2D ed integrazione nella automazione di cabina, per cui con l’uscita di Iron man 2 la sala sostituisce la pellicola con il digitale, la seconda fase, che prevede l’implementazione del 3D, sarà fra un paio di mesi, questo è dovuto al fatto che gli ordini degli schermi silver, indispensabili per il 3D, al momento prevedono tempi di consegna fra i tre e i quattro mesi.
Per adesso qualche foto scattata nei pochi momenti di pausa che integrerò con altre, migliori, in occasione dell’installazione del 3D.
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Sony 4K allo Starcity di Rastignano
aprile 30th, 2010
Genesio KDM per Dragon trainer
marzo 29th, 2010
Genesio E’ successo anche questo: venerdì scorso molti cinema non sono riusciti a far partire le proiezioni di Dragon Trainer, perché la cosiddetta chiave di sblocco (Key Delivery Message) che arriva alle sale cinematografiche via mail e che consiste in file xml da caricare sul server dopo aver aver caricato il film, non è arrivata in tempo.
Solo la presenza di questo file caricato correttamente consente di sbloccare il contenuto rendendolo proiettabile, per cui in molti casi sono stati annullate le proiezioni senza sapere quando si sarebbe riusciti a partire.
Non so i motivi di questo grave disguido, il problema è avvenuto un pò in tutta Italia, solo alcuni cinema, soprattutto quelli che prevedevano la prima proiezione solo alla sera sono riusciti a partire regolarmente.
Lampade xenon dalla pellicola al digitale
marzo 22nd, 2010
Genesio I proiettori digitali, analogamente ai proiettori in pellicola, adottano lampade allo xenon che vanno dai 1200 agli 8000 Watt di potenza, a seconda dei modelli e della grandezza dello schermo di proiezione.
Sulle caratteristiche e specificità di queste lampade ritornerò con un post dedicato, cercando di dare qualche elemento sulla varietà di modelli, sulle compatibilità, nonché sulla durata delle stesse, quello che mi interessa sottolineare in questo articolo è la questione del cambio della lampada.
Da sempre il cambio delle lampade è considerato lavoro da “specialisti”, non tanto per la difficoltà, quanto per la pericolosità, le lampade allo xenon sono da maneggiare con grande attenzione e prudenza, poiché la pressione del gas contenuto all’interno le rendono estremamente pericolose in caso di rottura.
Con l’avvento del digitale ciò che è cambiato, sostanzialmente, è che mentre nei proiettori in pellicola l’abitudine diffusa è quella di cambiare la lampada non sulla base della durata indicata dalle case produttrici, ma solo quando la luce diventa ai limiti del visibile o fastidiosamente instabile, con i proiettori digitali, per ogni modello di lampada viene impostata obbligatoriamente la durata indicata dalla casa produttrice ed al raggiungimento di delle ore previste il proiettore dà un segnale di allarme, ricordando la necessità di provvedere al cambio lampada.
L’altra differenza sostanziale è rappresentata dal fatto che le necessità del 3D (che si ritrova nella quasi totalità delle installazioni digitali in Italia) comportano un utilizzo della lampada praticamente al massimo della potenza sin dall’inizio, il che riduce la vita della lampada, mentre nei proiettori in pellicola, generalmente, si parte da una potenza più bassa per arrivare al massimo solo nella fase finale della vita della lampada, e questo incide notevolmente sulla luminosità e sulla vita media della lampada.
Le visite per la sostituzione delle lampade si fanno molto più frequenti e spesso per esercenti e proiezionisti si avverte l’esigenza di essere autonomi, da un punto di vista tecnico la procedura di sostituzione è abbastanza semplice, per il successivo azzeramento del contaore e allineamento della lampada il software di controllo rende la procedura più semplice di quello che avviene per la pellicola, tuttavia il problema della sicurezza rende consigliabile affidarsi ad un tecnico o in alternativa avere tutti gli strumenti e le conoscenze necessarie, tenendo presente che in caso di “danni collaterali” per errori o distrazioni la situazione potrebbe diventare molto complicata.
Il proiezionista digitale
febbraio 13th, 2010
Genesio In rete, sui giornali, fra gli addetti del settore, ma anche su questo blog, si parla molto più del digitale che della pellicola, nonostante siamo ancora soltanto al 10% circa degli schermi italiani digitalizzati.
Le grandi attese, la novità e, soprattutto, gli incassi che arrivano dal 3D, sono una buona spiegazione di questa travolgente ondata che sembra aver decretato la scomparsa della pellicola in tempi brevi, brevissimi.
Dal mio punto di vista, resto ancora del parere che è abbastanza difficile leggere gli scenari futuri, le modalità ed i tempi di questa transizione, niente sarà più come prima e non siamo qui per fare i nostalgici, tuttavia in questa fase c’è bisogno del sapere accumulato in poco più di cento anni di pellicola e di una buona formazione per il proiezionista che comincia ad avere a che fare con il digitale.
Le sale sono spesso ibride e pellicola e digitale convivono non solo nei multiplex, che cominciano a riconvertire le prime sale, ma anche nelle strutture più piccole, per questo sarebbe interessante un progetto formativo che avvicini i proiezionisti in pellicola alle nuove tecniche e problemi posti dal digitale, ma dia ai proiezionisti neo patentati una buona base di conoscenze sulla tecnica della proiezione in pellicola, poiché una buona proiezione è fatta anche da un proiezionista ben formato.
E’ un progetto che sto mettendo in cantiere, al quale voglio lavorare nei prossimi mesi.
DCinema: dati e tendenze
dicembre 14th, 2009
Genesio Nel contesto italiano, ad oggi, quasi tutti i casi di introduzione della proiezione in digitale sono legati all’implementazione del 3D, a differenza di quello che succede nel resto dell’Europa dove il il tridimensionale si attesta attorno al 50% delle installazioni di proiettori 2K.
Un altro elemento che si può utilizzare per comprendere le caratteristiche ed i tempi di questa trasformazione nel nostro paese è rappresentato dalla verifica della compresenza di proiettori in pellicola e proiettori digitali, che è la via al momento scelta nella quasi totalità dei casi; si contano sulle dita di una mano le sale che hanno eliminato il proiettore in pellicola a favore di quello digitale, mentre è ancora normale vedere proiettori digitali che restano fermi fra un 3D e l’altro, con la pellicola che riprende a “macinare”.
La media italiana, inoltre, è al di sotto di quella europea, si parla di 340 schermi digitali su 4000, questo significa che il processo di conversione continua, a ben vedere, però, dal furore iniziale si è passati ad una maggiore attenzione sulle scelte da compiere.
Nonostante la febbrile attesa per Avatar, non c’è stata l’impennata di richieste di proiettori digitali che molti prevedevano.
Dalla pellicola all’alta definizione
ottobre 29th, 2009
Genesio Capita anche questo: un cinema di prima visione che dopo aver programmato per un pò Parnassus (l’uomo che voleva ingannare il diavolo) smonta la copia 35mm e prosegue la programmazione con la proiezione in alta definizione, resa possibile dala presenza dell’impianto installato da Microcinema già da qualche tempo, per proiezioni di contenuti in alta definizione (quello che qualche anno fa era chiamato 1,3K).
Domani sarò in questa sala per una manutenzione di routine ai proiettori Prevost P55, spero di avere la possibilità di un confronto fra le due proiezioni, giusto per avere una impressione di prima mano.
Technicolor, digitale, 3D e…. pellicola
settembre 17th, 2009
Genesio I rumori attorno al digitale ed al 3D sono assordanti, soprattutto se rientra in gioco la pellicola: leggendo qua e là scopriamo che la Technicolor, che attorno al digitale ha impegnato molte energie, lancerà in autunno un sistema per proiezione 3D compatibile con gli attuali proiettori cinematografici in pellicola.
E’ solo un annuncio recentissimo le cui caratteristiche principali sono presentate sul sito della Technicolor, riprese da Dcinema Today, ma sono state affrontate dal Los Angeles Times già alla fine del mese scorso.
Sulle caratteristiche del sistema e sulla sua qualità sappiamo ben poco, si parla genericamente di una lente speciale e della classica polarizzazione ottenuta con silver screen, ma un sistema che punta a mantenere in vita gli attuali proiettori e che promette la possibilità riprodurre il 3D senza investimenti sul digitale, se dovesse dimostrarsi valido, cambierebbe molto il quadro che sembrava delinearsi.
Non ci resta che aspettare e continuare ad ascoltare le voci, sicuri che ci saranno ancora novità.
Norvegia, dcinema e digital divide
settembre 9th, 2009
Genesio Ne avevo parlato in un vecchio post, il progetto della Norvegia per una gestione del passaggio al cinema digitale, cercando di garantire uguali possibilità di accesso a tutti, indipendentemente dalle caratteristiche e grandezza della sala cinematografica, ha avuto i suoi sviluppi e la sua messa a punto durata oltre un anno.
Adesso ci siamo, mi sembra inevitabile la segnalazione di quello che, a mio modo di vedere, rappresenta un interessante esempio di come sia possibile governare trasformazioni epocali, senza lasciare tutto in mano al mercato e scongiurando il pericolo del digital divide.
Digital cinema naming convention
maggio 1st, 2009
Genesio Per i proiezionisti che cominciano a ricevere trailer e film in digitale, può essere utile avere la possibilità di decodificare la lunga stringa di testo alfanumerico che trovano sull’hard disk o nella lista dei contenuti una volta scaricati sul server; in modo da comporre playlist omogenee, scegliere i giusti formati, distinguere 2D dal 3D.
Per tutto questo il rimando obbligato è a questo sito, che illustra, dettagliatamente, i criteri utilizzati come standard internazionale per l’identificazione del film.
Film in 3D: pellicola e digitale
aprile 28th, 2009
Genesio Sfruttando l’illusione stereoscopica il cinema crea la dimensione della profondità, in sostanza, con tecniche disparate, vengono inviate all’occhio sinistro e destro immagini diverse, che, elaborate dal cervello, danno la percezione della tridimensionalità anche in sua assenza.
Il 3D al cinema è un tentativo largamente praticato già con la pellicola, le prime sperimentazioni sembra risalgano agli anni ‘20, anche se di questi film non vi sono più tracce, mentre una forte accelerazione di questa tecnica si è avuta negli Stati Uniti negli anni ‘50, un film per tutti: Delitto perfetto di Alfred Hitchcock, in cui l’illusione stereoscopica è ottenuta mediante la proiezione su schermo Silver di immagini provenienti da due proiettori cinematografici che proiettano contemporaneamente, ed in sincrono, uno l’immagine per l’occhio destro, l’altro per l’occhio sinistro, ad uno spettatore minuto di occhialini polarizzanti.
Le tecniche che sono state sperimentate nel tempo sono molte e diverse fra di loro, per un elenco di film in 3D nella storia del cinema il rimando è a questo articolo del blog Ainu, oltre che a questa lista, che comprende anche le produzioni per IMAX che utilizzano una tecnologia specifica, diversa da quelle sperimentate nelle sale con proiettori 35mm.
Con l’affermazione del digitale si ripropone la sperimentazione del 3D, che, al momento, vede quattro sistemi che consistono in applicazioni hardware e software per i proiettori digitali 2K. In ordine alfabetico ecco qualche elemento sui sistemi 3D attualmente più diffusi:
Dolby 3D – Prevede l’installazione di un dispositivo all’interno del proiettore digitale, una unità di sincronizzazione ed un occhiale passivo riutilizzato a seguito di sterilizzazione, lo schermo resta il tradizionale schermo cinematografico bianco.
Master Image – Di origine coreana, il sistema prevede l’installazione di un dispositivo esterno connesso al proiettore, l’installazione di uno schermo Silver e l’utilizzo di occhialini passivi monouso.
RealD – Necessita di uno schermo Silver, l’installazione davanti alla lente del proiettore di un dispositivo detto Zscreen e prevede occhialini monouso.
XpanD – Ottenuto attraverso un dispositivo esterno di sincronizzazione collegato al proiettore, su schermo tradizionale bianco, con occhialini attivi che provvedono all’otturazione elettronica e che sono riutilizzati dopo un processo di sterilizzazione.
E’ battaglia aperta su quale sia il sistema migliore, di certo gli elementi da considerare sono i costi, la velocità di passaggio dal 3D al 2D, la semplicità di gestione, e il fatto che il 3D ha bisogno di molta luce.
Installazione proiettore digitale: Nec 2500S (parte seconda)
aprile 8th, 2009
Genesio Dopo una proiezione in anteprima, martedì 31 marzo, dal 3 aprile il proiettore digitale Nec ha iniziato il suo ciclo lavorativo.
La cabina di proiezione ospitava una coppia di proiettori automatici Cinemeccanica e, principalmente per ragioni di spazio, è stata smontato uno dei proiettori (1), per il momento, l’altro proiettore è utilizzato solo per la gestione della pubblicità, ma credo che, a breve, anche questa verrà gestita in digitale.
Qualche nota esplicativa sul montaggio:
davanti all’obiettivo del proiettore digitale viene montato uno speciale schermo chiamato ZScreen (2) che collegato al sistema RealD (3), a sua volta interfacciato con il proiettore digitale, consente la visione tridimensionale combinandosi con lo schermo silver (4) e l’occhiale passivo (5).
Il proiettore NEC (6) viene settato completamente via software (7) con impostazioni specifiche sullo spazio colore e su tutti gli altri parametri, dopo che è stato creato un profilo ad hoc per la sala attraverso la misurazione della luce sullo schermo ottenuta proiettando test appositi e misurando la resa luminosa con un colorimetro.
Il proiettore è collegato al server Kodak (8) che ospita i contenuti organizzate in apposite playlist e che invia al proiettore il flusso video e al processore audio, in questo caso un Dolby CP650, il flusso audio digitale non compresso.
Ultima curiosità, il film adesso si presenta così:
Le foto non sono di grande qualità, fotografare durante il lavoro non è molto agevole, ma spero rendano l’idea dell’installazione. Con calma cercherò di riorganizzarle presentandole in una galleria meglio strutturata.
Installazione proiettore digitale: Nec 2500S (parte prima)
marzo 27th, 2009
Genesio Ebbene si, dopo alcune installazioni effettuate per noleggi o per demo è arrivata la prima installazione fissa di un proiettore digitale alla quale partecipo dall’inizio alla fine.
Il cinema Capitol di Bologna si attrezza con proiettore digitale NEC 2500S, server Kodak JMN3000 e sistema di proiezione 3D della RealD, in occasione dell’uscita di Mostri contro Alieni.
Ad oggi è stato montato lo schermo argentato Demospec necessario per la proiezione di questo sistema 3D di tipo passivo, la macchina è già in cabina, abbiamo impostato i settaggi principali e proiettato dei trailer di prova, da lunedì si prosegue con l’implementazione del sistema per il 3D e le tarature finali.
Queste le prime coordinate dell’installazione in corso, nei prossimi giorni documenterò il tutto con foto ed approfondimenti.
Mad Cornish projectionist
gennaio 11th, 2009
Genesio Semplicemente per segnalare una sezione interamente dedicata alla proiezione digitale all’interno di Mad Cornish projectionist, un sito in lingua inglese che offre molti spunti anche sulla proiezione in genere. Buona navigazione.
DCinema Today
dicembre 15th, 2008
Genesio Ritengo che sia interessante cercare di seguire il percorso di affermazione della proiezione in digitale da una prospettiva il più ampia possibile, per questo mi sembra utile la segnalazione del sito di DCinemaToday.
Si tratta di un portale con alle spalle un lavoro redazionale molto accurato e approfondito con aggiornamenti continui sullo stato dell’arte a livello mondiale. Rappresenta un ottimo punto di partenza per effettuare ricerche di vario genere sul cinema digitale, costituendo una risorsa utile sia per i professionisti del settore, che per chi è semplicemente curioso e vuole saperne di più.
Il sito prevede una registrazione gratuita che consente di accedere a sezioni riservate, quale ad esempio quella che permette di conoscere le installazioni di proiettori digitali nei vari paesi del mondo con l’indicazione del nome della sala, della marca di proiettore e del server. E’ possibile inoltre effettuare ricerche sulle ditte coinvolte a vario titolo nella proiezione digitale, avere informazioni di tipo tecnico, leggere articoli di approfondimenti da vari blog, conoscere il calendario degli eventi collegati al digitale in tutto il mondo. La sfida è quella di partire per un ricerca e non riuscire a perdersi fra i mille collegamenti e rimandi che si aprono ad ogni passo.
Nonostante il portale abbia un carattere spiccatamente commerciale, proponendosi anche come vetrina per le ditte che intervengono nel processo della proiezione digitale, la possibilità di ottenere informazioni e soddisfare curiosità mi sembra notevole.
Proiezione digitale: la politica della Norvegia
novembre 24th, 2008
Genesio In questo periodo l’affermazione del digitale a livello internazionale, dopo la forte accellerazione, con le conseguenti attese, del 2007, è sostanzialmente in una fase di stasi; si discute molto di costi, di tecnologia, di possibilità di accesso attraverso il Virtual Print Fee, si organizzano dimostrazioni, si parla di 3D come futuro del cinema.
La crisi economica non favorisce l’affermazione della nuova tecnologia, ma anche in questo ogni paese ha una storia a sé, mentre in Italia la situazione sembra abbastanza bloccata, con poche realtà che decidono di investire sul digitale, in altri paesi europei la penetrazione è maggiore ed i piani di gestione del passaggio sono maggiormente strutturati.
Un caso particolare, da questo punto di vista, è rappresentato dalla Norvegia che prevede entro il 2010 una riconversione di tutte le sale cinematografiche, non tanto con il passaggio in toto dalla pellicola al digitale, quanto con l’organizzazione di una possibilità di accesso a entrambe le tecnologie per tutte le sale del paese, grazie ad un piano di intervento con un ruolo importante delle istituzioni pubbliche.
Un rinvio all’articolo sul Giornale dello Spettacolo che descrive il progetto.
Presentazione
settembre 6th, 2008
Genesio E’ del 1992 il mio primo contatto con la pellicola; da allora è iniziato un percorso che mi ha portato, anche in maniera piuttosto casuale, ad una variegata esperienza con il mondo della proiezione cinematografica. In questa fase, in cui molti prospettano una rivoluzione epocale, con l’avvento del digitale, mi piace l’idea di dare vita ad un blog che racconta di sale cinematografiche e cabine di proiezione, attraverso la pratica del mio lavoro di tecnico cinematografico. Si parlerà di aspetti tecnici, senza troppa preoccupazione di organicità ed esaustività, con l’idea di testimoniare le trasformazioni di un settore e l’evoluzione dei saperi connessi con il mestiere del proiezionista.


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