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Proiettori cinematografici nelle teche

Proiettore Prevost nella teca del Cinema Ducale

Questo è secondo me uno degli esempi più rappresentativi che ho incontrato, dell’abitudine di esporre i vecchi proiettori nell’atrio del cinema.
In questo caso è stata costruita una vera e propria teca con tanto di “arredamento” interno, l’ho fotografata in occasione dello smontaggio dei macchinari, per chiusura definitiva, del Cinema Ducale di Lido degli Estensi.
Nei prossimi giorni metterò anche le foto che documentano lo smontaggio delle due sale e dell’Arena estiva

Proiettore Prevost Alfa

Proiettore Prevost Alfa dettaglio passaggio pellicola

Ricevo da Luigi Bacci e pubblico una piccola galleria di foto relativa al proiettore Alfa della Prevost, in funzione in un cinema all’aperto fino al 1951/1952:

Moviola Prevost con variatore di velocità

Moviola Prevost con variatore di velocità

Negli ultimi anni ho seguito passo passo gli spostamenti e le vicissitudini di questa moviola Prevost.
La moviola si trovava all’interno di un appartamento che era anche il luogo di lavoro del documentarista archeologico Giorgio Manoni e la prima volta che l’ho vista è stata nell’occasione di un trasloco che ha comportato il suo smontaggio e rimontaggio, dopo qualche tempo è stata effettuata la modifica con l’introduzione del variatore di velocità per la necessità di lavorare materiale girato a 25 fotogrammi al secondo.
Dopo la scomparsa del regista la famiglia ha donato la moviola, insieme a tutta l’attrezzatura di ripresa, alla Cineteca di Bologna, per cui, di nuovo, la moviola è stata smontata e rimontata e, in questa occasione, visto il lungo periodo di inattività, è stato fatto un lavoro di recupero, pulizia e messa a punto, in funzione dell’utilizzo per visionare materiale d’archivio.
La modifica del variatore di velocità consente la possibilità di visionare film muti alla loro reale velocità di proiezione, oltre che di provare le velocità con variazioni continue nei casi in cui si studia il film alla ricerca della “giusta” velocità di proiezione.
A seguire un foto in dettaglio del piano passaggio pellicola:

Dettaglio piano passaggio pellicola

Produttori proiettori cinematografici 35mm

La produzione di proiettori cinematografici in pellicola per il mercato italiano è sostanzialmente ferma, nel momento in cui si è cominciato a parlare di cinema in digitale, gli ordini di proiettori in pellicola sono calati drasticamente, fino al momento attuale in cui credo che nessuno investa più nella proiezione in pellicola.
Per il momento nessuna delle case produttrici presenti sul mercato italiano ha annunciato la fine della produzione dei proiettori in pellicola, cosa che invece è accaduta negli Stati Uniti, tutte invece sono entrate nel mercato del digitale, in rigoroso ordine alfabetico, vediamo in che modo:

Cinemeccanica: ha stretto un accordo con la Barco che le ha consentito di implementare un proiettore rimarcato ed al contempo di installare proiettori digitali originali;

Kinoton: ha compiuto una scelta analoga alla Cinemeccanica per l’implementazione di un proiettore rimarcato basato sulla testa Barco, non so se propone anche il prodotto originale nelle sue installazioni;

Prevost: ha stretto un accordo prima battuta con la NEC cui si è aggiunta la distribuzione del proiettore 4k della Sony;

Veronese: la ditta è nella rete dei rivenditori ufficiali Christie per l’installazione dei suoi proiettori.

Sostanzialmente si è passati, prevalentemente, dalla produzione interna alla installazione ed assistenza, senza esclusiva, tranne per il caso Sony, ma anzi con forte concorrenza che viene da nuove realtà che sono entrate nel mercato cinematografico proprio perché adesso la produzione e la installazione sono separate.
Anche per la produzione i cambiamenti in atto sono profondi, anche perché nel frattempo la nuova frontiera del digitale ha subito un vistoso rallentamento.

Moviola Prevost per film montati in bobine

Moviola Prevost per film in bobina

Questa moviola è molto particolare, la sua caratteristica principale è quella di consentire la visione di quei film che per qualche ragione sono e restano montati in bobina e non vengono archiviati nella forma più classica dei rulli.
Non saprei dire l’anno di produzione, ma mi viene da pensare che sia un “frutto” tardivo, pensata più per le necessità della visione che per il tradizionale montaggio, anche restano sia la doppia testa 16mm e 35mm, sia i perni intercambiabili per passare dalla bobina al rullo.

Viste queste sue caratteristiche, sempre all’Archivio della Cineteca di Bologna è la meno utilizzata, anche per un problema di frizioni che si trascinava da tempo, in questo periodo oltre ad avere risolto il problema di trascinamento stiamo mettendo mano ad una profonda pulizia e revisione, che, generalmente, portano queste macchine a nuova vita.

Passaggio pellicola proiettore Prevost P55

Recupero una foto scattata tempo fa per far vedere il corretto montaggio della pellicola sul proiettore, con la descrizione dei componenti principali.
In questo caso si tratta di un Prevost P55, approfitterò delle prossime occasioni nelle cabine per indicare anche altri proiettori, sperando possa essere di qualche utilità per chi si accinge a fare l’esame da proiezionista.

Passaggio pellicola su proiettore prevost P55


Solo una nota per specificare che la pellicola risulta non tesa, subito prima del primo rullo dentato di trascinamento, poiché la macchina è stata fermata in proiezione durante una prova e non è stata recuperata manualmente la pancia formatasi per un arresto non “regolare”, quindi il giusto percorso prevede la pellicola tesa fra il rullo guida e il rullo dentato.

Officine Prevost

Neon Officine Prevost

Vecchio neon nelle Officine Prevost

Un giro in una fabbrica di proiettori cinematografici ha sempre il suo fascino, ho colto l’occasione della giornata di formazione di cui ho parlato nel precedente post, per gironzolare fra i banchi delle Officine Prevost in cui, un pò a sorpresa, ho trovato le linee di produzione di proiettori in pellicola ancora molto attive, sia per i portatili che per proiettori fissi, destinati prevalentemente al mercato del Medio Oriente.
E’ estremamente interessante avere modo di scambiare quattro chiacchiere con chi conosce del proiettore tutti i dettagli, i piccoli trucchi per ottenere un allineamento perfetto dei componenti, la capacità di riconoscere al volo il difetto di un pezzo.
E’ il punto di vista di chi vede nascere i proiettori, così diverso da quello dei tecnici installatori e manutentori, per questo ancor più suggestivo.

Proiettore Sony 4k… un pò di formazione

La visita alle Officine Prevost, questa volta è avvenuta in occasione di un primo contatto con il nuovo modello del proiettore digitale 4K della Sony, per il quale è stata organizzata una prima tornata di formazione, cui dovrebbe esserci un seguito, per la partnership fra le due aziende, per il mercato italiano.

Sony 4k dettaglio frontale

Sony 4k dettaglio posteriore

Queste le uniche foto (purtroppo non di ottima qualità) pubblicabili, vista la riservatezza prevista in questi casi in cui si lavora con il proiettore completamente aperto, cablaggi, schede e componenti a vista.
Il modello che è stato presentato è siglato SRX-R320 e si caratterizza per una complessa opera di riduzione di peso ed ingombri a parità di prestazioni, si è passati infatti dai quasi 400kg del precedente ai circa 200, che sicuramente sono molti, anche se bisogna considerare che all’interno è alloggiato sia il raddrizzatore che il server.
La Sony ha compiuto la scelta di entrare nel mercato del cinema digitale sviluppando un sistema proprietario completamente diverso dal DLP della Texas Instruments, che è appunto l’SXRD, sulle caratteristiche, vantaggi e limiti il dibattito è aperto, apertissimo, basta girare nei vari forum di settore per rendersene conto.
Intanto, probabailmente già nel corso di ques’anno, le due tecnologie si confronteranno sul terreno del 4k, visto che anche la Texas ha rilasciato i nuovi DLP a 4k, appunto.

Vintage cinema: amplificatore Cinemascope Prevost

Cinemascope Prevost

E’ l’amplificatore a valvole installato in occasione del passaggio alla “nuovissima” tecnologia del Cinemascope al Cinema Medica di Bologna, adesso è depositato in fondo al corridoio della cabina, alto oltre due metri e con un peso considerevole, resta così, in bella vista, ad ogni passaggio dell’operatore.

Vintage cinema: targhette Prevost

Targhetta Officine Prevost

Targhetta Prevost
Quando c’era il tempo per curare dettagli che oggi sono stati sostituiti da adesivi.

Proiettori…. particolari: Prevost 16mm

Girovagando per le sale cinematografiche è possibile trovare proiettori che, a volte, sono una vera rarità. Si tratta di proiettori datati o non più in produzione, che resistono nel tempo grazie alla capacità di proiezionisti che ne hanno particolare cura, oltre a proiettori che, per vari motivi, non hanno avuto grande diffusione.

In questa sezione proporrò regolarmente foto e brevi descrizioni di questi proiettori un pò particolari.

All’Europa Cinema di Bologna (Ex Cinema Lumière), c’è un proiettore Prevost 16mm, con lanterna per lampada allo xenon:

Prevost 16mm fisso

Prevost 16mm fisso

che, oltre ad avere la caratteristica di essere un proiettore fisso, ha la particolarità di essere in grado di riprodurre film con colonna sonora su separato magnetico, grazie al supporto montato direttamente sopra la testa del proiettore:

Prevost 16mm dettaglio

Prevost 16mm dettaglio

e che, attraverso il montaggio della pellicola nel tradizionale passaggio del proiettore, e della colonna sonora separata sul supporto separato, con lo svolgimento separato, ma sincronizzato, delle due bobine, accoppia il sonoro al film in proiezione:

Dettaglio separato magnetico

Dettaglio separato magnetico

Naturalmente il proiettore è in grado di riprodurre anche la tradizionale pellicola 16mm con colonna sonora integrata, inoltre la presenza di una lampada allo xenon fa sì che la proiezione su uno schermo abbastanza grande e ad una certa distanza sia di buon livello.

Dati tecnici: capacità e diametro bobine 35mm Prevost

Con questo post inauguro la sezione Dati tecnici, che consiste, molto semplicemente, nella indicazione di dati utili al mio lavoro, ma che, puntualmente, finisco per non ricordare con precisione quando ne ho bisogno. Mettendoli on line dovrei aver risolto il problema, essendo sufficiente una connessione internet per recuperare ciò che serve, ovviamente, con il vantaggio che in questo modo sono a disposizione di chiunque dovesse averne bisogno.

Nella tabella che segue faccio riferimento alle bobine per pellicola 35mm di fabbricazione Prevost, specifico la ditta poiché fra marche diverse vi sono differenze nella grandezza del nucleo, che fanno sì che il diametro esterno cambi.

I dati indicati nella tabella sono rappresentati dalla capacità in metri della bobina, dal tempo di proiezione a 24 fotogrammi al secondo e dal diametro esterno della bobina, utile da sapere poiché ogni modello di proiettore è in grado di ospitare bobine fino ad una certa grandezza e non oltre.

Capacità bobina in metri

Tempo di proiezione in minuti

Diametro bobina in millimetri

600

22′

355

1000

36′

440

1350

49′

540

1500

55′

590

2000

1h 13′

645

2500

1h 31′

715

2800

1h 42′

780

3000

1h 50′

800

3500

2h 08′

860

4000

2h 26′

900

I tempi di proiezione sono stati arrotondati al minuto e sono da considerarsi approssimativi, visto anche che fanno riferimento alle pellicole in triacetato, non al polyester, che è estremamente più sottile.

Manutenzione moviole

Il caso di oggi è una moviola della Intercine di Milano, ditta che ha cessato la sua attività da parecchi anni. La manutenzione ha riguardato l’impianto elettrico con il serraggio dei morsetti e la pulizia dell’ossido dai contatti, la pulizia del piano passaggio pellicola con lubrificazione dei rulli, dei rocchetti di trascinamento e dei piatti, oltre ad un’accurata pulizia del complesso ottico che consente la proiezione. In questo caso, sarebbe stata necessaria almeno la sostituzione del prisma, molto rovinato, ma l’assenza del pezzo di ricambio, mi ha costretto alla semplice pulizia, nella speranza che in futuro si riesca a reperire un pezzo in condizioni migliori. Il risultato generale è stato soddisfacente, con l’eliminazione di fastidiose scariche elettriche nell’impianto audio ed un notevole miglioramento della proiezione:

Ecco la moviola al lavoro

Ecco la moviola al lavoro

L’archivio della Cineteca di Bologna possiede anche altre moviole: della ditta Prevost di Milano, ancora presente sul mercato, ed in grado di fornire una notevole quantità di pezzi di ricambio, e della Kem, ditta tedesca che ha in produzione moderne moviole e telecinema. A partire dai prossimi giorni l’intervento di manutenzione riguarderà proprio queste.

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