La prima notizia viene dal Wall Street Journal ripresa e approfondita con un secondo articolo di un paio di giorni fà, introduce lo scenario dell’amministrazione controllata per Kodak.
Una sorta di fallimento pilotato è il destino che si apre per il colosso della pellicola fotografica e cinematografica che ristruttura radicalmente il suo modello di business rinunciando a molte delle sue attività per sopravvivere.
La società smentisce i toni da ultima spiaggia attraverso un comunicato sul sito ufficiale che parla di semplice riorganizzazione, scindendo la realtà nordamericana da quella europea ed inviando una lettera rassicurante ai suoi partner e clienti, in cui si sottolinea che non si tratta di fallimento.
Sarebbe paradossale se al destino della pellicola cinematografica, che molti danno per segnato, si unisse anche quello del progetto di proiezione al laser per il quale si è appena concluso, con annunci roboanti, l’accordo con il circuito IMAX.
Potrebbe essere un altro scacco che si unisce alla affrettata fuoriuscita compiuta dal mondo della proiezione digitale nel quale la Kodak era entrata con i server.
Il tentativo di monetizzare parte dei numerosissimi brevetti che le appartengono in cosa trasformerà la Kodak che vanta questa storia?
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Kodak in fallimento?
gennaio 23rd, 2012
Genesio Ancora sulla fine della pellicola 35mm
novembre 2nd, 2011
Genesio Voglio segnalare uin interessante articolo su Manice che finalmente prospetta uno scenario un pò più articolato, nel tentativo di ipotizzare quando il passaggio al digitale nelle sale cinematografiche comporterà la fine della pellicola.
Finalmente una riflessione che non si limita a tagliare con l’accetta, ma numeri da un lato ed analisi dei meccanismi economici dall’altro indica i fattori che stanno portando ad una riduzione della produzione e distribuzione di film in pellicola, cercando di fare delle ipotesi su quando la pellicola nei cinema diverrà marginale, separando le aree geografiche in America del Nord, Europa dell’est e centrale ed Europa dell’Ovest, che stanno marciando a velocità molto diverse fra di loro.
Trovo interessante che nell’analizzare la questione si sia separata la produzione della pellicola dalla post produzione dei laboratori e dalla distribuzione, descrivendo le particolarità di ogni settore.
L’unico limite è rappresentato dal fatto che resta una analisi molto “occidentale”, non si prende in considerazione quello che sta accadendo nel Medio oriente, in Asia, nell’America del Sud e in Africa, mercati che avranno ognuno una loro specificità e che, nel loro insieme, non sono marginali.
Per concludere cercherei di tenere presente che queste analisi si concentrano sulla produzione e distribuzione di film in pellicola attuali, ma nel pensare alla scomparsa della proiezione in pellicola c’è da tenere presente i film che sono usciti finora, che, non solo nelle cineteche, continueranno ad essere proiettati, visto che la loro digitalizzazione completa è praticamente impossibile in tempi umani, anche per i costi, ma questa è già un’altra storia.
Copia d’archivio: comunicazioni per il proiezionista
luglio 17th, 2011
Genesio Tree of life a rulli invertiti: ora l’eco internazionale
giugno 11th, 2011
Genesio Alla fine, sempre grazie alle caratteristiche di internet, per l’episodio di inversione dei rulli che ha coinvolto la Cineteca di Bologna, è arrivato il momento della risonanza internazionale, mentre continua il dibattito sulle responsabilità, anche oltre oceano si comincia a parlare dell’episodio, primo fra tutti il sito Firstshowing.net dal quale comincierà il rimbalzo nei forum di settore.
Intanto nel dibattito nostrano segnalo la lettera che uno dei proiezionisti dello staff del cinema Lumière ha inviato a Repubblica.
The tree of life a rulli invertiti: le scuse della Cineteca di Bologna
giugno 9th, 2011
Genesio In breve, brevissimo tempo l’episodio della inversione del primo e secondo rullo del film di Terrence Malick, accaduto al cinema Lumière di Bologna, partito da internet, ha ottenuto le prime pagine dei quotidiani, è finito fra le prime notizie dei telegiornali, ed è stato citato nei programmi radiofonici per essere poi ripreso con effetto eco da numerosi blog e siti del settore.
Tutto questo è dovuto dal fatto che all’errore si è aggiunto che è il film così montato è rimasto “in proiezione” per molto, troppo tempo, rendendo ancora più grottesco il tutto.
La Cineteca di Bologna ha emesso un comunicato di scuse ufficiali sul suo sito replicandolo anche nella pagina di Facebook dove resta aperta la possibilità di commentare ulteriormente l’accaduto.
Chissà se si ritornerà a rivedere i flussi di lavoro, ripristinando qualche forma di controllo della proiezione?
Quando il proiezionista finisce in prima pagina
giugno 8th, 2011
Genesio La storia delle cabine cinematografiche è costellata di episodi di inversione di rulli in fase di montaggio, l’errore è comune, non sempre per imperizia del proiezionista, ma in questo caso la combinazione del film (Tree of life, fresco vincitore a Cannes) e sala cinematografica (Lumière della Cineteca di Bologna) hanno reso la notizia da prima pagina: questi i dettagli dell’episodio.
1999: Addio vecchia pellicola, arriva il proiettore digitale
maggio 2nd, 2011
Genesio Di solito, rileggere i vecchi articoli che annunciavano la fine della proiezione in pellicola nelle sale cinematografiche ha un effetto un pò “straniante”: si ritrovano scenari fantasiosi e si danno come imminenti trasformazioni mai avvenute, questa volta però ho trovato un articolo del 1999 su Repubblica che fa eccezione, dietro il titolo Addio vecchia pellicola, arriva il proiettore digitale si ipotizzano alcuni scenari che sono esattamente quelli che si stanno realizzando, non solo per gli aspetti tecnici, ma anche per modelli economici che sono dietro la conversione.
1° gennaio 2013: fine delle proiezioni in pellicola?
aprile 18th, 2011
Genesio Qualcuno ha fissato (simbolicamente?) il capodanno del 2013 come il giorno del passaggio definitivo delle proiezioni cinematografiche dalla pellicola al digitale.
Fornire una data precisa ha sicuramente un impatto molto forte, ma che in un paio d’anni in tutto il mondo, senza differenze di sorta, si arrestino tutti i proiettori 35mm, che non vengano più distribuiti film di nessun genere, nazionalità o casa di produzione, che non vengano presentati vecchi film dagli archivi delle cineteche, mi sembra una forte semplificazione, anche perché se ciò accadesse, vorrebbe dire che moltissime sale cinematografiche avrebbero chiuso i battenti in provincia, ma anche in città.
Sono frasi ad effetto che non fotografano la complessità della realtà, ricordo ancora che appena un paio di anni fa era stato annunciato che il futuro del cinema sarebbe stato il 3D.
Ne riparliamo fa un paio d’anni, intanto cerchiamo di seguire passo passo l’evoluzione delle cose.
Proiettori particolari: Fumeo 16mm X900
marzo 24th, 2011
Genesio Fino ad una trentina di anni fa proiettori 16mm della Fumeo, come questo, non potevano considerarsi particolari, era comune trovarne in cabina di proiezione accanto al proiettore 35mm, proprio perché erano fissi erano concepiti “a colonna” con il raddrizzatore collocato all’interno della base.
Oggi sono una vera rarità poiché nelle sale cinematografiche la proiezione in 16mm è diventata un evento unico, in questo caso la particolarità è ancora maggiore perché il proiettore fotografato è efficiente, perfettamente funzionante e regolarmente offre le sue proiezioni al pubblico all’interno di un multiplex da 12 schermi, il Cinemacity di Ravenna.
Tutto nasce dal fatto che sin dalla sua nascita il multiplex in questione ha riservato una sala alle attività dell’Ufficio Cinema del Comune di Ravenna, o meglio più che riservato, diciamo che in questa sala si è sempre alternata, alla programmazione tradizionale, quella d’essai ed i festival e rassegne organizzati dall’Ufficio Cinema, di qui l’allestimento con un proiettore 16mm a colonna su un carrello con ruote che, al bisogno, viene piazzato di fronte alla finestra di proiezione, alimentato e collegato all’impianto audio per la proiezione cinematografica.
Qui si vedono meglio lanterna e testa di proiezione;
ed infine il dettaglio del passaggio pellicola che tradizionalmente si trova su tutti i proiettori 16mm, ma che è molto raro trovare nei proiettori 35mm, ameno che non siano portatili:
Una nota in chiusura: l’Ufficio Cinema è in procinto di trasferire le sue attività in una nuova sede ed è probabile che il proiettore 16mm della Fumeo si trasferisca, interrompendo così la sua “collaborazione” con un multiplex!
Buio in sala
marzo 16th, 2011
Genesio E’ il trailer del documentario dal titolo Buio in sala che Riccardo Marchesini ha girato per raccontare della trasformazione dell’esercizio cinematografico nell’ultimo decennio, fatta soprattutto di chiusure di sale cinematografiche a ripetizione.
Visto dalla prospettiva dell’Emilia Romagna, il documentario dovrebbe essere visibile nelle sale cinematografiche nell’ambito della rassegna Doc in Tour 2011.
Per chiudere gli appunti allegati alle note di regia:
Dal 2000 ad oggi in Italia hanno abbassato le saracinesche 616 sale cinematografiche.
La maggior parte di queste erano sale storiche delle nostre città. In quei cinema i film muti lasciarono spazio al sonoro, i cinegiornali permisero di scoprire il mondo, i grandi film incantarono il pubblico e la televisione fece capolino per intrattenere gli spettatori di “Lascia o raddoppia”.
Buio in sala raccoglie gli aneddoti e le storie di artisti cresciuti al cinema e le testimonianze di gestori ed esercenti di quelle sale che oggi non ci sono più… Racconta di com’è cambiato il modo di vivere il cinema nel nostro paese dalle sue origini ad oggi, di come televisioni commerciali, nuove tecnologie e multisala abbiano trasformato radicalmente le nostre abitudini e mutato le nostre città, modificando per sempre il ruolo del cinema nella vita delle persone.
Il cinema dal 2D al 3D, andata e ritorno
ottobre 9th, 2010
Genesio I dati ufficiali Cinetel relativi a Shrek raccontano che il 45% circa delle presenze è stato ottenuto dal film in 2D, stiamo parlando di un film moto atteso, i cui risultati confermano una tendenza al ridimensionamento del 3D in atto già da un pò di tempo.
Adesso non rimane che attendere il nuovo episodio di Harry Potter, per la prima volta in 3D, per vedere cosa accadrà al formato stereoscopico, al quale molti film sembrano voler rinunciare, primo fra tutti Batman 3.
Passaggio pellicola moviola KEM
agosto 28th, 2010
Genesio La necessità di un intervento di riallineamento della testa di lettura sonoro e dell’obiettivo di proiezione ha richiesto lo smontaggio dello schermo e del sistema di specchi che sono parte della moviola, in questo modo è diventato completamente visibile il passaggio pellicola:
la moviola è in azione con il solo sonoro acceso, la foto successiva, meno dettagliata, dà un’idea del piano di lavoro:
Sul destino della pellicola 35mm
luglio 25th, 2010
Genesio A circa un anno dall’affermazione della proiezione digitale si può tentare qualche bilancio.
Nonostante dati ufficiali continuamente aggiornati non siano facili da reperire, siamo ormai vicini ai 600 schermi attrezzati con proiettore digitale e uno dei sistemi per il 3D, siamo quindi, in Italia, sull’ordine del 12% degli schermi che hanno affiancato alla proiezione in pellicola quella in digitale.
Il primo dato infatti è questo: i due sistemi sono sempre compresenti, rarissimi sono i casi di sale che hanno già rinunciato alla possibilità di proiettare in pellicola e si tratta comunque di complessi con più sale.
Di seguito propongo una serie di elementi per delineare il quadro: un film di successo viene distribuito in 600-700 copie e quindi abbiamo una certa corrispondenza con il numero di sale digitalizzate, anche perché, finora, non ci sono stati casi di film che non venissero distribuiti sul supporto in pellicola. Resta infatti una cospicua fetta di spettatori che al digitale 3D preferisce la pellicola, non solo per la recente polemica sui rischi e pericoli della visione con gli occhialini, basta pensare che Toy stories 3 sta vedendo i suoi incassi fra il 22 e il 25% venire dalla proiezione tradizionale in pellicola.
Da un punto di vista geografico la diffusione del digitale è avvenuta con omogeneità nelle varie zone del paese, senza divario fra nord e sud o fra città e piccoli centri, inoltre in Italia è presente un fenomeno caratteristico rappresentato dalle arene estive cittadine, in provincia ed anche in riva al mare che, per un periodo che va dai 50 agli 80 giorni, ripropongono i film di maggiore successo della stagione passata, è un fenomeno che ha ancora una sua rilevante quota di mercato; alla seconda estate “digitale”, con ormai un certo numero di film in 3D usciti, per le arene estive tutto è rimasto come prima, con i vecchi proiettori in pellicola che ancora una volta sono stati rimessi in moto.
Immaginare come si evolverà la situazione non è facile, la transizione è in atto è proseguirà, ma considerando tutto credo che gli scenari che ipotizzano la scomparsa della pellicola nel giro di tempi molto brevi siano un pò troppo ottimisti.
Film test per il 3D in pellicola
luglio 21st, 2010
Genesio Alcuni spezzoni di film test utilizzati nella taratura del 3D degli anni 80, il famosissimo Lo squalo 3 e il meno noto film di fantascienza Metalstorm: metà fotogramma per occhio ed un obiettivo speciale ed ecco ottenuta la profondità sullo schermo.
Passaggio pellicola Cinemec 16mm
giugno 3rd, 2010
Genesio Non capita spesso di dover mettere in macchina una pellicola 16mm, inoltre in tutti i proiettori il percorso pellicola è sempre indicato con una chiara targhetta esplicativa, tuttavia, mi va di presentare anche questo tipo di proiettore con una descrizione dei componenti principali.
Passaggio pellicola Cinemeccanica Victoria V
maggio 5th, 2010
Genesio Film test Schneider
aprile 19th, 2010
Genesio L’ho trovato al Cinema Arlecchino di Bologna, ormai dotazione permanente di cabina a seguito delle installazioni per il Festival del Cinema Ritrovato, non avevo mai avuto modo di averlo fra le mani e subito l’ho fotografato, anche se servirebbe una macro per leggere bene i dettagli.
E’ utilizzato per fare i mascherini cinematografici così come l’SMPTE RP40, la differenza principale rispetto a quest’ultimo è che manca il riferimento in millimetri ed in pollici per ogni formato e la presenza di fondo nero non rende possibile un colpo d’occhio sulla uniformità della luminosità della lampada, mentre per entrambi tutti gli elementi grafici presenti nel fotogramma sono estremamente utili per verificare ed individuare eventuali problemi di messa a fuoco.
Oculus 3D: un altro sistema per il 3D in pellicola
aprile 14th, 2010
Genesio Visto l’enorme successo del 3D, era abbastanza scontato che la Technicolor non restasse da sola sul mercato della proiezione in 3D in pellicola, dagli Stati Uniti arriva Oculus 3D (che si occupa di ripresa in stereoscopia) che offre una ulteriore soluzione che evita la conversione al digitale proponendo un sistema molto simile, come concezione, al Technicolor 3D.
In entrambi i casi il fotogramma è diviso in due parti, una per l’occhio sinistro e l’altra per l’occhio destro, orizzontalmente per il sistema Technicolor 3D e verticalmente per Oculus 3D, uno speciale obiettivo si occupa di gestire le immagini proiettate su schermo silver, con occhiali passivi a polarizzazione circolare per il primo sistema e lineare per il secondo.
Per quel che riguarda gli aspetti tecnici il 3D in pellicola, da un punto di vista teorico, deve fare i conti con il problema della luminosità e con quello della deperibilità del supporto, ma quello che sarà decisivo, alla fine, è l’aspetto economico: entrambi questi sistemi si presentano come più economici rispetto ad un passaggio ad un sistema digitale ed è proprio su questo che puntano, cercando di intercettare le piccole sale cinematografiche che vorrebbero accedere alla proiezione in 3D senza grossi investimenti, oltre a quelle strutture che hanno già installato almeno un paio di sistemi di proiezione in digitale e che stanno valutando se sfruttare l’onda del 3D aumentando il numero dei posti, senza riconversioni affrettate in attesa di capire se il 3D è un fenomeno che può durare.
Dimostrazione del 3D in pellicola di Technicolor
marzo 25th, 2010
Genesio Le prime notizie sul tentativo di recuperare la pellicola anche per il 3D risalgono allo scorso autunno, avevo già dato i riferimenti principali in questo post, adesso che è passato un pò di tempo, si trovano in rete, alla quale vi rimando, maggiori dettagli su questa tecnica, ma si cominciano ad avere le prime dimostrazioni del sistema, come ad esempio quella che si svolgerà nella sala della Technicolor di Roma il 29 e 30 marzo prossimi con proiezioni alle 18 e alle 19. Sarebbe interessante avere il riscontro di chi avrà l’occasione di partecipare.
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