Questa la trovata di Hank Green, puntando sul fatto che a molti la visione del 3D provoca fastidio, bruciore agli occhi o mal di testa, propone gli occhiali per il 2D che consentono di vedere un film in 3D come se fosse un film normale, ricevendo la stessa immagine in entrambi gli occhi.
Viene da chiedersi perché pagare il sovrapprezzo del biglietto per il 3D quando si può vedere lo stesso film nella versione in 2D, ma sicuramente aver attivato un sito dedicato, una buona campagna di web marketing uniti alla vendita su Amazon e ad investimento minimo porteranno un guadagno anche a questa ennesima iniziativa nata attorno alla proiezione digitale.
Scherzi della tecnologia!
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Occhiali per… il 2D
maggio 6th, 2011
Genesio Occhiali 3D e igiene: un’inchiesta dagli Stati Uniti
dicembre 8th, 2010
Genesio Una inchiesta giornalistica negli Stati Uniti ha riportato alla ribalta la questione dell’igiene degli occhiali per il 3D, al momento è difficile sapere il clamore e le conseguenze che ci saranno sulla sponda europea, ma la scoperta di funghi e batteri fecali sia sugli occhiali passivi che su quelli attivi, sia dopo l’utilizzo nei cinema che negli occhiali ancora imbustati, pone un problema serio di sicurezza ed igiene.
Per avere una ricostruzione approfondita dell’inchiesta, ma anche di ciò che è avvenuto negli utlimi mesi in Italia vi segnalo l’articolo di AVMagazine che ha il pregio di ripercorrere con grande professionalità le recenti vicende e di cogliere gli aspetti centrali della questione aldilà delle polemiche pretestuose o delle ricostruzioni approssimative fatte sull’onda dell’emotività.
Occhiali XpanD x103
maggio 17th, 2010
Genesio La XpanD ha approfittato della vetrina offerta dal Festival di Cannes per annunciare che, a breve, arriveranno sul mercato i nuovi occhiali, modello x103, utilizzabili sia per il 3D domestico che per quello offerto nelle sale cinematografiche.
Dunque, un modello universale al cui annuncio si è cominciato a parlare di cambiamento delle abitudini degli spettatori da un lato e di semplificazione del meccanismo di gestione/distribuzione degli occhiali da parte delle sale cinematografiche dall’altro.
Si è subito immaginato che gli spettatori potranno portarsi da casa i propri occhiali magari sperando, in una riduzione di prezzo del biglietto, mentre le sale cinematografiche saranno svincolate dalla complessa procedura distribuzione, ritiro e sterilizzazione dei dispositivi.
Tutto questo presuppone una forte penetrazione del 3D ad uso domestico, cosa che è tutta da verificare, basta pensare che il costo del solo occhiale è annunciato fra i 120 e i 150 euro, oltre al fatto che questi occhiali sono si universali, ma solo per il sistema 3D della XpanD e non riesco ad immaginare uno spettatore sempre informato sul sistema in dotazione della sala, pronto a distinguersi fra 3D passivo ed attivo, con i tasca l’occhiale per ogni occasione.
Occhiali per il 3D: aggiornamento
marzo 18th, 2010
Genesio La questione della sicurezza dei dispositivi per la visione di film in 3D, che sembrava risolta affrontando correttamente l’aspetto dell’igiene, è tornata prepotentemente alla ribalta in questi ultimi giorni con nuove denunce, un parere (non si capisce quanto vincolante) del Consiglio Superiore di Sanità, una possibile introduzione di restrizioni, la presa di posizione a favore degli occhiali monouso contro quelli riutilizzabili (senza considerare che si tratta di tecnologie diverse e che non si può passare dall’una all’altra semplicemente cambiando gli occhiali, ma sostituendo completamente il sistema 3D) addirittura esercenti che, nel timore di essere sottoposti a sequestri, hanno provvisoriamente sospeso le proiezioni in 3D.
Al momento la situazione sembra abbastanza confusa, non resta che seguire gli sviluppi per i quali segnalo il dibattito acceso e costantemente aggiornato sul forum dei proiezionisti, al quali intervengo un pò tutti, spettatori, proiezionisti, esercenti, che tra le altre cose ha il pregio di dare diversi punti di vista e qualche elemento tecnico utile per capire la questione più di articoli di giornali che spesso semplificano eccessivamente le cose.
Per gli occhiali 3D è solo una questione di igiene
marzo 14th, 2010
Genesio Le vicende di questi ultimi tempi attorno agli occhiali 3D, si sono risolte con il superamento della questione della conformità CE, per cui il dispositivo in sé non deve rispondere a tali requisiti, mentre la vera questione è quella della igiene, per cui gli occhiali, se monouso, non devono essere riutilizzati, ameno che il riutilizzo non sia personale, è infatti pratica ricorrente di molte sale cinematografiche far pagare un sovrapprezzo di 1 euro la prima volta, riconoscendo lo sconto le volte successive se si portano i propri occhiali, mentre per gli occhiali che vengono riutilizzati è necessario che il processo di lavaggio e sterilizzazione sia fatto ad ogni spettacolo.
I provvedimenti di sequestro di occhiali, multe, chiusura dei sale cinematografiche sono stati tutti legati al ritrovamento di occhiali gestiti senza rispetto delle norme igieniche previste.
Occhiali per il 3D: conformità CE ed igiene
febbraio 10th, 2010
Genesio Il fine settimana appena trascorso è stato segnato da una querelle sugli occhiali per il 3D: a partire da lamentele di spettatori per nausea o mal di testa in seguito alla visione di un film in 3D, il Codacons ha effettuato una denuncia affinché sia controllata la regolarità rispetto alle normative comunitarie degli occhiali in questione.
La situazione è ancora in evoluzione, visto che nel frattempo si sono avuti controlli dei NAS, intervento dell’AGIS, presentazione di dichiarazioni di conformità da parte dei produttori, lamentele di spettatori per occhiali sporchi o mal custoditi, tuttavia le questioni principali sembrano due: da un lato la dichiarazione di conformità CE per i dispositivi utilizzati, dall’altro la loro igiene.
Per il primo aspetto ci sono ditte che hanno presentato documentazione per dimostrare il rispetto della legge ed altre che sostengono che gli occhiali in sé non debbano avere il marchio CE, vedremo come si evolverà il tutto.
Invece, per quel che riguarda l’igiene si tratta di vedere cosa fanno i singoli esercenti, gli occhiali che possono essere riutilizzati (XpanD e Dolby) devono essere puliti e sterilizzati ad ogni spettacolo, e qui le metodologie utilizzate in questa fase iniziale sono le più disparate, dalla salviettina monouso, alla lavastoviglie, alla macchina sterilizzatrice dedicata; per gli occhiali usa e getta (RealD e Master Image) il problema non si pone in quanto sono monouso, eventualmente riutilizzabili solo dallo stesso spettatore che li conserva per la visione successiva.
La questione dei fastidi in seguito alla visione di un film in 3D è invece totalmente indipendente, visto che c’è una componente individuale legata a difetti della vista o particolare sensibilità personale che possono rendere difficoltosa o fastidiosa la visione.
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